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Alla scoperta del mondo Russia - Viaggio dall'Italia alla Russia, attraverso la Polonia e le Repubbliche Baltiche
di Renato

Il resoconto che segue parla di un viaggio eseguito nell'Agosto 2001 ed è stato tratto dalla raccolta su Internet (anche dal nostro sito) di informazioni che altri camperisti hanno messo a disposizione.



AGOSTO 2001

Alla scoperta del mondo Russia

Con

Anna Maria, Bruna, Elsa, Franco, Gianni, Renato, Simone e Valerio

ma con aggiunta anche di Anna, Davide, Lucia e Bebbe.

Riepilogo: 7206,0 km (32 giorni, 1 ora, 40 minuti)


Giorno 1 (Venerdi27/Sabato28 Luglio 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

21.00

0,0

1 Partenza: Milano Bruzzano su strada locale (Ovest)

 

0.14

300,6

2 Arrivo: Cessalto Tranquillo P.S. davanti alla caserma dei Carabinieri

300,6 Km

9.00

300,6

Partenza: Cessalto su strada locale (Sud-Est)

0,7 km

9.38

358,2

Strada a pedaggio A A4-A23, svoltare a SINISTRA (Nord) su A23 [E55]

117,5 km

10.33

446,6

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 446,6 km fa

 

10.52

475,7

A Tarvisio-Nord, rimanere su A23 [E55]

5,4 km

10.56

481,1

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su E55

30 m

10.56

481,2

Ingresso in Austria

ANNOTAZIONI:

In questo programma, l’Austria e la Rep. Ceca sono state prese in considerazione solo come paesi da attraversare per raggiungere la Polonia, perciò compaiono solo delle informazioni generali, senza nessuna indicazione turistica sui luoghi attraversati.

SULL’AUSTRIA (A):

Autostrada: Obbligatorio bollino, c’è di vari importi il minimo: 10 giorni 15.000 Lire.

Valuta: 1 Schilling ATS = £ 146,343

Carburante: gasolio £ 1.543 al litro, pari a ATS 10,55. Prezzo variabile a secondo dei distributori.

 

10.56

481,2

Strada a pedaggio Continuare (Nord-Est) su A2 [E55]

64,2 km

11.37

545,4

A 305 Klagenfurt-Ost, svoltare a DESTRA (Sud) su B92 [E66]

0,9 km

11.39

546,3

Svoltare a SINISTRA (Est) su B70 [E66]

16,2 km

11.55

562,5

Strada a pedaggio A 288 Völkermarkt-West, svoltare a SINISTRA (Nord) su A2 [E66]

115,1 km

13.15

677,7

A 169 Laßnitzhöhe, dirigersi verso DESTRA (Sud-Est) su strada locale

2,8 km

13.21

680,4

3 Arrivo: vicino a Nestelbach bei Graz - Pranzo

 

15.21

680,4

Partenza: vicino a Nestelbach bei Graz su strada locale (Sud)

2,8 km

15.27

683,2

Strada a pedaggio A 169 Laßnitzhöhe, svoltare a DESTRA (Est) su A2 [E59], [E66]

165,4 km

17.12

848,7

Strada a pedaggio A Wien-Inzersdorf, dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su A23 [E59], [E60]

11,4 km

17.20

860,0

Strada a pedaggio A Wien-Kaisermühlen, svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su A22 [E49], [E59]

5,8 km

17.24

865,8

A 6 Wien-Floridsdorfer Brücke, svoltare a DESTRA (Nord-Est) su B7 [E461]

67,7 km

17.57

891,3

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 444,7 km fa

 

18.49

933,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su E461

0,1 km

18.49

933,6

Ingresso in Repubblica Ceca

ANNOTAZIONI: SULLA REP. CECA (CZ):

Carburante: gasolio £ 1.350 al litro, pari a CSK 23,30. Prezzo variabile a secondo dei distributori.

Autostrada: obbligatorio bollino, è in vendita nei chioschi di cambio in frontiera, importo CSK 100 per 10 gg, CSK 200 per 1 mese, CSK 800 per 1 anno, tariffa riferita a mezzi fino a Qli. 35.

Valuta: 1 Koruna CSK = £ 52,479, però si cambia di solito a CSK = £ 59,88.

P.S. subito dopo il confine 1a area di servizio sulla destra con Hotel e docce pubbliche. Alla reception dell’Hotel si puo effettuare il cambio.

Pochi chilometri piu avanti veniamo fermati da un agente che sbuca all’improvviso sulla carreggiata per controllare che avessimo il bollino..

 

18.49

933,6

Continuare (Nord) su 52 [E461]

3,3 km

18.53

936,9

4 A Mikulov, rimanere su 52 [E461]

6,7 km

19.02

943,6

Svoltare a DESTRA (Nord-Est) su strada locale

16,8 km

19.27

960,4

Strada a pedaggio A Hustopece, svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su D2 [E65]

27,7 km

19.45

988,2

Strada a pedaggio A D2-D47, svoltare a DESTRA (Est) su D47 [E50]

32,6 km

20.07

1020,8

Strada a pedaggio Continuare (Nord-Est) su 46 [E662]

26,3 km

20.30

1047,1

A Vrahovice, svoltare a DESTRA (Est) su 18

P.S. a Olomuc sulla strada che porta a Hranice nel parcheggio dell’hotel Lommel, tranquillo e fresco.

22,8 km

20.57

1069,8

A Přerov, svoltare a SINISTRA (Nord) su 47

12,5 km

21.13

1082,4

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 35 [47], [E442]

12,5 km

21.25

1094,9

A Klokočí, dirigersi verso SINISTRA (Est) su 47 [E462]

6,5 km

21.31

1101,4

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 48 [E462]

65,9 km

22.38

1167,3

A Český Těšín, svoltare a SINISTRA (Nord) su 468 [E462], [E75]

FRONTIERA POLACCA.

CIESZYN (descrizione visita pag. 88) pittoresca cittadina adagiata sulla collina sul fiume Olza, sul confine con la Ceca. Aldilà delle normali operazioni di cambio valuta non c’è nessun interesse turistico per fermarsi.

à la statale 1-E75 passando da Skoczow, da Bielsko-Biala e seguire per Krakow per la statale 96 passando da Kety fino a

1,9 km

22.41

1169,2

Svoltare a DESTRA (Est) su E75 [E462]

0,3 km

22.42

1169,5

Ingresso in Polonia

 

ANNOTAZIONI:

La carta di credito Visa in questi stati è abbastanza diffusa, ma sarebbe meglio portare con se un po’ di valuta in contanti sia estera, biglietti di piccolo e medio taglio in Marchi Tedeschi perché si possono cambiare sempre senza difficoltà in qualsiasi posto e sia valuta italiana ( pezzi da £ 50.000, perché quelli da £ 100.000 a volte non li accettano al cambio).

SULLA POLONIA (PL):

Ambasciata d’Italia: Pl. Dabrowskiego 6, Varsavia, tel 8263471-2-3, fax 8278507.

Valuta: l Zloty PLZ = £ 548. Si cambia presso i privati (legali) detti Kantor.

Passaporto: valido per almeno 6 mesi.

Carburante: gasolio circa £ 1.370 = PLZ 2,5 al litro. Prezzo variabile a secondo dei distributori.

Limiti velocità: 60 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in autostrada.

Prefissi telefonici: Polonia-Italia 0039, Italia-Polonia 0048, Varsavia 022.

N° telefonici utili: Polizia 997, pronto soccorso 999, soccorso stradale 981.

Fuso orario: è uguale a quello dell’Italia.

Orari: Negozi 11-19 dal lun al ven, sab orario ridotto. Banche 8-18 dal lun al ven. Posta 8-20 dal lun al ven.

Le poche autostrade sono gratuite.
I passaggi delle frontiere possono essere molto noiosi e con perdite di tempo assurdamente inutili: armarsi di notevolissima pazienza!

Non abbiamo trovato alcuna coda..

CARTOGRAFIA:

Utilissima si è rivelata la ‘ Polska mapa campiugòw’ . scala 1:750.000 di produzione locale, in vendita a prezzo irrisorio nelle librerie polacche. Forse anche nelle rivendite dei giornali. Vi sono evidenziati con un logo i vari campeggi con il numero di riferimento (più il logo è grande e più grande è il campeggio). Ho trovato l’edizione del 2000.

Ed ora alcune notizie pratiche:
Pur essendo un paese abbastanza arretrato, la VISA è accettata anche in posti inaspettati.
La gente è molto gentile e dolce ma intendersi è veramente un problema anche per le cose più semplici (in un negozio di drogheria, non alimentare, ho cercato gesticolando di chiedere dove fosse un negozio di alimentari e la commessa mi ha proposto dallo spazzolino da denti all’adesivo per dentiere…ho testimoni). Tuttavia nei posti dove è impiegata manodopera stagionale troverete quasi tutti studenti che sanno l’inglese molto bene.
Nel calcolare i tempi di percorrenza non usate il metro che usereste da noi; le strade in Polonia, ma anche in Slovacchia e in R. Ceca, consigliano di calcolare medie molto più basse.
Le strade principali presentano a volte vistose deformazioni ondulatorie dovute al passaggio continuo di mezzi pesanti (anche segnalate con apposito cartello).

Le strade secondarie possono essere tranquillamente utilizzate per ‘tagliare’ lungo l’itinerario. Noi l’abbiamo utilizzate per evitare di passare da Varsavia e abbiamo visto un po di Polonia vera.

Attenzione che agli incroci stradali le indicazioni sulle destinazioni sono poste 200 metri prima (con l’indicazione del numero della strada e sua destinazione) ma poi non sono più ripetute (come siamo abituati in Italia) sull’incrocio, così che se non si è memorizzata l’indicazione si rimane perplessi sull’incrocio. Le strade del nord della Polonia sono, a mio avviso, terribili: l’intenso traffico degli automezzi pesanti ha creato una sorta di doppio binario in andata e ritorno, di conseguenza la sensazione che si ha nell’effettuare un sorpasso è quella di guidare sulla neve ovvero di scarso controllo del mezzo. Io, con il mio piccolo Itaca, e grazie alla gentilezza dei guidatori riuscivo ad effettuare molti sorpassi, ma i trecento chilometri mi sono pesati molto.

ALIMENTAZIONE

Ad esclusione delle grandi e medie città dove si vedono supermercati che tendono al livello europeo-occidentale, negli altri paesi si assiste ad un sistema di vendita frazionatissimo con numerose bancarelle o piccolissimi negozi, scarsamente assortiti.

Facile acquistare frutta e verdura a prezzi irrisori. Diventa difficile (nei piccoli borghi) trovare carne o pesce (che per lo più è affumicato). Per quanto riguarda i dolciumi (dai biscotti al cioccolato) è bene portarsene una scorta da casa. Stesso discorso per olio, pasta, scatolette varie.

CLIMA:

La nostra esperienza è estremamente positiva, mai piovuto, sempre bel tempo e caldo!

La mia esperienza è negativa; pensavo di essere stato sfortunato, poi mi sono ricreduto. Appena giunto in Polonia (fine luglio) gli equipaggi che ne uscivano mi raccontavano di due settimane complete di pioggia. Durante le mie tre settimane ho avuto solo tre giorni completi con il sole; per il resto solo pioggia di sera, di notte o di mattina. Ho conosciuto un italiano sposato a Danzica. Classica domanda sul clima. La risposta ha confermato quanto prevedevo: è sempre così, nuvoloso, rapidamente mutevole, piovoso. Salvo casi particolari.

Evitare i parcheggi non custoditi (sarà una costante in tutta la Polonia dove abbondano i parcheggi custoditi e a poco prezzo).
Ultimo consiglio: nei luoghi più famosi, cercate di arrivarci la sera, in modo di essere alla biglietteria il giorno dopo all’orario dell’apertura, non avete idea delle file che ho visto.. I camping sono diversi e ben distribuiti su tutta la nazione, in genere sono puliti e forniti di giochi per i piccoli di livello, però, non molto alto. A questo proposito si può dire che la Polonia, già da un po’ di anni, sta puntando su questo genere di turismo.

I servizi pubblici mantengono tuttora una grande efficienza e sono molto affidabili.

Il telefonino è utilizzabile ovunque, solo al centro dei boschi si può avere qualche problema.

La distribuzione del carburante è capillare e di livello europeo.

La carta di credito è accettata quasi ovunque, spesso anche nei camping, ed è possibile prendere valuta dai numerosissimi sportelli bankomat presenti anche nei centri minori.

Il mangiare non è estremamente vario, i ristoranti dei campeggi, in genere, offrono pranzi economici e di buon livello: ho mangiato un ottimo golonka, ginocchio di maiale bollito, al camping di Poznan. I ristoranti nelle città chiudono presto, alle ore 22, e possono anche essere cari (sempre al di sotto della media dell’Europa dell’Ovest però).

In buona sostanza il viaggio in Polonia, in camper o in tenda, è effettuabile con estrema tranquillità anche da un solo equipaggio. Le strade sono brutte, ma corretto il traffico, gli automezzi pesanti spesso facilitano il sorpasso: è segno di cortesia ringraziare accendendo per un attimo contemporaneamente le frecce dell’automezzo.

La presenza della polizia non è mai pressante né arrogante. Nei grandi centri è bene adottare alcune precauzioni e non lasciare il mezzo incustodito, nei piccoli, ove ci si ferma qualche ora per la visita, non ho mai avuto problemi. Complesse e poco piacevoli, mi hanno detto in più di una persona, sono le pratiche di denuncia di furto.

 

22.42

1169,5

Continuare (Est) su 1 [E462], [E75]

48,4 km

23.30

1217,8

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su strada locale

1,1 km

23.32

1219,0

5 Arrivo: Pszczyna PS Parcheggio per la notte vicino al centro

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 2 (Domenica 29 Luglio 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

1219,0

Partenza: Pszczyna su strada locale (Sud)

1,1 km

9.02

1220,1

Dirigersi verso SINISTRA (Est) su 933

20,3 km

9.27

1240,4

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale

4,0 km

9.35

1244,4

6 Arrivo: Campo di concentramento nazista di Auschwitz

 
   

OSWIECIM meglio conosciuta col nome tedesco d’Auschwitz, il più gran campo di sterminio nazista. Da visitare il campo Auschwitz I (ore 8-18) e il campo Auschwitz II- Birkenau a un paio di km dal primo, appena fuori del paese, oggi trasformato in museo del martirologio, dove sono conservate immagini e oggetti di persone rimaste vittime degli orrori nazisti nel corso della seconda guerra mondiale.

PS. possibile sosta e pernottamento P custodito a pagamento adiacente al campo di concentramento. sono richiesti rispetto e contegno per il luogo, oppure oppure presso Aushwitz II, ampio parcheggio recintato subito dopo l’ingresso (per la sosta notturna consiglio il parcheggio davanti il lagher di Birkenau). 12 Zloty

Nella visita seguire la numerazione dei vari edifici in muratura, magari con una opuscolo di spiegazioni. A 4 km si trova Birkenau, luogo di arrivo dei treni blindati e luogo di smistamento. Dopo aver visto quando ancora esistente nei pressi dell’ingresso, andare fino alla parte opposta dove sono i resti dei forni crematori.

Per raggiungere Birkenau, dalla stazione ferroviaria di Oświęcim, costeggiandola proseguire fino alla prima rotonda; inserirsi nella strada che permette di superare con cavalcavia i binari. Subito dopo il cavalcavia girare a sinistra.

E’ opportuno prima vedere Birkenau e poi andare ad Auschwitz.

