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Morano Calabro, giardini di pietra
di Mimma Ferrante


A Morano Calabro, suggestivo paesino abbarbicato sul Pollino, i giardini si fondono alla roccia in un'intricata e pittoresca ragnatela di case e di vegetazione


Già alla prima occhiata non se ne riesce a staccare lo sguardo meravigliato: file e file di case digradano dolcemente giù dalla collina, formando un tappeto fittissimo di tetti che sembrano fondersi direttamente con i fianchi di roccia che li incorniciano, generando una serie di scorci a dir poco inconsueti in quello che è sicuramente uno dei borghi meglio conservati del periodo medievale.
Siamo a Morano Calabro, a 700 metri di altitudine, nel Parco del Pollino, una località che assai presto potrebbe diventare tutelata dall'Unesco per l'aspetto scenografico delle sue case che digradano lungo rivoli di roccia, intersecandosi in un intrico di vicoli e di scale che sembrano nascere direttamente dalla collina e che ricamano un disegno di pietra e di roccia inframmezzato soltanto dalle cupole colorate delle chiese e dai giardinetti coltivati nei piccoli cortili interni.


Di chiese Morano ne vanta diverse e di pregevole fattura, cosparse quasi per caso lungo i meandri della collina: la prima che si incontra salendo verso il centro storico è quella dei Francescani Osservanti, dedicata a San Bernardino, costruzione cinquecentesca con un portico caratterizzato da quattro arcate a tutto sesto e con un portale gotico che conserva ancora tracce di splendidi affreschi; l'interno è a navata unica e le alte e nude pareti, che caratterizzavano il severo ambiente francescano, sono interrotte qua è là da magnifiche opere d'arte di cui, purtroppo, per la maggior parte si è persa ogni traccia; rimane ancora nella nicchia a sinistra un bellissimo affresco della Madonna col Bambino del XVI secolo e il soffitto ligneo carenato, sempre del XVI secolo, un esemplare unico in Calabria.
Proseguendo oltre, e cominciando la scalata che conduce verso la sommità del monte, ci si ritrova nella piazza principale di Morano, Piazza Maddalena, dove sorge la Collegiata della Maddalena di impronta barocca, risalente al XVI secolo, con una cupola e un campanile ricoperti in maiolica policroma visibili da buona parte della cittadina; all'interno un bel coro del '700 di scuola napoletana e soprattutto lo splendido Polittico di Bartolomeo Vivarini del 1477, trafugato per ben tre volte dalla chiesa di San Bernardino, per la quale era stato commissionato, e adesso sistemato momentaneamente qui. L'opera, di straordinaria bellezza e giunta intatta fino a noi, si compone di vari pannelli, fra cui i principali sono quelli della Madonna con il Bambino, quello di S. Francesco d'Assisi e quello di San Bernardino da Siena, che risaltano, insieme ad una cornice di figure minori, sul magnifico oro dello sfondo, comunicando oggi come cinque secoli fa un'intensa emozione per tanta bellezza a tutti coloro che lo guardano.
Un'altra delle chiese importanti di Morano è quella di S. Nicola, costituita da due costruzioni poste su due diversi livelli; il superiore, che risale al XV secolo, è dedicato a San Nicola, mentre l'inferiore, di epoca precedente, è dedicato a Santa Maria delle Grazie. Vi è, infine, la collegiata dei SS. Pietro e Paolo, che domina dall'alto l'abitato e che è una delle più antiche della cittadina, dal momento che risale probabilmente all'anno mille; il campanile è arretrato rispetto alla chiesa che all'interno è divisa in tre navate, con un elegante aspetto tardo-barocco dovuto ai numerosi rifacimenti.
Ancora pochi passi e ci si trova al cospetto delle rovine del castello, di epoca normanno-sveva che sorge proprio in cima al colle sul quale si erge il borgo di Morano, ma che probabilmente cela un nucleo ancora più antico, risalente all'epoca romana, quando la cittadina, Muranum, era una importante stazione della Regio-Capuam, antica via consolare romana che costituiva l'unico accesso alla Calabria dalla terraferma.
Da qui, dal suo punto più elevato, Morano si sviluppa lungo tre rioni, intorno al castello e alle chiese più importanti, digradando verso valle, all'interno di un sistema di cinte murarie e di antiche porte la cui presenza è visibile ancora ai nostri giorni.
Ma è necessario passeggiare lungo gli infiniti vicoletti del nucleo più antico del borgo per "carpire" l'essenza più intima di Morano, inerpicandosi attraverso le strette e impervie stradine e le scoscese scalinate che si susseguono come giardini di pietra, abbarbicate come sono alla roccia, dalle cui fenditure si fanno strada arbusti, piante e alberi dalla splendida fioritura che sono un tutt'uno con le pareti di roccia delle case, in un insieme perfettamente armonico di natura mista all'opera secolare dell'uomo.



Come arrivare:
percorrere la A.3 Salerno-Reggio Calabria fino allo svincolo Morano Calabro-Campotenese per chi proviene da nord e seguire per 12 chilometri la S.S 19; per chi proviene da sud è consigliabile, invece, uscire allo svincolo di Castrovillari e percorrere per 7 chilometri il tratto di raccordo fino alla cittadina.

Cosa vedere
: in contrada Sassone, tra Morano e il limitrofo paese di S. Basile si trovano avanzi di cinta muraria con due porte urbiche, risalenti forse all'antica Siphaeum menzionata da Livio. A 7 chilometri dall'abitato, in una località ricca di boschi sita proprio alle pendici del Pollino, si trovano i ruderi del monastero di Colloreto, abbandonato dagli agostiniani all'inizio del XIX secolo. Infine nella Contrada delle Grotte di San Paolo vi è il complesso carsico delle Grotte di San Paolo che si sviluppa per circa 800 metri, lungo una "galleria d'arte" sotterranea indimenticabile e ricca, oltre che di stalattiti e di stalagmiti, anche di rarissime concrezioni calcaree coralline.
Tra le maggiori manifestazioni della cittadina vi è la Festa della Bandiera che si tiene il 19-20 maggio e che è una sorta di palio cittadino al quale partecipano i tre rioni di Morano per commemorare la liberazione dal dominio saraceno, avvenuta nel 1076 con l'aiuto dei Normanni; il 15-16 luglio vi è la Festa della Madonna del Carmine e nel periodo natalizio la Mostra di presepi artigianali a cura del Club Artisti Riuniti.

Dove sostare:
si può pernottare all'interno dell'area attrezzata, fornita di carico e scarico acque, situata dietro la chiesa di San Bernardino, realizzata grazie all'interessamento dell'attivissima Associazione Camperisti della Sila.

Informazioni utili:
Pro-Loco, Piazza Maddalena 7, tel. 0981-30590;
Comune di Morano Calabro, Piazza Giovanni XXIII 6, tel. 0981-31021.


 

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