 

12.35

1244,4

Partenza: Campo di concentramento nazista di Auschwitz su strada locale (Nord)

Partiamo quindi in direzione di Czestochowa, città natale del Papa, che deve la sua fama, al trecentesco convento fortificato dei Padri Paolini sul colle di Jasna Gòra dove è conservata la celebre e veneratissima icona della Madonna Nera.

3,5 km

12.43

1247,9

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 950

2,8 km

12.47

1250,7

Svoltare a DESTRA (Est) su 934

12,2 km

13.06

1262,9

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su 15

30,2 km

13.35

1293,1

Svoltare a DESTRA (Nord) su 1 [E75]

47,6 km

14.10

1334,8

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 443,5 km fa

 
   

Santuario di Jasna Góra

 

14.18

1340,7

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su 46

0,6 km

   

Camping Olenka 76

 
   

7 CZESTOCHOWA (Mappa città e descrizione visita pag. 110) con l’antico santuario Jasna Gora della "Madonna Nera", una delle mete di pellegrinaggio più importanti della Polonia. Da visitare assolutamente il santuario, che è l’unica cosa interessante della città.

Antico santuario-fortezza ‘Jasna Gόra’ (letteralmente: montagna luminosa) famoso per la presenza dell’ icona della ‘Madonna Nera’. Qui ci siamo misurati con un fenomeno religioso che sta avendo un particolare successo in Polonia: folti gruppi di giovani e meno giovani affrontano, a tappe forzate incolonnati e recitando rosari e preghiere varie, il cammino a piedi verso Czestochowa. Al monastero affollavano l’intera chiesa, avevano un’aria particolarmente stanca e non mi sembravano particolarmente attenti.

Girando per la Polonia si incontrano molti di questi gruppi, evidentemente la gioventù deve sempre e ovunque misurarsi con imprese eroiche!

PS nel parcheggio dietro il santuario a pagamento (PLZ 20 per la notte) si raggiunge dalla piazza salendo su una stradina, oppure in Via Lenina, circa mt 200 dal santuario, con sosta libera. Arriviamo senza alcuna difficoltà nel comodo e bel campeggio che si trova praticamente dietro al santuario. Ci vengono assegnate delle comode piazzole con prese d'acqua dove comodamente potremo pulire e lavare i funghi acquistati per strada.

 

14.19

1341,3

Arrivo: Częstochowa            

 

17.19

1341,3

Partenza: Częstochowa su 46 (Est)

0,6 km

17.20

1342,0

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 1 [E75]

75,7 km

18.25

1417,6

A Piotrkow Trybunalski, continuare (Nord) su A1 [8], [E67], [E75]

3,4 km

18.28

1421,0

A A1-8, dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 8 [04], [E67]

59,4 km

19.19

1480,4

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale

0,4 km

   

Boguszy

 

19.19

1480,8

8 Arrivo: Boguszy- Uscita per raggiungere la chiesa di Boguszyce Duse, pernottamento a fianco della chiesa.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 3 (Lunedi 30 Luglio 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

1480,8

Partenza: Boguszy su strada locale (Sud-Est) Chi visita queste zone si deve chiedere anticipatamente cosa significa per lui vedere realtà, in alcuni casi, completamente ricostruite, altrimenti rischierà di rimanere profondamente deluso da quello che vede perdendo così un’ottima occasione per capire il significato della rinascita della identità di un popolo volutamente umiliato ed al tempo stesso per misurarsi sul significato della parola ricostruzione. La distruzione di queste città del Nord della Polonia è avvenuto recentemente: esistono ampie documentazioni di come le cose erano prima della guerra, quindi che fare? I polacchi hanno ricostruito palmo a palmo le loro città come erano

La strada nazionale è sempre "a binari", solchi piuttosto profondi creati dal traffico pesante degli autocarri. A Rawa Masowiecka, prima di Varsavia lasciamo questa direttrice per prendere verso est: il paesaggio si fa sempre più verde e boscoso e con deliziose stradine dove alla sera i contadini si siedono sulla soglia di casa ad attendere che la giornata finisca, per poi andare a dormire, fino a raggiungere la plurimillenaria foresta di Bialowieza, in parte tutelata dall'omonimo parco nazionale. Il paesaggio polacco non è molto vario, è piuttosto piatto, ma le continue foreste con alberi dai fitti rami che spesso, in alto, coprono la strada, risultano sorprendenti. Tuttavia la zona dei laghi, che si estende verso il confine est, risulta molto varia e bella, ricca di possibilità escursionistiche sia a piedi che con canoe.

0,4 km

9.01

1481,2

Svoltare a SINISTRA (Nord-Est) su 8 [E67]

63,3 km

9.56

1544,5

Continuare (Nord-Est) su 7 [E77]

10,0 km

10.12

1554,5

Svoltare a DESTRA (Est) su 2 [E30]

18,6 km

10.34

1573,1

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 638

3,8 km

10.40

1576,9

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 637

21,7 km

11.07

1598,6

A Stanisławów, dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su 629 [637]

0,8 km

11.09

1599,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 637

52,5 km

12.12

1652,0

Dirigersi verso DESTRA (Sud-Est) su 63 [637]

0,8 km

12.13

1652,8

Continuare (Sud) su 637

44,0 km

13.07

1696,7

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 19

50,0 km

14.07

1746,7

A Bielsk Podlaski, svoltare a DESTRA (Est) su 689

HAJNOWKA da visitare la straordinaria chiesa ortodossa, concepita da un geniale architetto che ha saputo fondere modernità e tradizione. All’entrata del paese tenere a sx e poi ancora a sx, continuare fino alla caserma dei pompieri e qui di fronte alla chiesa parcheggiare sotto gli alberi sulla dx della strada.

38,0 km

14.33

1767,8

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 433,0 km fa

 

14.53

1784,8

Svoltare a SINISTRA (Nord) su strada locale

2,4 km

   

Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza

 

14.58

1787,2

9 Arrivo: Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 4 (Martedi 31 Luglio 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

-

PARK NAR. BIALOWIESKI (BIALOWIEZA) Immenso polmone naturale (1500 kmq) al confine tra Polonia e Bielorussia e ultima foresta primordiale d’ Europa, è noto nel mondo per l’ottima gestione del territorio e per alcune importanti operazioni di conservazione di specie animali, come il grande bisonte europeo (900 capi) e i Tarpan, ultimi discendenti del cavallo selvatico. Dal 1979 è sotto la protezione dell’UNESCO. Tenere presente che le ore migliori, per osservare gli animali, sono l’alba e il tramonto, quando la temperatura scende e l’umidità sale. All’ufficio informazioni presso il parcheggio all’entrata pedonale del parco, si può trovare la carta turistico-naturalistica 1:50.000 molto precisa con tante informazioni sulla fauna e la vegetazione (in inglese) e qui è possibile contattare le guide per visitare l’area protetta (si accede solo accompagnati da una guida). L’escursione nella riserva integrale può essere fatta a piedi, in bicicletta o in carrozza trainata da cavalli a 100 Zloty durata 4 ore. C’è una guida non ufficiale di nome Boris Wolkowycky che parla perfettamente l’italiano, abita a mt 200 dall’ufficio turistico e fa servizio con il calesse (3 posti) e cavallo, porta in un’escursione non nella riserva integrale del parco ma solo ai recinti dei bisonti e di altri animali che ci sono nel parco (costo escursione PLZ 80 durata circa ore 3, costo entrata zoo PLZ 3 a testa) in una località a circa km 5 prima del paese, ma a questo posto si può arrivare tranquillamente in camper nel 1° itinerario descritto in seguito.

PS è possibile nel parcheggio presso l’entrata pedonale del parco dove c’è l’ufficio turistico per 20 Zloty a Camper, c’è anche un piccolo ristorante dove abbiamo pranzato con Boris al quale si deve pagare il costo della sosta, abbiamo cortesemente chiesto di fare anche l’acqua e ci siamo allacciati con la canna direttamente al lavandino della cucina ovviamente abbiamo lasciato una mancia alla cameriera. Campeggio nella frazione Grodek a circa km 2 da questo parcheggio.

Due i percorsi possibili: 1° itinerario (in rosso) attraverso i centri abitati nei dintorni e allo zoo allestito nella foresta e 2° itinerario (in verde) attraverso la Riserva integrale da fare solo con guida contattata all’ufficio turistico.

  • 1° Itinerario, punto di partenza Bialowieza, punto di arrivo Budy, circa km 20 pianeggianti che alterna boschi di conifere a praterie, da fare in camper dopo aver fatto il secondo itinerario nel parco. Il centro storico di Bialowieza conserva sobrie costruzioni in mattoni rossi opera degli zar. Le estremità della cittadina accolgono due edifici religiosi: quello ortodosso e quello cattolico; il più antico e interessante è la Chiesa Ortodossa, anch’essa in mattoni rossi ma con un’architettura più complessa. Al suo interno, maioliche dipinte con raffigurazioni sacre di rara bellezza. Altri edifici rossi ospitano gli uffici del Parco, la Posta e altre strutture pubbliche. Nei pressi della direzione del parco, un interessante Museo storico-naturalistico ospita collezioni scientifiche, i trofei di caccia degli zar e vecchi strumenti rurali (entrata PLZ 1). Poco fuori Bialwieza, procedendo verso Pogorzelce, sulle sponde di un lago artificiale c’è la costruzione di legno più antica della zona, altri edifici in mattoni rossi dell’epoca zarista e alcuni Uffici informazioni del Parco. Lungo questo tratto di strada non è raro incontrare i bisonti. Ora ci s’inoltra nella prateria, che ha le caratteristiche ambientali della tundra nordeuropea. Immense distese d’erba, battute da un vento incessante, sono disseminate di mulini, abitazioni isolate e piccoli centri agricoli come Pogorzelce, Teremiski e Budy. Le colorate casette, cinte da steccati che delimitano piccoli giardini, sono molto curate, ricche di fiori e decorate con fregi intagliati nel legno. Nel cielo è facile scorgere la maestosa aquila anatraia minore che perlustra le distese d’erba. Dopo essere arrivati a Budy si ritorna indietro per la stessa strada fino all’incrocio con una strada bianca posta a metà strada fra Teremiski e Pogorzelce, qui si svolta a dx e si percorre per circa km 3 fino alle insegne del parco (in legno) che fanno deviare a sx per circa mt. 200 fino allo zoo (molto interessante). Da qui si ritorna a Bialowiza per la strada asfaltata.

2° Itinerario, punto di partenza e arrivo Bialowieza, circa km 25 di percorso circolare nella Riserva integrale che può essere visitata unicamente accompagnati da una guida del parco, a piedi, in bicicletta e coi tradizionali carri trainati da cavalli. L’ingresso della Riserva integrale segna una netta linea di confine tra la foresta e la prateria. Subito all’interno sono dislocate le targhe commemorative degli studiosi e dei protezionisti più importanti nella storia del parco, tra cui il suo fondatore e il primo direttore. La vegetazione si presenta estremamente varia e ogni angolo di foresta custodisce segreti appassionati e alberi centenari. Tra le varie curiosità, la ricostruzione del complesso marchingegno utilizzato un tempo dai bracconieri per catturare gli orsi. Il plantigrado, attirato dal miele cosparso su un pino, si arrampicava facendo scattare una lunga fune legata a un pesante tronco che colpiva l’animale facendolo precipitare su alcuni pali appuntiti. A ogni passo è possibile scorgere le rane temporarie che si muovono in tutte le direzioni. In una ridotta porzione della Riserva domina la vegetazione tipica della taiga, una foresta di conifere, caratteristica delle estreme latitudini del NordEuropa. Qua e là piccoli dossi interrompono l’andamento pianeggiante della Riserva: si tratta di tumuli medioevali innalzati ammassando strati d’argilla con lo scopo di ospitare le ossa dei defunti e le loro suppellettili. Zone di fitta vegetazione s’alternano a radure in cui si può avere la fortuna d’incontrare bisonti, alci, cervi, caprioli e persino lupi ed orsi, che frequentano queste praterie alla ricerca di cibo.

si arriva facilmente al villaggio di Bialowieza: qui ci sono dei campeggi, per definirli così, molto spartani, ma lo spazio è abbondante e a nostro avviso è meglio sistemarsi nel comodo parcheggio adiacente al centro informazioni PTTK.
Vi si affittano le bici per girare il parco, si trovano le mappe della zona e le informazioni necessarie, si prenotano le carrozze per tutti i tipi di visite.

La foresta è nota come una delle aree protette in cui vivono i bisonti europei, ma gli animali allo stato selvaggio ben difficilmente si vedono, malgrado gli sforzi delle guide nel portare i visitatori nei punti di abbeverata o in altri siti strategici.
Per questo crediamo che per vedere gli animali sia meglio fermarsi, prima ancora di arrivare a Bialowieza, nella bella area del parco-zoo (sulla sinistra provenendo da Hajnowka, 5 chilometri circa prima del paese, con parcheggio ben segnalato).

Poi, con le proprie bici o con quelle in affitto, si potrà fare il giro che, partendo da Bialowieza, comprende in successione: l’ingresso nella foresta (circa 3 km verso Hajnowka); la traversata con sosta nella nelle belle aree attrezzate (dalle quali si dipartono sentieri, esplorabili a piedi, lungo i quali si trovano molti esemplari maestosi di alberi spesso collegati con eventi storici, accuratamente segnalati); la visita al villaggio di Pogorzelce; il ritorno lungo la strada che costeggia il fiume Narewka.
Per concludere la visita della zona, con una delle carrozze e l’accompagnamento della guida potrete visitare la riserva integrale, una delle pochissime in Europa dove nulla viene fatto, se non studiare i meccanismi di regolazione della natura in assenza di interventi esterni.

La zona di confine con la Russia presenta alcuni interessi molto particolari, ma di difficile fruizione.
Citiamo per memoria l’ultima colonia di tartari musulmani esistente in Europa: si tratta del minuscolo villaggio di Kruszyniany, 50 chilometri ad est di Bialistok, dove sette famiglie vivono in pace e idillico isolamento attorno alla piccola moschea e al cimitero nel bosco.

  • Chi non dispone di un v. r. proprio o volesse dedicare più tempo a quest’area può contare su un completo servizio di visite guidate (in italiano) presso l’albergo a tre stelle Cristall, situato nel centro storico di Bialystok (fax in inglese: 0048/85/425800; fax in italiano: 0048/85/420218).

La visita dell'area protetta si svolge obbligatoriamente in compagnia di una guida: nel nostro caso si tratta di un giovane biologo molto preparato e motivato, che sta svolgendo uno stage nel parco e spera di potervi lavorare in futuro. Ci illustra con competenza i molti segreti di questo santuario della natura polacca: ad esempio le circa 4.000 specie di funghi catalogati, le ventinove specie di zanzare, una quercia di 500 anni e numerosi alberi qualificati come monumento naturale. Ciancio

Noi abbiamo contattato Boris il quale ci ha portato all’interno del parco assieme ad una guida ufficiale con due carrozze a cavalli, nonostante che per le recenti e abbondanti pioggie (alluvione di fine Luglio 2001) l’ufficio addetto all’accesso ci avesse detto che era possibile entrare solo a piedi.
 
Ritornare indietro sulla regionale 689 fino a Bielsk Podlaski e qui à a dx la regionale 19 passando da Zabludow fino a

 

15.00

1787,2

Partenza: Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza su strada locale (Est)

2,4 km

15.05

1789,6

Svoltare a SINISTRA (Est) su 689

7,9 km

15.15

1797,5

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su strada locale

1,7 km

15.19

1799,2

Arrivo: Riserva di bisonti

 

16.19

1799,2

Partenza: Riserva di bisonti su strada locale (Est)

1,7 km

   

10 Riserva di bisonti

Arrivati al minuscolo borgo di Grudki si trovano due indicazioni di campeggio. Il primo, minuscolo, sulla strada, poco evidenziato, è costituito da un ampio prato alle spalle dell’abitazione del proprietario. E’ senza alberi e questo lo fa preferire all’altro, posto 300 m dopo, posto proprio sotto numerosi alberi. Il primo è preferibile per la situazione climatica: la pioggia è una costante, il sole una rarità da cogliere tutto quando arriva. Gli spostamenti si fanno bene in bicicletta. 

 

16.23

1800,9

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 689

18,9 km

16.46

1819,8

A Hajnówka, dirigersi verso DESTRA (Nord) su 685

19,8 km

17.16

1839,6

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su strada locale

1,7 km

17.20

1841,3

A Narew, svoltare a DESTRA (Nord-Est) su 685

21,0 km

17.52

1862,2

A Zabłudów, dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su 19

20,1 km

18.16

1882,3

A Białystok, svoltare a SINISTRA (Sud) su 676

BIALYSTOK (descrizione visita pag. 75). Da vedere il Palazzo Branickichl, detto la piccola Versailles. Un palazzo che per la sua forma ricorda la celeberrima reggia, un po in decadimento, in corso restauri, abbiamo visitato solo l’esterno del palazzo.

P.S. guardando il palazzo, la stradina a sinistra che porta al teatro grande parcheggio non custodito.

5,3 km

18.23

1887,6

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su 669

48,8 km

19.22

1936,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su strada locale

3,6 km

19.30

1940,0

11 Arrivo: Osowiec pernottamento nelle aree attrezzate sul fiume Bierbza

Noi abbiamo superato il ponte sul fiume e poi la seconda stradina a destra per Osowiec abbiamo tenuto sempre la destra, strada piena di buche, e siamo arrivati ad un ponte interrotto, qui di fronte ad un piccolo villaggio e proprio sulla sponda del fiume, in un luogo suggestivo abbiamo pernottato vedendo di tanto in tanto passare canoe e barche, cavalli al pascolo e poco oltre superato il ponte a piedi uno spiazzo con sabbia per prendere il sole o accedere al fiume e fare bagni.

Passeggiate sui ponti di osservazioine del parco si possono fare appunto attraversando il ponte si trovano diverse costruzioni in legno da dove si possono ammirare uccelli e animali senza farsi vedere.

Altri punti di osservazione sono ai margini della strada statale con descrizione dei percorsi e noleggio barche.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 5 (Mercoledi 1 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

12.00

1940,0

Partenza: Osowiec su strada locale (Ovest)

4,2 km

09.00

-

PARK BIEBRZANSKI nella valle del fiume Biebrza, si trova sulla strada per Grajewo e forma una delle più interessanti zone umide d’Europa. Ci sono circa 400 esemplari di Alce, concentrati soprattutto nella parte nord del bacino detta Palude Rossa (Czerwone Bagno) ed è segnalata anche la presenza del lupo.

   Su tutto, la costante presenza della cicogna e dei loro nidi che qui raggiungono una densità tra le più alte in Europa. La sede del parco è a Osowiec, pochi km a ovest di Goniadz.

Nella zona si trovano diverse aree di campeggio indicate con la scritta "Pole Namiotowe" con servizi molto scarsi, ma la bellezza del paesaggio ripaga del disagio.  

Tornati a Bialystok, seguiamo la statale 669 per Elk dirigendoci verso il parco di Biebrza, la più grande area alluvionale protetta d’Europa.
Il pregio di questo parco è dato dal fatto che nella stagione umida un’enorme superficie viene allagata favorendo lo sviluppo di un’intensissima vita animale, che però sfugge ad ogni tentativo di avvicinarla.
D’estate invece il fiume si ritira e ciò che si vede è solo una grande piana che non accende la fantasia del visitatore. Alla vacanza-natura stimolante e possibile si presentano quindi due
prospettive: la discesa in canoa del fiume e la visita a Brzostowo.
Occorre raggiungere il Biebzra e servirsi della via d’acqua per penetrare nelle zone interne: il fiume scorre limpidissimo e tranquillo tra pascoli e canneti per chilometri e chilometri, ma la corrente è più forte di quel che sembra e non si può pensare di risalirla.
Perciò la discesa va effettuata considerando che per il ritorno ci si deve arrangiare, anche perché l’organizzazione turistica è ancora solo abbozzata.
Tuttavia le canoe in affitto si trovano e ci sono due campeggi (meglio sarebbe dire due aree semi-attrezzate dove è possibile campeggiare e bagnarsi) alle estremità del percorso più bello e fattibile, vale a dire quello che in circa 10 chilometri va dalla sede degli uffici del parco al paese di Goniadz.
Il fiume divide il parco in due parti che non comunicano se non per un solo guado: un sito di grande suggestione per l’integrità, l’immensità, la primitiva bellezza che rievoca atmosfere da creazione del mondo.
Qui infatti il fiume si amplia molto, scorrendo limpido e sinuoso entro un’immensa e verdissima pianura circondata dalla tipica vegetazione riparia: sulle rive pascola pacificamente una moltitudine di mucche, che conoscono per istinto quest’unico paesaggio e lo praticano regolarmente.
Sulla sponda accessibile dalla strada si trova un microscopico villaggio di tipiche case contadine. Per accedere alla zona occorre sopportare alcuni chilometri di orribile pavé, seguendo da Goniaz l’indicazione per Klimaszewnica e poi, nell’ordine quelle per Mscichy, Radzilow, Brychy e infine, piegando verso il fiume, per Brzostowo.

 

12.08

1944,2

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 669

19,1 km

12.32

1963,3

A Grajewo, svoltare a DESTRA (Est) su 61

40,2 km

13.21

2003,5

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su 19

1,7 km

   

Canale di Augustow

 

13.23

2005,3

12 Arrivo: AUGUSTOW (descrizione visita pag. 66). Ad Augustow abbiamo intravisto la Puszcza, ovvero quanto rimane dell’antico sistema forestale lituano, e poi, attraverso strade ora sterrate, ora in cattivo stato, ma tutte in rifacimento.

PS interessante è sul lago Sajno, dove c’è una bell’area turistica chiamata "Pol Pled", con spiaggia attrezzata, noleggio canoe e la possibilità di sistemare il camper nel parcheggio esterno oppure pernottamento possibile nelle aree attrezzate lungo la N 663 per Sejny.

Altro P.S. sul canale Augustow proprio dentro al paese in un parcheggio molto tranquillo dietro al centro velico "Gondoli" appena passato il canale, 1a Sx strada chiusa in fondo a sx poi destra.

 

15.23

2005,3

Partenza: Augustów su 19 (Nord-Est)

1,6 km

15.25

2006,9

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 663

41,4 km

   

Krzywe

 

16.28

2048,2

Dirigersi verso SINISTRA (Nord) su 660

SUWALKI (descrizione visita pag. 173).

0,5 km

16.28

2048,7

13 A Sejny, tornare a Est su 660

12,7 km

16.44

2061,4

Continuare (Nord) su strada locale

OGRODNIKI-FRONTIERA POLACCA da poco tempo è stato aperto il secondo posto di frontiera con la Lituania ed è perciò cessata la lunga attesa degli anni precedenti. Il passaggio fra Suwalki-Budzisko e Kalvarija è battuto di solito dal traffico pesante, mentre il passaggio fra Sejny (Ogrodniki) e Lazdijai è il più battuto dagli automobilisti.

Abbiamo raggiunto il confine che, ingannevole come la maga Circe, ci ha fatto sperare in un rapido passaggio essendoci una breve fila.

L’attesa è stata di due ore, non perché i controlli dei mezzi fossero rigorosi, ma perché un poliziotto, con un atteggiamento che ricordava quello di tempi ormai andati, ha trattenuto il mezzo dei nostri amici in un posteggio in attesa non si sa bene di che cosa. Noi eravamo, invece, fermi tra le due frontiere e, solo quando la nostra bambina ha cominciato a dare veramente fastidio a tutti correndo e gridando, i nostri amici sono stati liberati. Incidenti che capitano.

60 m

16.45

2061,5

Ingresso in

       

ANNOTAZIONI: FRONTIERA LITUANA fare l’assicurazione per il camper per 5 giorni 20 LT

SULLA LITUANIA (LT):

Valuta: 1Lita (LT) = £ 574

Carburante: gasolio circa 2 LT/litro £ 1.148 al litro, varia a secondo dei distributori.

Prefissi telefonici: dall’Italia 00370, verso l’Italia 81039, per chiamate all’interno del paese anteporre 8 al prefisso cittadino.

N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2 534386 e 2 534291.

Ambasciata Italiana: Tauro Gatvè 12, Vilnius tel (370 2)220620/1, fax (370 2)220405.

Assicurazione: non è accettata la Carta Verde, da fare l’assicurazione in frontiera, presentarsi con il libretto del camper ai box. Possibili polizze con durata di 1-3-5-10 giorni. Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in autostrada. E’ obbligatorio l’estintore a bordo.

Orari: Negozi 9-19 dal lun al ven, 9-16 il sab. Banche 9-17 dal lun al ven. Posta 8-17 dal lun al ven. "E' buona norma, una volta in queste nazioni, comprare delle carte particolareggiate, noi, infatti, non l'abbiamo fatto fidandoci dell'atlante del TCI molto sommario per queste zone e così, per spostarci alla vicina Rundale, abbiamo effettuato un giro di molti chilometri per giunta in sterrato. E sì, in Lettonia può capitare di trovare strade in questo stato, ma ricordatevi che c'è sempre una alternativa asfaltata. I lettoni sono molto gentili, ma ci si capisce molto poco e i ragazzi sono un po' burloni, non vi fanno assolutamente sbagliare strada, ma possono, per gioco, dirvi che i chilometri sono molto di più."

 

16.45

2061,5

Continuare (Nord) su 135

9,6 km

16.57

2071,0

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 132

40,2 km

17.45

2111,2

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 131

3,0 km

17.49

2114,2

A Alytus, dirigersi verso SINISTRA (Nord) su strada locale

PS Possibile pernottamento davanti alla pizzeria Sicilia oppure nei vilai ombreggiati del parco oppure nel parcheggio del Supermercato all'ingresso in città

5,7 km

17.58

2119,9

Dirigersi verso SINISTRA (Nord) su 129

19,3 km

18.22

2139,3

Svoltare a DESTRA (Est) su 105

Dal confine lituano in poi non abbiamo avuto più alcun problema di questo genere, finanzieri e poliziotti in entrata ed in uscita, dopo normali controlli, ci hanno sempre augurato ora il benvenuto ora il buon proseguimento.

Così la Lituania ci ha accolto ad ora tarda e presto è si è fatto buio. Abbiamo puntato su Trakai perché sapevamo che Vilnius non possiede camping (nelle repubbliche baltiche non sono poi così diffusi). Subito ci ha piacevolmente sorpreso la qualità delle strade più larghe e senza gli orribili binari polacchi che, senza molte curve, infilano velocemente numerosi boschi. Poco dopo ci ha colpito la presenza costante della polizia stradale, ma i lituani ti avvertono con segnalazioni luminose, poi la mancanza, nei centri minori, della illuminazione stradale. Le case appaiono quindi come il più diffuso ricordo delle repubbliche: ovvero un lumino in forma di abitazione tipica.

Già in Polonia era possibile vedere le cicogne, ma nelle Repubbliche Baltiche questi volatili sono in notevole numero ed è possibile vederli a distanza ravvicinatissima.

52,8 km

   

Kempingas Slenyje c’è anche un campeggio di nome "Slenyje" in località Totoriskes village molto carino e tranquillo sulla riva di un piccolo lago, completo di bar, docce calde, lavanderia self-service, campo da basket, spiaggia sabbiosa, sauna (70 LT/2h), barche, pedalò, per il costo di: piazzola 6 LT/notte, persone 16 LT/notte

 
   

Parco Nazionale di Trakai

 
   

Castello di Trakai

 
   

PS possibile pernottamento nel piccolo P del castello o nel P per Bus lungo il lago o nel P del ristorante pub a sinistra dopo l’ingresso al castello.

 

19.25

2192,0

14 Arrivo: Trakai, si può posteggiare nelle apposite aree non custodite (non mi è sembrato che ci fossero rischi) o in aree private custodite a pagamento. L'ingresso al castello è di 4 LT. A km 5 verso nord sulla strada verso Vievis,

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 6 (Giovedi 2 Agosto 2001)
Il nutritissimo filone delle chicken jokes, pare derivi da una freddura:

Perché la gallina ha attraversato la strada? Per andare dall'altra parte

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

TRAKAI (descrizione visita pag. 149) villaggio sul lago al centro di un parco nazionale e antica capitale del Granducato, con un castello medioevale fiabesco su un isolotto costruito in mattoni rossi che ospita un ricco Museo (ore 10-18, LT 8 a persona + 2 x Fotografare) sulla storia del Granducato di Lituania e collegato alla terra con un ponte pedonale in legno. Intorno al parcheggio del castello c’è una miriade di bancarelle con oggetti in ambra, merletti e maglieria tradizionale. Nel poco lontano e tranquillo paese, lungo la via principale la Karaimu Gatvè, sono allineate variopinte case di legno.

 

15.00

2192,0

Partenza: Trakai su 105 (Est)

10,5 km

15.13

2202,5

Continuare (Est) su A4

5,9 km

15.20

2208,4

Svoltare a DESTRA (Est) su A1 [E271]

9,0 km

15.27

2213,6

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 445,8 km fa

 

15.35

2217,4

Svoltare a SINISTRA (Nord) su A2 [E272]

1,3 km

15.37

2218,7

15 Arrivo: VILNIUS (Mappa pag. 142 e descrizione visita pag. 141) capitale della Lituania, il centro è ricco di monumenti e di parchi ben tenuti. 

Il nucleo più antico della città è stato inserito dall’UNESCO nell’elenco dei patrimoni da salvare. Ufficio turistico in Vilniaus 4/35 e in Pilies 42. Il centro di Vilnius è quasi tutto restaurato, ma, se si guarda bene, ci si accorge che si è preferito ripristinare le facciate dei palazzi: non è insolito, infatti, che i tetti di alcune case siano addirittura non perfettamente integri. 

PS per pernottamento nel parcheggio dell’hotel Lietuva (Lituania) nella parte nord della città, a 25 minuti a piedi dal centro, vicino al fiume Neris (£ 10.000), a destra in una stradicciola sterrata, a mt 300 c’è una fontanella dove si può fare acqua. Però è sulla strada e molto rumoroso.   

   

Per il parcheggio solo diurno alla tariffa di LT 2/h, si può andare in Piazza della Cattedrale, il cuore della capitale o nell’immenso piazzale antistante l’Opera in centro o nei viali lungo il fiume.

Noi abbiamo parcheggiato all’Opera custodito fino alle 21 e li abbiamo anche dormito senza problema e abbastanza tranquillamente.

 
   

RYTU Kempingas

 
   

Ponte Verde

 
   

Collina delle Tre Croci

 
   

Università di Vilnius

 
   

Museo Ebraico di Vilnius

 
   

Museo del KGB

 
   

Museo d’Arte della Lituania

 
   

Torre di Gediminas

 
   

Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao

 
   

Chiesa di Sant’Anna

 
   

Cimitero di Antakalnis

 
   

Museo di Etnografia e Storia della Lituania

 
   

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

 
   

Porta dell’Alba

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 7 (Venerdi 3 Agosto 2001)

9.00

 

Visita di Vilnius

 

Giorno 8 (Sabato 4 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Aristotele: per attuare una potenzialità.

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

2218,7

Partenza: Vilnius su A2 [E272] (Ovest)

CENTRO EUROPA nelle vicinanze di Vilnius, secondo l’Istituto Geografico Europeo, si colloca il punto geografico del centro del Vecchio Continente, supponendo di tracciare due linee che congiungono la Scozia con il Caucaso e Gibilterra con gli Urali. Se volete dire di esserci stati o di fotografarlo, uscite da Vilnius per Moletai sulla regionale 101 per 24 km, girate a sx per Bernotai e, dopo 300 mt di strada sterrata, fermate il veicolo nelle adiacenze di un piccolo ponte; salite sulla collina alla vostra sx dove c’è un crocefisso (già da li individuerete il masso a cira 50 mt e oltrepassato un altro ponticello in legno nascosto tra gli alberi, immediatamente a dx, fra l’erba, un masso vi segnalerà il punto esatto, siamo arrivati veramente nel centro dell’Europa. Nei dintorni c’è l’Europa Parkas, un gran parco dove artisti di tutto il mondo hanno realizzato una loro opera

Per rintracciare il masso abbiamo perso quasi 1 ora, era semplice, tuttavia non ne vale la pena, solo se si ha tempo in abbondanza.

127,5 km

10.50

2346,2

Svoltare a DESTRA (Nord) su A8 [E67]

6,6 km

10.58

2352,8

A Panevėžys, continuare (Nord) su A10 [E67]

65,8 km

12.18

2418,5

Continuare (Nord) su strada locale

30 m

12.18

2418,6

Ingresso in Lettonia

ANNOTAZIONI:  

SULLA LETTONIA (LV): la Lettonia ha un'ora in più dell’Italia Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci anabbaglianti accese

Valuta: 1Lat LS = £ 3.549

Ambasciata Italiana: Teatra Str. 9, Riga tel 3717216069.

Assicurazione: E’ accettata la Carta Verde.

Carburante: Prezzo gasolio £ 1.110 = LS 0,32. Prezzo variabile a secondo dei distributori.

Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/ fuori città, 100 km/h in autostrada.

Prefissi telefonici: dall’Italia il prefisso è 00371, per l’Italia è 81039.

N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2 273715.

Orari: Negozi 10-19 dal lun al ven, 10-16 il sab. Banche 9-17 dal lun al ven. Posta 8-17 dal lun al ven.

 

12.18

2418,6

Continuare (Nord) su A7

2,0 km

12.21

2420,6

16 A vicino a Raina saimn, rimanere su A7

17,3 km

12.41

2437,9

Svoltare a DESTRA (Nord) su strada locale

80 m

12.42

2438,0

17 Arrivo: Castello di BAUSKA (descrizione visita pag. 132) si visita l’antica fortezza dell’Ordine Teutonico (ore 9-18).

PS nel parcheggio all’entrata del castello che però è proprio sulla strada statale.,

abbiamo preferito raggiungere Pils Rundale dove un mega parcheggio completamente vuoto ci ha fatto riposare meravigliosamente.

 

14.42

2438,0

Partenza: Castello di Bauska su strada locale (Sud)

80 m

   

Partendo dal parcheggio del castello si attraversa il ponte, un cartello indica Pils Rundale con una freccia che in verità indica "tendenzialmente a destra" ma che da molti viene interpretato come destra, e così ci si trova in una stradina che costeggia il fiume e che si perde in campagna...

 

14.42

2438,0

Svoltare a DESTRA (Ovest) su A7

46,9 km

   

Bauska

 
   

Palazzo Rundale si può visitare anche al ritorno ma se andate a St.Peterburg vi consiglio di visitarlo ora,rischiereste che dopo non vi piaccia piu. PILS RUNDALE , dove visitiamo il grandioso Palazzo d’Inverno (descrizione visita pag. 133), splendido come i palazzi di S. Pietroburgo, pensato dai nobili russi come la risposta a Versailles, aperto dalle 10 alle 18, chiuso lun. e mar. (entrata LS 1,50 a testa).

PS nel parcheggio davanti al palazzo, vicino al ristorante (costo LS 0,50).

 

15.39

2485,0

Svoltare a DESTRA (Est) su A5

8,2 km

15.49

2493,2

Dirigersi verso DESTRA (Est) su A6

5,7 km

   

Campo di concentramento nazista di Salaspils

 

15.55

2498,9

Svoltare a SINISTRA (Nord) su A4

20,8 km

   

Bello ed interessante è la visita al museo etnografico ( si passerà di qui anche al ritorno) che si apre in un ampio parco posto su un lago, così, visitando edifici in legno funzionanti, qui trasportati, nella chiesa si recita ancora la messa, si è in un ambiente naturale piacevole. Il museo è sulla strada che porta da Riga al Gaujas Nacionalais Parks che presenta elementi di interesse anche culturale.

 

16.20

2519,7

Dirigersi verso DESTRA (Est) su A2

62,7 km

   

Siguldas Pludmale Camping

 
   

Castello di Turaida PS parcheggio all'entrata del castello

 
   

Turaida 

 
   

SIGULDA (descrizione visita pag. 128) visitare il castello, antica residenza del Conte Kropotkin, interessanti piccoli centri vicini, parco naturale con diversi castelli.

Ma tutto il parco è bello, punteggiato com’è da numerosi laghi, e una visita alla possente fortezza di Cesis può essere una occasione per attraversarlo e magari dormire in uno spartano camping in riva ad un lago per fare al tramonto una gita in barca.

PS nel piccolo parcheggio dietro la chiesa e a fianco del centro informazioni del parco o nel grande parcheggio custodito di fronte alla chiesa circa a 60 m.

 

17.30

2582,4

Svoltare a SINISTRA (Nord) su P20

8,5 km

17.41

2590,8

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale

2,7 km

   

Cesis

 

17.45

2593,6

18 Arrivo: Castello di CESIS (descrizione visita pag. 128) tipico paesino da visitare con castello (entrata LS 0,20 a testa).

Cesis è molto interessante soprattutto per le rovinedel castello.

PS nel parcheggio davanti al castello o PS parcheggio sterrato appena fuori dal paese, tuttavia abbiamo notato circolare attorno ai nostri camper ragazzi poco affidabili e dopo un sommario giro per il paese ce ne siamo andati anche per la presenza di alcuni ubriachi che ci hanno infastidito. Puo essere solo un episodio.

Nel Gaujas Nacionalais Parcks i campeggi sono diversi, ma non tantissimi. Non confondersi con i segnali dei punti panoramici, in marrone, che recano un simbolo simile a quello di una tenda. Noi abbiamo trascorso la notte tra Cesis e la strada transbaltica in riva ad un lago nel camping Ungurs (1 LS senza luce 3 LS con). Molto spartano, ma in un piacevolissimo ambiente naturale.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 9 (Domenica 5 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

La Sfinge: Dimmelo tu.

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

2593,6

Partenza: Castello di Cēsis su strada locale (Sud)

1,1 km

       
   

Parco Nazionale della Valle del fiume Gauja PARK NAZ. GAUIAS formato da numerosi laghetti circondati da boschi.

 

9.02

2594,7

Svoltare a DESTRA (Nord-Est) su P14

2,9 km

9.09

2597,6

Continuare (Est) su P20

26,8 km

9.42

2624,4

A Valmiera, dirigersi verso DESTRA (Nord) su P17

1,6 km

9.44

2626,0

Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale

0,7 km

9.46

2626,7

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su A3

46,3 km

10.20

2655,3

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 441,7 km fa

 

10.42

2673,0

Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale

0,4 km

10.42

2673,1

Ingresso in Estonia

ANNOTAZIONI: mentre la Lettonia ha un'ora in più dell'Italia, in Estonia si ritorna all'ora simile alla nostra nonostante sia un Paese ancora più ad est; misteri degli Stati!!!

SULL’ESTONIA (EST):

Valuta: Krone EEK (Corona estone) = £ 128,82 = Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci anabbaglianti accese.

Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in autostrada.

Carburanti: prezzo gasolio £ 1.069 pari a EEK 8,30. Prezzo variabile a secondo dei distributori.

Assicurazione: è riconosciuta la Carta Verde.

Ambasciata Italiana: Muurivahe 3, Tallin tel 3726256444.

Prefissi telefonici: dall’Italia il prefisso è 00372, per l’Italia è 81039.

N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2 296884 e 2 295980.

Orari: Negozi 9-19 dal lun al sab. Banche 9-17 dal lun al ven. Posta 8-17 dal lun al sab.

Estonia

Le deportazioni in Siberia degli anni ‘40 segnarono l’inizio del lento, ma inesorabile processo di assimilazione messo in atto dall’Unione Sovietica. Ma dopo ogni temporale, per lungo e impietoso che sia, torna il sereno, e al crollo dell’impero moscovita hanno fatto seguito l’indipendenza e la rinascita culturale delle Repubbliche Baltiche, prima fra queste l’Estonia.
Grande due volte l’Emilia Romagna, il Paese si protende verso il 60° parallelo, come un pianoro intriso d’acqua che a malapena supera i 300 metri di altitudine: ma non manca di attrattive nel senso classico del termine. Con Lettonia e Lituania completa la triade del Baltico, irrinunciabile nelle rotte stradali per il nord-est. Ma può costituire una meta a sé anche per i visitatori della Germania settentrionale o della Scandinavia (vedi PleinAir n. 311), che possono raggiungerla facilmente via mare.
"Pedalare tra le fattorie perse nella campagna, tra i villaggi di basse case sorvegliate dalle cicogne è un po’ come ritrovare la mia infanzia" afferma compiaciuto Mikael, un finlandese magro come una sardina, ma con un viso allegro e pieno di lentiggini. Con la sua bicicletta è sbarcato in Estonia e a colpi di pedale si è ritrovato accanto a noi, nelle prime ore del mattino, ad ascoltare Tallinn che si sveglia. Dai bastioni di Toompea, un balcone fortificato che si sporge sulla città, si può sbirciare sul mosaico di tetti rossastri, far correre lo sguardo sulla selva di campanili appuntiti o rincorrere qualche giovane garzone in bicicletta che pedala a ritmo di rock.

 

10.43

2673,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 3

84,8 km

12.32

2758,2

19 Arrivo: TARTU (descrizione visita pag. 109) vedi mappa nella pagina seguente, seconda città dell’Estonia, centro culturale e universitario.

Una bellissima cittadina estona con 110.000 abitanti e' una delle citta' piu' antiche del Baltico. Nei tempi sovietici ospitava la piu' grande base militare russa. Adesso la citta' gode di pace e tranquilita', i russi sono andati via, e Tartu diventata un'altro centro turistico di Estonia. Qui si trova la famosa Universita' di Tartu, fondata nel 1632 da Gustavus II Adolphus. Tartu viene spesso chiamata la Atene sul fiume Emajõ,gi per la sua architettura nella tradizione del classicismo greco.
Da vedere:
il porto Toomemagi,
le ruine della Cattedrale di St John (XIV sec),
Angel’s Bridge & the Devil’s Bridge.

PS nel parcheggio in centro, con parchimetro dalle 10 alle 18 (circa £ 1.000 l’ora) o nel parcheggio gratuito oltre il fiume dove c’è il ponte pedonale, comodissimo per arrivare in centro e attaccato al ristorante Atlantis con bella vista sul fiume e sul centro.  

 
   

Piazza del Municipio

 
   

Museo dell’Università di Tartu

 
   

Museo Nazionale del Popolo

 

14.37

2760,2

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su strada locale

3,3 km

14.43

2763,5

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 3

127,0 km

   

Mustvee. PS Tranquillo sulle rive del lago

 

17.19

2890,5

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 1 [E20]

44,3 km

   

Narva

 

 
   

Fortezza di Hermann

 

18.17

2934,8

20 Arrivo: Narva -Arrivati nel primo pomeriggio a Narva, confine tra Estonia e Russia, cerchiamo gli uffici di frontiera e ci fermiamo per la notte in centro. Solo il giorno dopo, pronti a varcare il confine, scopriremo che è necessario ritirare in anticipo un biglietto di prenotazione: la mancata informazione ci costa una lunga fila e la perdita di mezza giornata in attesa che arrivi il nostro turno. Finalmente, dopo aver sbrigato le non agevoli formalità, possiamo passare: siamo in Russia. Ciancio

Attesa per controllo passaporti, compilazione della dichiarazione di valuta posseduta e degli oggetti di valore (videcamera, fotoapparato, telefono cellulare, computer, radio CB), controllo dei doganieri anche con cane antidroga per complessive quattro ore e mezza, per un totale pazzesco di quasi 11 ore per passare la frontiera. F.MARCHI

Arrivati a Narva di Domenica sera, prima dell’ingresso in città c’è un cartello che indica di svoltare a destra per la dogana, dopo aver svoltato circa cento metri avanti si entra in un recinto, si riceve uno scontrino numerato, per 15 rubli, non c’è nessun mezzo in attesa (niente camion niente auto, forse perche è domenica?) si esce immediatamente da un altra uscita e si seguono le frecce che portano in città al posto di confine. Siamo solo noi (4 camper) si entra alla dogana Estone controllo passaporti veloce e via alla dogana Russa.

Qui in tutto impieghiamo 2 ore, il tempo per compilare le dichiarazioni, controllo passaporti, registrazione ingresso camper, assicurazione RC ecc.

Appena passato il confine, sembra che ce l’abbiamo fatta,! c’è uno Stop! Che va rispettato assolutamente, fermarsi e aspettare che i poliziotti diano il via. Noi veniamo fermati e qui di nuovo registrazione libretto circolazione e patente internazionale, purtroppo un equipaggio non la possedeva, minaccia di sequestro del mezzo, reclusione e multa, poi versando qualche lacrima il poliziotto ha urlato! St.Peterburg? Da Da facendo cenno con la mano di proseguire. Subito ci fermiamo al distributore di benzina proprio davanti alla casermetta del poliziotto dove passiamo la notte nel parcheggio a pagamento custodito per 2 $ a camper.

Attenzione, prima di trovare un altro distributore con carta di credito occorre fare almeno 80 Km.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 10 (Lunedi 6 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Giulio Cesare: per venire, vedere, vincere.

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

2934,8

Partenza: Narva su 1 [E20] (Sud-Est)

1,6 km

   

Municipio di Narva

 

9.03

2936,4

Dirigersi verso SINISTRA (Est) su E20

0,3 km

9.04

2936,7

Ingresso in Russia

   la polizza RC auto (la carta verde non è riconosciuta) della validità di 40 giorni, costa 15 dollari. Il gasolio costa 6,70 rubli circa 526 lire.

1 Rublo = 78,463 Lire

Russia) + 2 ore dall'Italia

 

9.04

2936,7

Continuare (Est) su M11 [E20]

144,2 km

12.08

3080,9

21 Arrivo A San Pietroburgo, svoltare a DESTRA (Sud) su M10 [E95] La città degli Zar, La Venezia del nord, la capitale di tutte le Russie, la finestra sull'occidente, così questa città viene, di volta in volta, chiamata.
Voluta da Pietro I "il grande" che ne affidò il progetto ad architetti europei, la città si sviluppò enormemente. Ma fu solo con il regno di Elisabetta, e di Ekaterina II (il nome delle zarine doveva iniziare con la lettera E) che la città prese il suo volto. In questo periodo, sotto la guida dell'architetto italiano Rastrelli, vengono completati grandi palazzi e la cattedrale di Smolny.
Ora che il nome di Leningrado è passato tra i ricordi, questa splendida città che si estende su 101 isole collegate da ben 365 ponti e che rappresenta il vero spirito europeo della Russia, torna ad aprire le sue porte alla vita cosmopolita delle sue origini.
Sulla via principale, la Nevskij Prospekt, la vita ferve ad ogni ora. Nei caffè-bar, girando per le sue vie, ammirando i suoi palazzi, vi ritroverete sempre fra gente cordiale.
Vi consigliamo di non abusare dei tour organizzati... vi perdereste il meglio! E' passeggiando fra le vie (è difficile perdersi) che scoprirete le splendide prospettive. Poi, come d'improvviso, chiese e grandi palazzi in stile barocco o neoclassico vi affascineranno come pietre preziose incastonate in gioielli d'architettura.
 

1,1 km

   

Palazzo d’Inverno

 
   

Cattedrale di Sant’Isacco

 
   

Palazzo Jusupov

 

12.09

3081,4

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 426,1 km fa

 

12.10

3082,0

Svoltare a SINISTRA (Est) su Nevskiy Prospekt La prospettiva Nevskij è la via più importante e frequentata della città, autentico centro della vita cittadina. Si dice che San Pietroburgo è una delle poche capitali europee in cui esista il concetto, un po' provinciale, di centro. Lì confluiscono gli abitanti del luogo e i turisti ("La Prospettiva Nevskij è il punto universale di confluenza di Pietroburgo", scriveva Gogol). La centralità della Nevskij ha precisi riferimenti storici. Nel 1737 venne infatti istituita una speciale commissione, che decretò lo sviluppo urbanistico della città intorno ad un centro costituito appunto dalla prospettiva. Così la nobiltà cominciò a costruirvi magnifici palazzi, nessuno dei quali doveva però superare in altezza il Palazzo d'Inverno. La prospettiva Nevskij è nata in un periodo relativamente lungo, circa 150 anni. Ecco perché vi si affacciano monumenti di stili così diversi, dal barocco al moderno: pertanto una passeggiata lungo i suoi 4,5 km costituisce un piccolo corso di storia della architettura russa.. Quesat via costituisce la migliore immagine pubblica della San Pietroburgo di oggi, dove si respira lo spirito di questa città in una fase storica di rinascita e rinnovamento: "Pietroburgo è l'infinità di una prospettiva", scriveva lo scrittore Andrej Belyj. Ma la prospettiva ha sempre rappresentato la vita e l’anima della Venezia del Baltico, come scriveva Gogol: "Non c'è niente di meglio della Prospettiva Nevskij, almeno a Pietroburgo, dove essa è tutto. Di che cosa non brilla questa strada, meraviglia della nostra capitale!", E la lettura del suo celebre racconto ("Nevskij Prospect" appunto) costituisce forse la migliore premessa prima di avventurarsi per l’affollata e vitale prospettiva.

3,4 km

   

Palazzo Grande

 
   

Parco di Pavlosk

 
   

Parco Petrodvorets

 
   

Puskin

 
   

San Pietroburgo

 
   

Palazzo dell’Ammiragliato

 
   

Piazza del Palazzo

 
   

Colonna di Alessandro

 
   

Monumento del Cavaliere di Bronzo

 
   

Teatro Mariinskij

 
   

Zoo di Sankt Petersburg

 
   

Giardino Botanico di Sankt Petersburg

 
   

Museo Russo

 
   

Complesso dell’Ermitage

 
   

Castello degli Ingegneri

 
   

Casa di Puškin

 
   

Cattedrale di San Nicola di Sankt Peterburg

 
   

Magazzino Casa dei Mercanti

 
   

Prospettiva Nevskij

 
   

Stazione di Finlandia

 
   

Giardino di Tauride

 
   

Palazzo di Marmo

 
   

Cattedrale di Nostra Signora di Kazan

 
   

Palazzo d’Estate

 
   

Chiesa della Resurrezione o del Salvatore sul Sangue Versato

 
   

Monastero Alexander Nevskij

 
   

Museo Dostoevskij

 
   

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Sankt Peterburg

 
   

Fortezza di Pietro e Paolo

 
   

Palazzo Menšikov

Alcune annotazioni sul clima che troverete a San Pietroburgo durante l'anno

San Pietroburgo si trova nella parte orientale del Golfo di Finlandia, alla foce del fiume Neva. La città sorge su ben 42 isolotti, uniti da centinaia di ponti: tale particolare posizione le è valsa l'appellativo di "Venezia del Baltico" Le coordinate geografiche della città sono: 59"57'latitudine nord e 30"19' longitudine est. Tra le più grandi città del mondo (cioè con popolazione superiore a 1 milione di abitanti) San Pietroburgo è la più vicina al Polo Nord La vicinanza al mare condiziona peraltro favorevolmente il clima della città, per cui, contrariamente al resto del paese, si registrano di solito estati non afose e inverni non particolarmente rigidi Tuttavia ciò che più caratterizza il clima a San Pietroburgo è la notevole variabilità e imprevedibilità, soprattutto per quanto riguarda le precipitazioni piovose Inverno: temperatura media - 6.9 Co. Il fiume Neva è ghiacciato all'incirca da fine novembre a fine marzo. Si tratta comunque di un freddo sopportabile, compensato peraltro dalla particolare suggestione che la città innevata regala in questa stagione (si veda in proposito la sezione fotografica con le immagini invernali della città) Primavera: è il periodo durante il quale si ha il disgelo per cui le strade sono ricoperte spesso dalla fanghiglia dovuta alla neve che si scioglie. Generalmente le giornate sono soleggiate Estate: si concentra nei mesi di giugno e luglio. La temperatura è di solito intorno ai +20-25 Co. Questa stagione regala a San Pietroburgo la magia delle notti bianche. Le piogge sono alquanto imprevedibili in questo periodo. Luglio è il mese più caldo dell'anno, mentre verso metà agosto la temperatura comincia lentamente ad abbassarsi. La più alta temperatura registrata in città è stata +33.6 Co. Autunno: comincia verso metà settembre ed è di solito piovoso. La temperatura media in settembre è di 11 Co, mentre in ottobre 5 Co . In novembre comincia a nevicare, anche se la a volte la neve si fa attendere fino a metà dicembre.

Alcune notizie utili in merito ai trasporti, pagamenti, prezzi, per chi si appresta a fare un viaggio a San Pietroburgo

Trasporti urbani A San Pietroburgo ci si può muovere in due modi: con i trasporti pubblici o con le auto private. I trasporti pubblici di superficie (tram, autobus, filobus) non sono molto funzionali, dal momento che sono in genere affollatissimi e il tragitto è indicato solo in lingua russa. La metropolitana è formata da 4 linee ed è molto efficiente: l'attesa media tra un treno e l'altro è molto breve e il servizio funziona dalle 5:30 alle 0:30. L'unico problema per il visitatore straniero è prendere confidenza con i nomi delle fermate del metrò, dal momento che sono scritte solo in russo. Il modo alternativo per spostarsi in città è l'utilizzo di auto private. E' un sistema molto pratico, celere e senza rischi: all'automobilista che si fermerà al vostro cenno, è sufficiente indicare la propria destinazione sulla cartina e la somma che si è disposti a pagare (intorno ai 2 $ per spostamenti di alcuni km), Veramente efficace non ci credevo e tra l’altro si entra in contatto con gli abitanti di St.Peterburg, io e mia moglie abbiamo trovato una sig.ra che conosceva il francese, abbiamo fatto quattro chiacchere e ci siamo fatti dare informazioni su dove acquistare souvenirs a prezzi non da bancarella "Art City" Dekabristov Sqr. 3 (cattedrale di St.Isaac) e Robespiera Emb 16 (sulla riva opposta alla stazione Finlandia). Attenzione con carte di credito fanno maggiorazione di prezzo..

Ma se comprate una matrioska occorre anche sapere cosa è...

SPECIALE MATRIOSKE

IL NOME
Il termine matrioska deriva dal latino mater.
La matrioska viene anche chiamata babuska, nome dello scialle tipico indossato dalle donne contadine.

LE ORIGINI
Le matrioske sono nate tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900 nel laboratorio per giocattoli del famoso artista Mamontov, nella cittadina di Sergev Posad a 40 km da Mosca.
Mamontov era alla ricerca di nuove immagini per nuovi giochi e guardava soprattutto al Giappone come fonte di idee. E proprio da questo Paese giunse nel 1890 il progetto di una bambola di legno che rappresentava un vecchio saggio. Subito i maestri più bravi la realizzarono: nacque così la prima matrioska, ora conservata al Museo del Giocattolo di Sergev Posad.

IL SIGNIFICATO
Le matrioske più classiche, che rappresentano una contadina, riflettono un significato culturale. La donna in Russia ha un carattere molto forte. Il fatto di contenere al suo interno alti piccoli oggetti richiama il concetto di fertilità. La donna russa si occupa dei figli, della casa, del lavoro, riesce a fare carriera anche più di un uomo. Solo in Unione Sovietica per esempio ci sono stati tanti casi di donne ingegnere.
Qualcuno sostiene che il meccanismo della matrioska derivi dal gioco delle scatole cinesi.
Questo congegno ha un suo significato: è un modo per dominare lo spazio, perché contraddice il fatto che uno stesso luogo non possa essere occupato da più di un oggetto.

LE LEGGENDE
Esistono molte leggende sulle origini delle matrioske.
Alcuni sostengono che siano nate nel secolo scorso dall'idea dei contadini che vedevano le loro mogli inserire le pentole della cucina una dentro l'altra, in modo da occupare il minor spazio possibile.
Altri pensano che le prime matrioske siano state create più di 300 anni fa, da contadini che volevano far divertire i figli con un nuovo giocattolo.
.
SUCCESSO INTERNAZIONALE

Nata come giocattolo, la matrioska divenne ben presto un simbolo della Russia.
Presentata all'Esposizione Internazionale di Parigi nel 1900, il suo successo fu immediato: il pubblico colto e sofisticato dell'Europa di inizio secolo vide soddisfatto il suo desiderio di novità e trovò in essa un certo primitivismo che tanto stava ricercando.

FORME E SOGGETTI
Le prime matrioske rappresentano contadine che si aprono per rivelare al loro interno un ragazzo, dentro al quale si trova un'altra ragazzina più piccola e così via fino all'ultimo bambino. Si possono distinguere nella storia della matrioska tre fasi di produzione, in base ai soggetti rappresentati: la fantasia pura, fino agli anni Trenta, legata alle fiabe e quindi a principi e fate, il periodo del regime, in cui è permesso raffigurare solo le tradizionali contadine e la nuova fantasia contemporanea, in cui si rappresenta di tutto, personaggi politici compresi. Ultimamente si é persino sviluppata la produzione di matrioske a soggetto erotico.


La forma più tradizionale è quella che stilizza le fattezze della donnona russa: il rapporto tra la base e la sommità è studiato nei minimi particolari, con estrema precisione. Ma questa non è l'unica forma. Esistono matrioske a cono, a piramide, a uovo e con la testa appuntita.

MONETA, CAMBI, PAGAMENTI - Moneta: L'unità monetaria è il rublo suddiviso in 100 copeche. I tagli delle banconote sono di 10, 50, 100 e 500 rubli. - Cambi: la valuta straniera accettata in tutti gli uffici cambi è il dollaro americano, seguito da marco tedesco e marco finlandese. Numerosi sono però gli uffici cambi che accettano le lire italiane, ad un cambio tutavi più sfavorevole rispetto al dollaro o al marco. Per effettuare le operazioni di cambio bisogna esibire il passaporto; banconote non in buone condizioni di conservazioneo recanti scritte o timbri possono non essere accettate. Il cambio al 28.2.2001 era circa 1 $ = 28 rubli -1 Rublo = 78,463 Lire · -Pagamenti: tutti i pagamenti devo essere fatti rigorosamente in rubli, anche se i prezzi in molti alberghi, ristoranti e negozi sono espressi in dollari americani. Le carte di credito sono generalmente accettate. Esistono inoltre numerosi sportelli automatici dove si possono ritirare contanti sia in dollari che in rubli. Quasi tutte le banche cambiano i travellers cheque PREZZI In conseguenza della crisi economica che ha colpito il paese, la valuta russa ha subito negli ultimi due anni una forte svalutazione (il cambio rublo/dollaro è passato da 6 rub/$ agli attuali 28 rub/$. Questa circostanza ha fatto sì che il costo della vita a San Pietroburgo sia diventato estremamente basso per il turista, per cui fare una vacanza in città in questo periodo di svalutazione risulta alquanto economico. Giusto per avere un'idea dell'ordine di grandezza dei prezzi: · prendere un taxi costa circa 4.000 lire per un tragitto più o meno lungo; · si può cenare in un buon ristorante con circa 30.000 lire; · l'ingresso in discoteca costa intorno alle 7.000 lire, consumazione 2.000 lire; · ingresso al museo dell'Hermitage L. 25.000

 

12.14

3085,3

22 Arrivo: Nevskiy Prospekt Il parcheggio prenotato dall’italia è quello addiacente all’Hotel Moscow in posizione centrale a due fermate di metropolitana dall’Ermitage superguardato nottee giorno ma purtroppo rumoroso, anche se alla fine ci siamo abituati.

I servizi offerti sono stati di una presa di corrente che suddividevamo sui 4 Camper e riforniti di 20 litri di acqua al giorno per camper. Per fare docce andavamo in piscina a 50 mt. per lire 8.000 lo scarico sia di grigie che di nere veniva fatto o nei tombini sulla strada o in un bagno pubblico a 30 mt vicino alla piscina.

Il Museo di mostri e vari "stranezze anatomiche"

Il Museo etnografico di San Pietroburgo, KUNSTKAMERA, e' sconsigliato per bambini e  persone psicologicamente instabili... Nelle bocce di vetro galleggiano i coccodrilli, scimmiette e bestiole strane, i serpenti e pesci rari da tutto il mondo...  Ma non solo.  Davanti ai corpi inbalsamati di neonati e bambini, conservati con una tale perizia che hanno ancora un lieve sorriso sulla bocca oppure un espressione di dolore e sofferenza, non si puo rimanere indifferente.   Questo e' la famosa collezione di Fredryk Ruysch, un inventore olandese, acquistata personalmente dallo Grande Zar Pietro. Il gabinetto anatomico contiene vari esseri "con cui la natura aveva crudelmente scherzato", cioe' mostri... Inoltre, il Museo presenta gli animali impagliati, le farfalle trafitte, le monete, le piante e i fiori secchi, gli idoli, i manoscritti, gli squisiti ornamenti in oro e argento che arrivavano dai kurgany della Siberia, della Crimea, della Russia.

 

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 11 (Martedi 7 Agosto 2001)

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg 

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 12 (Mercoledi 8 Agosto 2001)

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg 

    

 

Ogni stagione dell'anno aggiunge il suo charme alla splendida bellezza di San Pietroburgo.
Questa città è una combinazione di stili architettonici secondo le migliori tradizioni russe ed europee.
L'escursione a San Pietroburgo include i megnifici panorami sulla Neva, San Basilio, il monastero di Smolny, il Giardino d'Estate, la piazza del Palazzo.

La Fortezza di Pietro e Paolo è la prima costruzione di San Pietroburgo; la data di posa della prima la pietra della fortezza si è transforma nel compleanno della città (16 maggio 1703). Tutti gli imperatori russi da Pietro "il Grande" sono stati sepolti nella Cattedrale di Pietro e Paolo.
Fu nel XIX secolo che la fortezza venne usata come prigione per i prigionieri di stato. Gli ultimi prigionieri furono i membri del Governo provvisorio (1917). Ora la Fortezza di Pietro e Paolo è uno dei musei storici più interessanti di San Pietroburgo.

L'Hermitage è uno fra i più grandi musei al mondo, al pari del Louvre a Parigi o del museo British Museum a Londra. Visitato ogni anno da migliaia e migliaia di turisti. L'Hermitage è stato fondato dall'Imperatrice Caterina II. Ricco di collezioni uniche contiene i capolavori dei più grandi artisti del mondo. L'Hermitage occupa 5 costruzioni compreso il Palazzo d'inverno, che fu la residenza ufficiale degli Zar.

Il Museo Russo delle antiche icone russe, opere di artisti e scultori fra il XVIII e il XX secolo - il tesoro culturale della Russia. Il museo ha celebrato il suo centenario nel 1998.

   

Fine della giornata

 

Giorno 13 (Giovedi 9 Agosto 2001) Qualcuno offre da bere....

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg

I Dintorni :

Fin dal suo nascere, San Pietroburgo fu concepita maestosa, grandiosa, elegante.

Tuttavia, per poter rivaleggiare in splendore con le grandi capitali europee, occorreva che la nuova città si dotasse, ad imitazione di queste ultime, anche di sfarzose residenze nel dintorni del centro cittadino.

In questa continua ricerca del grandioso, del lussuoso, tutti gli zar che si succedettero al trono si impegnarono nella costruzione di regge e di parchi nei dintorni della città.

Il risultato fu che in meno di un secolo il territorio intorno a San Pietroburgo fu impreziosito da un articolato complesso di splendidi palazzi ed estesissimi parchi, che non ha eguali nelle capitali europee

La visita di qualcuna di queste splendide residenze costituisce una tappa obbligata del soggiorno a San Pietroburgo.

Pushkin
Il complesso del palazzo e del parco di Puskin si trova a 25 km a sud di San Pietroburgo.
Si tratta senza dubbio di uno dei più bei complessi dal punto di vista architettonico e paesaggistico nei dintorni della città.
Questa splendida residenza di campagna della famiglia imperiale è nota con il nome di "Carskoe Selo", villaggio degli zar. Il nome attuale è quello di Puskin, in onore del grande poeta che qui visse e studiò durante gli anni del liceo.

Carskoe Selo conserva molti edifici del '700, ma quello di gran lunga più importante è il Palazzo di Caterina, una delle migliori opere del Rastrelli e tra i più preziosi esempi architettonici di rococò russo. Fu costruito per volere dell'imperatrice Elisabetta I e successivamente abbellito e ingrandito per volere di Caterina II.
Si tratta del palazzo con la facciata più lunga al mondo: misura infatti oltre 300 metri.
Alla grandiosità e allo sfarzo degli esterni fa riscontro la sontuosità degli interni. Magnifici sono gli appartamenti decorati con motivi e stili differenti. Ogni sala stupisce e meraviglia per l'originalità, cura e lusso: la Sala Grande adibita ai ricevimenti, la Sala Bianca, per i pranzi, la Sala dei ritratti, detta sala "Blu", il gabinetto d'ambra, la Galleria di pittura, la Cappella imperiale.
A dare ulteriore interesse alla visita a Puskin, lo splendido parco che circonda la residenza, esteso per 600 ettari, dove tra due laghi artificiali sorgono i cosiddetti "divertimenti architettonici!, padiglioni di svago costruiti in forme bizzarre e stili curiosi.

INFO PRATICHE:
Il palazzo di Caterina è aperto dalle 10 alle 17, chiuso il martedì.
Costo ingresso 10 $ + 3$ ingresso parco.
Puskin può essere raggiunto in treno dalla stazione Vitebskij (metrò Puskinskaja). Gli autobus n. 371 e 382 collegano la stazione di Puskin al palazzo.

Pavlovsk

E' la più recente delle residenze degli zar intorno a San Pietroburgo, poco distante da quella di Puskin.

In sobrio stile neoclassico, fiu la residenza di Paolo I, figlio di Caterina II.

La residenza di Pavlovsk si caratterizza per la presenza di scorci paesaggistici indimenticabili. A ragione il parco di Pavlovsk è considerato una delle perle dell'arte paesaggistica mondiale.

Ognuno delle sette aree del parco è intrisa di intima poesia: la bellezza della natura nordica è mirabilmente combinata con squisite architetture.

Il palazzo non l’abbiamo visto, giorno di chiusura, abbiamo girato per il parco, ma l’abbiamo trovato in uno stato di abbandono, erbaccia alta, statue deturpate e soprattutto privo di indicazioni.

INFO PRATICHE

La residenza è aperta tutto l'anno, chiusa il venerdì, (parco aperto). Ingresso 7 $.

Poco distante da Puskin, alla cui visita può essere abbinata nella stessa giornata, si raggiunge in treno dalla stazione Vitebskij

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 14 (Venerdi 10 Agosto 2001)

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg – Petrodvorets

Il complesso di Petrodvorec è senza dubbio la più importante e bella residenza imperiale nei dintorni di San Pietroburgo.

Situata a 30km ad ovest della città, la reggia fu voluta da Pietro il Grande come residenza estiva per eccellenza: fu progettata col preciso intento di rivaleggiare e superare in bellezza e grandiosità la famosa reggia di Versailles.

Ampliato e abbellito dai successori di Pietro, il complesso comprende oggi ben 20 palazzi inseriti all'interno di uno stupendo parco, che si affaccia sul Golfo di Finlandia.

Petrodvorec è il "regno delle fontane".

La reggia è infatti abbellita da più di 140 stupende fontane, i cui giochi d'acqua costituiscono una delle principali attrattive per il visitatore.

Il palazzo principale (Palazzo Grande), la cui facciata si estende per più di 250 m, è dominato dalla incantevole scenografia della Grande Cascata, meraviglioso complesso di ben 64 fontane e 225 sculture in bronzo dorato.

La bellezza di Petrodvorec è data anche dal suo stupendo parco, mirabile esempio di architettura di giardini, esteso su una superficie di più di 100 ettari.

Una passeggiata all'interno del parco, tra giochi d'acqua che alimentano laghetti artificiali, statue dorate, palazzi che sbucano tra il verde degli alberi, costituisce un piacevole e rilassante momento della visita a Petrodvorec. Durante le serate estive sono spesso in programma spettacoli pirotecnici.

INFORMAZIONI PRATICHE

Visite da metà maggio a metà settembre dalle 11:00 alle 18:00, periodo nel quale sono in funzione le fontane. Gli edifici più importanti sono aperti tutto l'anno (ingresso 15 rubli).

Collegamenti da San Pietroburgo con l'aliscafo (30 minuti) in partenza da piazza dei Decabristi e dall'Hermitage ( una corsa 6 $), in treno dalla stazione Baltiisky e poi, una volta a Petrodvorec, in autobus (n.n. 350, 351, 351a, 352, 353, 354, 356) fino alla residenza.

Per raggiungere Petrodvoretz in aliscafo i turisti pagano un biglietto di 300 rubli mentre i russi 180. Per il ritorno utilizzato autobus (12 rubli) e metro (5 rubli).

P.S.Parcheggio custodito a pagamento proprio davanti all’entrata del palazzo al costo di 150 Rubli x tutto il giorno.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 15 (Sabato 11 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

3085,3

Partenza: Nevskiy Prospekt su Nevskiy Prospekt (Ovest)

3,4 km

10.00

 

Visita Gatchina

Gatchinsky Palace. Gatchinsky palace-park's ensemble-one of the outstanding model of palace-park building in Russia. It possesses unique individual and all that complete pearl ring of suburban. Several generations architects worked to create ensemble. During this time proprietors were changing, appearance of pavilions were changing too, up influence of new art tastes but all time was well preserving unity nature and architecture. Ensemble of Gatchinsky palace-park springed at the end of 1760 year but it is an old locality (about 200 years). This Russian locality was seizing by Swedes and it was wining from Swedes by Peter the first. Complex building of Gatchina was beginning under the count G.G.Orlov-favorit of empress Ekaterina. Outstanding Italiest architect A.Rinalde was inviting for this building. Local limestone was using to decorate the palace and also dictated all subsequent conception of building for following .

 

15.04

3088,7

Svoltare a DESTRA (Nord) su M10 [E95]

1,1 km

15.07

3089,7

Svoltare a SINISTRA (Sud-Ovest) su M11 [E20]

144,2 km

18.11

3233,9

Continuare (Ovest) su E20

Poco prima del confine Russo, esattamente nello stesso posto dove all’andata siamo stati fermati dalla Polizia, veniamo nuovamente fermati in quanto non ci siamo arrestati allo Stop. Abbiamo solo rallentato e guardando le guardie aspettavamo che ci facessero cenno o di proseguire o di fermarci, i primi due camper sono stati multati in quanto avevano superato la fatidica riga gli altri due ovviamente no perchè in coda agli altri. Quindi discussione per 15 minuti e multa di 100 rubli a camper che poi e scesa a 100 rubli per entrambi.

0,3 km

18.12

3234,2

Ingresso in Estonia

Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci anabbaglianti accese.

 

18.12

3234,2

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 1 [E20]

1,6 km

18.15

3235,8

23 Arrivo: Narva Il passaggio in dogana dalle 18.30 comporta quasi 3 ore per 20 auto, quindi ci fermiamo a mangiare e dormire. 

P.S. parcheggiamo proprio nella piazza del paese, disturbati da due ubriaconi verso le 2 poi tutto tranquillo.

Al mattino abbiamo visto che in uscita dal paese proprio di fronte all’area di servizio Statoil c’erano dei P.S. piu tranquilli, proprio dietro al Parcheggio dei Bus

 

20.15

3235,8

Partenza: Narva su 1 [E20] (Ovest)

112,8 km

22.33

3348,7

Svoltare a SINISTRA (Sud) su strada locale

5,8 km

       

22.44

3354,4

24 Arrivo: Castello di Rakvere Non sappiamo se c’è un punto sosta o meno.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 16 (Domenica 12 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Darwin: era il gradino evolutivo logico successivo alla discesa dall'albero.

Ora

km

Istruzioni

Per

10.00

3354,4

Partenza: Castello di Rakvere su strada locale (Nord)

9,6 km

10.16

3364,0

Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su 1 [E20] la statale 1 verso Tallin, arrivati al villaggio di Viitna, ci sono gli uffici del parco dove si possono avere indicazioni sui sentieri natura aperti ai turisti.

PARK LAHEMAA ("TERRA DELLE BAIE") circa km 50 a est di Tallin, formato da foreste di pini e di querce, zone umide e una costa frastagliata con quattro penisole sabbiose contornate da formazioni di granito rosa. In questi fiumi, vive l’ultima popolazione d’ostrica perlifera di fiume. Rientrano nel parco, villaggi di pescatori e alcune magioni (tenute) che sono:

VIITNA (descrizione visita pag. 106). Bella la vecchia posta ora ristorante.

12,8 km

10.32

3376,9

25 A Centro informazioni parco, tornare a Sud-Est su 1 [E20]

0,3 km

10.32

3377,2

Svoltare a DESTRA (Ovest) su strada locale

12,4 km

   

Maniero e Parco

 

10.50

3389,6

Arrivo: Maniero e Parco

 

14.50

3389,6

26 Partenza: Maniero e Parco su strada locale (Sud)

15,7 km

   

PALMSE  (descrizione visita pag. 106) dove c’è il centro informazioni del parco da Viitna svoltare a sinistra verso Vosu e dopo km 10 si arriva in vista della bella villa barocca con 23 stanze, aperta dal martedì alla domenica ore 10-17 con visite guidate e un piccolo museo di auto e moto storiche (entrata EEK 15 a testa). Ripresa la strada in direzione Vosu, dopo pochi km, sulla dx s’incontra la deviazione per SAGADI villa neoclassica, aperta da martedì alla domenica ore 10-16 (entrata EEK 10).

 

 

P.S. Nel parcheggio antistante il palazzo.

Si à verso nord, dopo km 10 si giunge a VIHULA  maestosa villa di cui è stato restaurato solo l’esterno, il parco è un gioiello da vedere.

 

15.15

3405,3

27 Arrivo: Vihula

 

16.45

3405,3

Partenza: Vihula su strada locale (Ovest) Si à lungo la strada che conduce a nord verso la costa, quindi si à la strada verso ovest attraversando i villaggi dei pescatori e si arriva a

13,2 km

17.05

3418,4

28 Arrivo: Pedassare

 

18.05

3418,4

Partenza: Pedassare su strada locale (Sud)

6,9 km

   

Vosu

 

18.15

3425,4

29 A Võsu, rimanere su strada locale

6,7 km

   

VOSU località di villeggiatura, è la spiaggia più frequentata dell’Estonia settentrionale. Tranquillo paesino immerso nella pineta 

 
   

Käsmu

 

18.25

3432,1

30 A Käsmu, tornare a Sud su strada locale

Bella passeggiata lungo la penisola fino alla punta 

16,1 km

18.50

3448,2

Svoltare a DESTRA (Nord) su 85

4,8 km

18.57

3453,1

31 Arrivo: LOKSA località di villeggiatura.

PS in un posto tranquillo in bellissima pineta in riva al mare. (non l’ho trovato, e il paese non ci è piaciuto abbiamo proseguito per Kolga).

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 17 (Lunedi 13 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

15.00

3453,1

Partenza: PS Tranquillo punto sosta su strada locale (Ovest)

9,3 km

   

Pärispea

 

15.15

3462,4

32 Arrivo: Pärispea

 

17.15

3462,4

Partenza: Pärispea su strada locale (Sud)

9,3 km

17.31

3471,7

A Loksa, svoltare a DESTRA (Sud) su 85

0,7 km

17.33

3472,4

Continuare (Sud-Ovest) su strada locale

18,6 km

18.06

3491,0

33 A Juminda, tornare a Sud su strada locale

25,6 km

   

KOLGA (descrizione visita pag. 105) la più sfarzosa delle ville, ci troviamo di fronte ad un edificio "palladiano", rifacimento ottocentesco di un vecchio castello, con all’interno un ristorante dove si mangia bene con modica spesa. 

E dopo aver mangiato al suono di fisarmonica, abbiamo passato la notte nel tranquillissimo parcheggio del ristorante.

 

18.36

3510,2

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 428,8 km fa

 

18.47

3516,6

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 1 [E20]

29,6 km

19.12

3546,2

Svoltare a DESTRA (Nord) su strada locale

8,3 km

   

Pirita

 

19.31

3554,5

34 Arrivo: PIRITA a pochi km da Tallin lungo la costa, da visitare le suggestive rovine del monastero. Lungo la strada si incontra un bellissimo cimitero nella foresta.

PS nel parcheggio davanti alle rovine del monastero oppure dalla parte opposta della strada, meno rumoroso. 

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 18 (Martedi 14 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Budda: Se poni questa domanda, tu neghi la tua profonda natura di gallina.

Ora

km

Istruzioni

Per

11.00

3554,5

Partenza: Pirita su strada locale (Sud-Ovest)

9,3 km

11.22

3563,8

Arrivo: Tallinn Notizie varie:
Tallinn Card. Presso gli uffici turistici, l'aeroporto, gli alberghi e le agenzie di viaggi è possibile acquistare la Tallinn Card, valida da uno a tre giorni, che comprende l'ingresso a tutti i musei e alle mostre, una visita guidata della città e il libero accesso ai trasporti pubblici.
Tariffe postali: cartoline 4,70 EEK, lettere 7 EEK.

 

 
   

35 TALLIN (Mappa città vecchia pag. 98 e descrizione visita pag. 95) capitale dell’Estonia e città gemellata con Venezia. Ha uno splendido centro storico circondato da una cinta muraria di cui sono ancora in piedi ben 25 delle 35 torri originarie. Cuore della città è il Municipio con l’alta torre e da non perdere, la magnifica vista sulla città che si gode dai resti della fortezza. Ufficio turistico in Raekoja Plats 10. Tallin è una splendida città, forse la più bella del Baltico. E’ interamente fortificata. I suoi vicoli, le sue piazze, gli innumerevoli scorci da cui si possono ammirare i bellissimi palazzi ben restaurati, interessanti sono i portoni di legno intagliato, rendono la visita viva e sempre desto l’interesse. Anche la parte alta della città, Toompea, è interessante caratterizzata com’è dalla cattedrale e dalla chiesa ortodossa di recente fabbricazione.

Anche a Tallin non mancano segni di un discreto jungendstil che, però, mai raggiunge i livelli visti a Riga. In questa città il mare è un elemento presente, quantomeno nella parte nuova: dal lungomare si può vedere il porto che si sovrappone con un bel colpo d’occhio alla città vecchia.

  PS nel parcheggio custodito a fianco delle Poste Centrali vicinissimo all’hotel Viru (non il primo a dx, gestito dall’hotel stesso con prezzi molto elevati, ma il secondo a sx della strada, più economico, con tariffa oraria di EEK 12, a 5 minuti a piedi dal centro e di fronte a un fornitissimo supermercato. Altro parcheggio possibile è nella piazza adiacente l’Hotel Palace. Attenzione, i parcheggi a pagamento vicini al centro non accettano camper. Vedere altri parcheggi su fotocopie.

 
   

Parco Kadriorg

 
   

Palazzo Kadriorg

 
   

Municipio di Tallinn

 
   

Pikk tänav

 
   

Piazza del Municipio

 
   

Museo di Arti Applicate

 
   

Cattedrale Alexander Nevsky

 
   

Monastero Domenicano

 
   

Chiesa di San Nicola

 
   

Chiesa di Sant’Olav

 
   

Torre di Paks Margareeta

 
   

Chiesa dello Spirito Santo

 
   

"Pedalare tra le fattorie perse nella campagna, tra i villaggi di basse case sorvegliate dalle cicogne è un po’ come ritrovare la mia infanzia" afferma compiaciuto Mikael, un finlandese magro come una sardina, ma con un viso allegro e pieno di lentiggini. Con la sua bicicletta è sbarcato in Estonia e a colpi di pedale si è ritrovato accanto a noi, nelle prime ore del mattino, ad ascoltare Tallinn che si sveglia. Dai bastioni di Toompea, un balcone fortificato che si sporge sulla città, si può sbirciare sul mosaico di tetti rossastri, far correre lo sguardo sulla selva di campanili appuntiti o rincorrere qualche giovane garzone in bicicletta che pedala a ritmo di rock.

La capitale è una cassa armonica nella quale risuona ogni genere musicale e, se nei parchi sono i ritmi anglosassoni a dominare, è il jazz che avvolge la fumosa atmosfera di molti piccoli locali. Le note solenni e profonde dell’organo danno vita a un festival affollato di concerti che si tengono nelle principali chiese. Le piazze diventano il palcoscenico di cantastorie, musicisti metropolitani, violoncelliste con gli occhi azzurri come il cielo dopo un temporale.
Jelena suona come se lo strumento fosse parte di lei e accompagna le note ondeggiando lentamente. Sorride compiaciuta ogni volta che qualche spettatore getta una moneta nella custodia del suo strumento. Si esibisce aiutata da una coreografia d’altri tempi, fra le possenti mura cittadine dominate dalla torre Kiek in de Kök e dalla lucente cattedrale ortodossa Alexander Nevski. Non sa resistere però al nostro invito per una colazione tra le colorate architetture di Raekoja Plats, la piazza principale della capitale.
Seduta davanti a una tazza fumante trasforma le note musicali in un fiume di parole: "Nel mio Paese ogni espressione dell’animo umano è importante, lo è da secoli. Siamo un popolo di poeti e amiamo cantare, i rahvalaule (canti della tradizione) danno vita a grandi feste, città e paesi si animano durante la bella stagione e la musica è la guida ideale per un viaggio tra musei, gallerie d’arte, teatri e cattedrali". La sua allegria ha contagiato la piazza che pullula di vita. Persino i draghi di latta che sporgono dall’edificio del Municipio hanno ora un aspetto più rassicurante.
Tallinn è una signora un po' snob che non vuole invecchiare e rinnova, con giovanile passione, il suo guardaroba. Non sa rinunciare a fare da modella ai giovani artisti che vendono i loro quadri nella parte alta della città. Sfoggia, per questo, un look a tinte vivaci: Parlamento rosa, piccole case gialle e rosse, candide chiese dal tetto verde, intonaci azzurri. Jelena adora questa città, ma il cuore lo ha lasciato nella sua Saaremaa, l’isola che l’ha vista nascere, la maggiore tra le oltre mille di cui l’Estonia è circondata.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 19 (Mercoledi 15 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

15.00

3563,8

Partenza: Tallinn su 19 (Ovest)

8,8 km

   

Museo del Popolo

 

15.13

3572,7

Svoltare a SINISTRA (Sud) su strada locale

6,7 km

15.23

3579,3

Svoltare a DESTRA (Sud) su 4

14,1 km

15.37

3593,5

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 16

39,0 km

16.25

3632,5

A Risti, svoltare a SINISTRA (Sud) su 30 a meno che non si voglia visitare anche la bella cattedrale all’interno della fortezza di Haapsalu (per la deviazione + 40 Km) 

44,5 km

17.21

3677,1

Svoltare a DESTRA (Nord-Ovest) su strada locale

0,3 km

17.22

3677,3

Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su 30

22,5 km

   

Riserva Naturale della Baia di Matsalu

 

17.50

3699,8

Controllo orari Prendere Virtsu-Kuivastu (Ovest) VIRTSU al porto partenza traghetto, il paese non ha nessun interesse turistico.

TRAGHETTO PER ISOLA DI MUHU/MUNU durata traversata circa mezzora, costo biglietto andata per camper fino a qli. 35 EEK 120, per persona EEK 35.

ISOLA DI MUHU dalla natura pressoché incontaminata, con una superficie molto ridotta, poco meno di 200 kmq. Motivi di interesse in quest’isola sono la chiesa di Liiva e il villaggio museo di Koguva.

Riserva della biosfera
E pensare che meno di dieci anni fa nella piccola isola gli stranieri non potevano entrare. L’area, che ospitava i sistemi radar e le basi missilistiche sovietiche, era off limits ai visitatori. Oggi restano i mulini a sorvegliare i confini, mentre il filo spinato è stato divorato dalla salsedine e dalla voglia di democrazia.
La strada che corre sulla costa occidentale volge le spalle alla capitale, sfiora il castello di Koluvere, la chiesa di Kirbla e termina a Virtsu, il porto da cui salpano i traghetti diretti alla piccola Muhu (circa mezz’ora). Sulla sua ridotta superficie, poco meno di 200 chilometri quadrati, il visitatore trova piacevoli motivi d’interesse: la chiesa di Liiva e il villaggio-museo di Koguva, uno squarcio nel passato rurale della regione.
Alla più grande Saaremaa si approda percorrendo il sabbioso cordone ombelicale che unisce le due isole. La natura da queste parti è stata generosa, ha circondato nel liquido abbraccio dei flutti boschi di conifere, gineprai, praterie dorate di spighe; ha incastonato laghi tra le foreste, ha sagomato tranquille insenature popolate di uccelli.
Riserva della biosfera istituita per salvaguardare questo habitat sospeso fra terra e mare, Saaremaa è oggi la meta preferita da chi ama un turismo in simbiosi con l’ambiente. Escursioni nei boschi, passeggiate tra i levigati ciottoli del litorale, spiagge sabbiose e pedalate senza fine caratterizzano le vacanze isolane. Il soggiorno è incentivato da una buona presenza di alberghi familiari, cottage e campeggi, molti dei quali attrezzati per il noleggio delle due ruote.
Le località principali sono Orissaare e Kuressaare; a quest’ultima è delegato il compito di rappresentare l’isola. Il capoluogo, che può vantare un animato centro con negozi, ristoranti e un vivace mercato, ospita il massiccio Castello del Vescovo, attuale sede del Museo Regionale. La tranquilla spiaggia di Mändjala apre la strada per la penisola Sorve, segnalata ai naviganti dall’alto faro di Sääre e oggi popolata da volatili e pecore desiderose d’affetto. Non temono i visitatori le lanuginose e belanti creature, anzi sembrano rincorrerli in cerca d’attenzioni più consone a un cagnolino che ad un ovino al pascolo.
Sono molti altri i luoghi che questa terra, popolata da sorridenti e biondi folletti, tiene in serbo per i suoi ospiti: il museo all’aperto di Viki, le basse e trasparenti acque del lago Karujärv, la scogliera che dal promontorio di Panga (Panga Pank, area picnic) si getta in mare con un balzo di oltre venti metri. Vi è persino un cratere, generato da un meteorite, nei pressi di Kaali. Per non parlare poi delle numerose cappelle, come quella di Kaarma (circa 12 chilometri dal capoluogo), che rappresentano una piacevole divagazione storica e architettonica. Spicca fra tutte la germanica chiesa di Valjala, la cui origine va ricercata nelle cronache del 1200.
A Saaremaa il vento gelido dell’industrializzazione sovietica non ha soffiato con impeto, contrastato forse da un tempo capriccioso e insolente capace di trasformare la volta celeste in un rabbioso drappo nero. Ma le sfuriate temporalesche, a differenza delle umane convinzioni, passano senza rancore e lasciano il posto a radiose giornate di sole, al profumo dell’erba bagnata, a un'insaziabile voglia di esistere.

 

17.59

3699,8

36 Arrivo: Virtsu-Kuivastu P.S. all’arrivo del traghetto parcheggiamo davanti all’albergo, dal quale attingiamo anche acqua da un rubinetto previo autorizazione.

 

18.59

3699,8

Quest’isola non presenta la stessa bellezza naturale di Neringa, tuttavia lo spettacolo naturale è egualmente di grande interesse per le coste frastagliatissime, la penisoletta di Tagamoisa in particolare, mentre al largo di Kihelkonna, per chi ha pazienza, si possono ammirare rare specie di uccelli che trovano riparo nell’inaccessibile isoletta di Vilsandi. Da vedere è ancora il cratere generato da un meteorite e la cattedrale di Kaarma, la più antica dell’Estonia, costruita con una particolare roccia dolomitica che si cava sull’isola – oggi si realizzano vari oggetti, sulla mia scrivania è un portapenne dal particolare colore bianco panna -, ma di grande interesse è la fortezza vescovile di Kuressaare, la meglio conservata di tutto il Baltico. Il pregevole restauro ha messo in luce e reso fruibili, con tecniche veramente ottimali, le strutture più antiche. Anche se ci si è abituati, le case in legno continuano ad essere interessanti e sontuose.

In questo centro, in uno strano mercatino in pieno centro, ho acquistato un maglione. Su panche stabili vengono esposti molti manufatti in lana da signore che non hanno molto l’aria di commercianti. Non c’è da trattare molto, ma un piccolo sconto lo si può ottenere. I prezzi, comunque, sono molto più contenuti rispetto ai mercatini e negozi di Tallin dove le guide consigliano di acquistare. A proposito di questi maglioni, si dice che i motivi decorativi, che variano a seconda dei paesi, servissero per riconoscere le provenienze dei cadaveri dei marinai morti durante la pesca! A me non spiace di essere di Saaremaa.

Per i maglioni, bisogna vedere che lana viene usata, i piu morbidi si trovano a Talin e costano lit 200.000 gli altri si trovano sulle bancarelle anche a 40.000 lire ma poi chi li mette?

 

19.08

3699,8

Prendere strada locale (Sud)

0,4 km

19.09

3700,3

A Kuivastu, svoltare a DESTRA (Ovest) su 74

76,0 km

21.06

3776,2

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 77

0,6 km

21.07

3776,9

37 Arrivo: Kuressaare PS Pernottamento nel parcheggio x bas vicino entrata fortezza del Vescovo in fondo al paese

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 20 (Giovedi 16 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Hernest Hemingway: Per morire. Nella pioggia.

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

ISOLA DI SAAREMAA (descrizione visita pag. 107) collegata all’isola precedente con un lungo ponte, caratterizzata dalla presenza di molti mulini a vento, caratteristico e pittoresco il gruppo che si trova in località Angla sulla costa settentrionale e dalle antiche abitazioni rurali, costruite in tronchi di legno e col tetto di paglia. Fino a circa 10 anni fa, l’isola era interdetta ai visitatori stranieri, perché tutta l’area era una base missilistica sovietica e ospitava sistema radar in ogni parte, ma ora è stata dichiarata Riserva della biosfera con l’istituzione del parco.

  KURESSAARE (descrizione visita pag. 108) capoluogo dell’isola, che vanta un animato centro con negozi, ristoranti e un vivace mercato. Conserva ancora intatto l’edificio più antico dell’isola, l’austera Fortezza del Vescovo, attualmente adibita a museo regionale (entrata EEK 30 a testa). Ufficio turistico in Tallinna 2.

PS anche per pernottamento nel parcheggio gratuito dei bus vicino all’entrata del castello, in fondo al paese a sx.

Alla tranquilla spiaggia di Mandjala, inizia la strada per la penisola di Sorve, segnalata ai naviganti dall’alto faro di Saare e oggi popolata da pecore desiderose d’affetto, non temono i visitatori anzi sembrano rincorrerli in cerca d’attenzioni più consoni ad un cagnolino che ad un ovino al pascolo.

Altri luoghi interessanti da vedere sull’isola sono il museo all’aperto di Viki, le basse e trasparenti acque del lago Karujarv, la scogliera che dal promontorio di Panga (Panga Park, area per picnic) si getta in mare con un balzo di oltre 20 metri, il cratere generato da un meteorite nei pressi di Kaali, la cappella di Kaarma (a 12km dal capoluogo, descrizione visita pag. 108), la chiesa di Valjala (1200).

 

14.00

3776,9

Partenza: Kuressaare su 77 (Ovest)

49,6 km

   

Castello di Kuressaare

 

15.16

3826,5

38 Arrivo: Sääre

 

16.16

3826,5

Partenza: Sääre su 77 (Nord-Est)

32,0 km

17.05

3858,6

A Tehumardi, svoltare a SINISTRA (Ovest) su strada locale

31,2 km

17.52

3889,8

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su 76

13,0 km

18.12

3902,8

Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale

2,5 km

18.16

3905,2

39 Arrivo: Veere Non abbiamo informazioni su P.S. Italiani trovati sul posto ci hanno detto che il posto non offriva niente, ci siamo fidati (penso che abbiamo fatto male) e non ci siamo andati, abbiamo invece dormito all’attracco del traghetto di Triigi Sadam, molto suggestivo super tranquillo dove ci facciamo la doccia nel piccolo alberghetto per 10 Kr e se volete pure la sauna. Parcheggio per tre camper 100 Kr.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 21 (Venerdi 17 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

3905,2

Partenza: Veere su strada locale (Sud)

53,0 km

9.59

3944,7

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 434,5 km fa

 

10.20

3958,2

A Leisi, svoltare a DESTRA (Sud) su 79

5,5 km

10.28

3963,7

Svoltare a DESTRA (Ovest) su strada locale

0,5 km

10.29

3964,2

40 A Angla, tornare a Est su strada locale

  Risalendo alla volta di Ohesaare si scorgono i primi mulini, piccole e squadrate costruzioni lignee appoggiate a un basamento di pietre sovrapposte. Sono fantasmi del passato condannati a consumarsi sotto la pioggia, il vento, il sole. Offrono il loro spettacolo migliore al tramonto, nella località di Angla, sulla costa settentrionale. Sembrano un gruppo di vecchi amici che si raccontano storie di donne, e brindano fino a svanire nella penombra della sera.

0,5 km

10.31

3964,7

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su 79

0,3 km

10.32

3965,0

Svoltare a DESTRA (Est) su strada locale

27,6 km

11.13

3992,6

Svoltare a DESTRA (Sud) su 75

0,8 km

11.15

3993,3

Svoltare a SINISTRA (Est) su 74

26,7 km

11.56

4020,0

A Kuivastu, svoltare a SINISTRA (Nord) su strada locale

0,4 km

11.57

4020,4

Controllo orari Prendere Virtsu-Kuivastu (Est) TRAGHETTO PER VIRTSU durata circa mezz’ora.

 

12.05

4020,4

41 Arrivo: Virtsu-Kuivastu

 

15.05

4020,4

Controllo orari Partenza: Virtsu-Kuivastu su Virtsu-Kuivastu (Est)

 

15.14

4020,4

Prendere 30 (Nord)

11,9 km

15.29

4032,4

A Karuse, dirigersi verso DESTRA (Sud-Est) su 60

46,3 km

16.39

4078,7

Svoltare a SINISTRA (Nord) su strada locale

6,5 km

16.46

4085,2

Continuare (Est) su 60

6,8 km

16.57

4092,0

Svoltare a DESTRA (Sud) su 4

1,7 km

   

Pärnu

 

17.00

4093,7

42 Arrivo: PARNU (descrizione visita pag. 109) Da vedere via pedonalizzata in centro e passeggiata sul lungomare è nota soprattutto per la sua spiaggia dalla quale si possono ammirare splendidi ed infuocati tramonti.

PS nel parcheggio a pagamento a riva spiaggia vicino alle vecchie terme, adatto per pernottamento (costo EEK 12/h). 

 

19.00

4093,7

Partenza: Pärnu su 4 (Est)

63,3 km

   

Parnu

 
   

Lemme Kämping

 

20.22

4157,0

Dirigersi verso DESTRA (Sud) su strada locale

60 m

20.23

4157,0

Ingresso in Lettonia Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci anabbaglianti accese. abbiamo superato la frontiera in meno di un ora.

 

20.23

4157,0

Continuare (Sud) su A1

1,4 km

20.24

4158,4

43 Arrivo: Ainaži

 
   

AINAZI prima cittadina dopo la frontiera con un piccolo museo della marina.

PS nel grande e tranquillo parcheggio a riva spiaggia, prendere la strada mt. 20 a sx dopo il museo della marina e fare altri mt 200.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 22 (Sabato 18 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Epicuro: Per divertirsi.

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

4158,4

Partenza: Ainaži su A1 (Sud-Ovest)

98,5 km

   

Ainazi

 

10.58

4256,9

Svoltare a DESTRA (Ovest) su A2

14,0 km

11.19

4270,9

44 Arrivo: RIGA (Mappa città pag. 122 e descrizione visita pag. 119) capitale della Lettonia, il cui centro storico è ricchissimo di monumenti, palazzi, chiese e costruzioni liberty detta la "Parigi del nord". Da non perdere l’immenso mercato nei quattro enormi hangar degli storici dirigibili Zepelin, molto folcloristico e unico al mondo e la salita del campanile della cattedrale (costo LS 2). PS nel parcheggio custodito lungo la Dugava fra il ponte Akmens e quello ferroviario all’angolo con la Marstalu Iela, a 5 minuti a piedi dal centro (£ 30.000) o il posteggio a ridosso dell’Hotel de Roma, vicino al commissariato e a 15 minuti dal centro. Comodo anche quello dell’Hotel Riga a pagamento e a 15 minuti dal centro. Diversi parcheggi con parchimetri (costo LS 1/h) sono nei dintorni del castello, a sx e a dx appena scesi dal ponte, dai quali è agevole raggiungere il centro (5 minuti) o altri

Riga: vecchia Riga, museo dell'architettura lettone, museo della farmacia lettone, museo delle arti applicate lettone, da non perdere assolutamente lo Jugendstil di Riga, tornando verso il centro troverete una enoteca fornitissima. Città dal notevole fascino.

Altra area di parcheggio custodita a Riga è quella dell'autodromo, difficile da individuare perché non segnalata da nessuna parte, nemmeno all'ingresso, si trova in Eizensteina iela (10 LS). E' consigliabile acquistare una mappa della città e studiare l'itinerario. Il luogo è pulito e dotato di ogni servizio elementare. Aprendo un piccolo cancello e possibile accedere ad un giardino ove ho visto piantata una tenda. E' servito benissimo dai mezzi pubblici. La giornata è terminata in un ristorante caratteristico ricavato da un vecchio mulino a vento denominato "Lido Krasta", suggerito da un gentile carabiniere in servizio presso l'Ambasciata Italiana, sita in Teatra Iela. Musica folkloristica lettone, ambiente originale e piatti favolosi di pesce e di carne a prezzi molto buoni: 5,40 lat.

Riga è una città dalle molte facce: il centro conserva, malgrado le trasformazioni, il fascino dei secoli XVII e XVIII ed è piacevole perdersi nel dedalo di stradine ricco di botteghe, locali, caffè e poco appariscenti bancarelle per effettuare acquisti o per sedersi ad un tavolino. Ma il fenomeno che per me rende Riga una città dal particolare fascino è la particolare interpretazione dei suoi architetti dello stile Jugendstil. Già passeggiando per il centro si ha il sentore di questo fenomeno: gli inserimenti moderni nel contesto antico sono quasi sempre di buon livello e recano belle decorazioni, passeggiando per il lungofiume e notando certi particolari degli arredi urbani la sensazione diviene certezza, ma non bisogna fermarsi perché la vera esplosione di questo stile, con realizzazioni di stupefacente bellezza ove la fantasia degli architetti, primo tra tutti Michail Osipovic Ejzenstejn padre del famoso regista della Corazzata Potemkin, si ha nel quadrilatero che si affaccia sulla Elizabetes iela.

Un'altra visita di particolare interesse è quella agli hangar costruiti per i dirigibili Zepelin tedeschi oggi trasformati in mercati coperti. Ogni hangar è dedicato ad una tipologia di merce che, sui bianchi banconi maiolicati, è sistemata in modo da formare una piramide. Ovviamente questa visita deve divenire una occasione per acquistare i prodotti tipici della zona.

 
   

Museo di Etnografia della Lettonia

 
   

Museo dell’Automobilismo

 
   

Museo di Belle Arti di Riga

 
   

Teatro Nazionale dell’Opera di Rīga

 
   

Elizabetes iela

 
   

Monumento alla Libertà

 
   

Mercato Centrale

 
   

Museo della Navigazione e della Storia di Riga

 
   

Duomo di Riga

 
   

Torre delle Polveri

 
   

Chiesa di San Pietro

 

Giorno 23 (Domenica 19 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

15.00

4270,9

Partenza: Rīga su strada locale (Ovest)

5,8 km

   

Giardino Botanico di Riga

 

15.12

4276,7

Svoltare a DESTRA (Ovest) su A10

16,8 km

15.32

4293,5

45 Arrivo: JURMALA (descrizione visita pag. 127) una delle località balneari più blasonate di tutto il Baltico, era la meta più gettonata dall’aristocrazia politica e militare russa.

Il giorno dopo abbiamo effettuato il giro dei palazzi voluti dall'intraprendente Johann Biron, amante della giovane zarina Anna, realizzati da Bartolomeo Rastrelli, architetto del Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo. Quello di Jelgava ospita l'università ed è in ristrutturazione, prossimamente diverrà sede di un museo. Merita di essere visto al di là del fiume. Giacché eravamo lì abbiamo visto la chiesa ortodossa dello stesso architetto ed un palazzo che mostra come Rastrelli abbia segnato la cultura locale. Attenzione, le chiese ortodosse segnarono il predominio della Russia sulle Repubbliche Baltiche ed oggi sono luogo di coagulo delle comunità russe rimaste dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica. 

PS nel parcheggio in centro, all’inizio della via pedonalizzata, davanti al ristorante Sultan. Posizione comodissima per visitare il centro e vicinissimo alla stazione dei treni per chi volesse andare a Riga in treno.

 

17.32

4293,5

Partenza: Jūrmala su A10 (Est)

9,3 km

17.46

4302,8

Svoltare a DESTRA (Sud) su A5

16,8 km

18.06

4319,5

Svoltare a DESTRA (Sud-Ovest) su A8

32,5 km

   

Palazzo Ducale di Jelgava

 

18.35

4352,0

46 Arrivo: JELGAVA (descrizione visita pag. 131) da visitare il Palazzo Ducale, opera del grande Restrelli con la cripta delle tombe del duca di Courland (entrata LS 0,50 a testa, ore 7,30-17,30). 

 Il palazzo grandioso è in ristrutturazione in quanto tutte le facciate sono conciate veramente male

PS nel parcheggio dietro il palazzo, si arriva costeggiando la parte dx del palazzo, quella a riva fiume oppure PS in riva ad un piccolo lago situato lugo la riva del fiume.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 24 (Lunedi 20 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Jack Nicholson: Perché è il fottuto cazzo di cosa che voleva fare. Questa è la fottuta risposta a questa fottuta domanda del cazzo!

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

4352,0

Partenza: Jelgava su A8 (Sud-Est)

32,3 km

   

ELEJA una breve deviazione a dx sulla regionale P103, se non l’abbiamo visitato all’andata, ci porta a PILS RUNDALE sulla strada per Bauska, dove visitiamo il grandioso Palazzo d’Inverno (descrizione visita pag. 133), splendido come i palazzi di S. Pietroburgo, pensato dai nobili russi come la risposta a Versailles, aperto dalle 10 alle 18, chiuso lun. e mar. (entrata LS 1,50 a testa). Comunque sia il Rundales Pils non si può perdere: capolavoro di Rastrelli, e capolavoro di restauro. Infatti il governo lettone si sta impegnando in una azione veramente encomiabile di recupero filologico delle molte le residenze nobiliari.

PS nel parcheggio davanti al palazzo, vicino al ristorante (costo LS 0,50).

 

9.23

4369,5

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 424,8 km fa

 

9.41

4384,4

Continuare (Sud) su strada locale

40 m

9.42

4384,4

Ingresso in 

 

9.42

4384,4

Continuare (Sud) su A12

Joniskis PS in riva ad un piccolo lago situato in fondo al paese oppure in paese di fianco al supermercato in centro.

43,5 km

10.35

4427,9

Svoltare a SINISTRA (Est) su strada locale

1,7 km

10.38

4429,6

47 Arrivo: KRUZIU KALNAS (COLLINA DELLE CROCI) a km 12 da Siauliai a nord, sulla grande arteria stradale Vilnius-Riga, la statale A12, dove centinaia di migliaia, forse milioni di croci di varia foggia e dimensione sono infisse su una collinetta. Questa strana struttura pare risalga al periodo delle rivolte antizariste.  Molto suggestivo

 

15.00

4429,6

Partenza: Collina delle Croci su strada locale (Nord)

1,7 km

15.04

4431,2

Dirigersi verso SINISTRA (Sud-Ovest) su A12

9,8 km

   

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

 

15.16

4441,0

48 Arrivo: Šiauliai (descrizione visita pag. 153) interessante da vedere solo l’orologio solare sul ring della città, vicino al lago e dietro alla chiesa.

Ma non vale la pena perdere tempo.

PS nel parcheggio davanti al grande Hotel nella piazza dove inizia la via pedonale (gratuito e tranquillo).

 

16.16

4441,0

Partenza: Šiauliai su A11 (Nord-Ovest)

66,6 km

17.30

4507,6

Dirigersi verso SINISTRA (Sud-Ovest) su strada locale

3,0 km

17.35

4510,6

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 160

0,7 km

17.36

4511,3

49 A Telšiai, svoltare a DESTRA (Nord) su 161

2,5 km

17.39

4513,8

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su A11

75,2 km

   

Parco Nazionale di Žemaitija

 
   

Gargzdele

 

19.10

4589,0

Continuare (Ovest) su A13

1,9 km

   

Museo dell’Ambra

 
   

Sventoji

 

19.12

4590,9

50 Arrivo: Palanga dalle guide è presentata come la Rimini del Baltico, ma quanta differenza! Niente spiagge affollate, forse per il clima, ma semplicemente attrezzate dal Comune, niente cementificazione selvaggia: piccole villette, spesso di legno, sono circondate dal verde e risultano molto più confortevoli dei bungalows dei campeggi che ne ripetono la tipologia. Il mare sul Baltico bisogna cercarlo: una fascia di folto verde è rispettata anche nelle città.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 25 (Martedi 21 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Salvador Dali: il Pesce.

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

PALANGA (descrizione visita pag. 154) cittadina balneare con il noto Museo dell’ambra all’interno della sontuosa villa neoclassica Tisckiewicz (entrata LT 5 a testa, ore 10-20). In estate si paga un pedaggio cittadino di LTL 20 al giorno, valevole fino a mezzanotte e si paga al chiosco posto all’ingresso della città, sulla dx subito dopo il semaforo, nei pressi del campo sportivo. E’ da pagare assolutamente perché altrimenti vi mettono le ganasce gialle alle ruote.

PS nel parcheggio cintato e custodito, adatto per pernottamento e visita centro (costo LT 15 per 24/h), per visita museo dell’ambra parcheggio ombreggiato all’ingresso del parco nelle vicinanze del supermercato e vicino al canale.

O al Camping Palanga (25 LT), ve ne è un altro più vicino alla città, ha un aspetto abbastanza piacevole e un ristorante con buona cucina.

 

15.00

4590,9

Partenza: Palanga su A13 (Est)

15,8 km

15.14

4606,7

Dirigersi verso DESTRA (Sud) su 168

9,2 km

15.26

4615,9

Svoltare a DESTRA (Ovest) su strada locale

0,7 km

15.27

4616,6

Controllo orari Prendere Klaipeda-Smiltyne (Ovest) IMBARCO PER SMILTYNE PENISOLA DI NERINGA: Seguire le indicazioni stradali per Neringa fino alla banchina del porto nuovo, Nemuno 8, a sud della città, c’è un ferry ogni 30 minuti, dalle 7,30 alle ore 23. Tariffa andata e ritorno: veicoli fino a Qli. 35, LT 110, passeggeri LT 1,40 a testa, durata attraversata 10 minuti.

Appena sbarcati dirigersi verso la punta nord della penisola, verso la Fortezza di Kopgalis, dove al suo interno c’è il Museo della Marina e l’Aquarium (entrata LT 15) e vicino c’è anche la moderna costruzione che ospita i delfini. Si vende ambra di tutti i tipi: per un acquisto importante meglio andare in gioielleria (i prezzi sono sempre più convenienti di quelli italiani), per i ricordi possono andare bene le bancarelle.

E' possibile fare il bagno nel Baltico, non è molto freddo. Indubbiamente la penisola di Neringa merita una visita, noi siamo andati il giorno dell'eclisse e un cielo terso e luminoso ci ha premiato. L'ingresso al parco naturale penalizza i mezzi ricreazionali che pagano una cifra notevole, più dei pulman più grandi (chissà da chi hanno imparato), LT. 100 x 24 ore. La bellezza del posto vale, comunque, il sacrificio. Il verde, su questa sottile terra, dilaga, ma quello che maggiormente colpisce sono le altissime dune di sabbia che si estendono verso la costa di Klaipéda. E' veramente uno spettacolo da non perdere. Arrivati a Nida, un paesino immerso nel verde con case in legno tenute benissimo e continue piste ciclabili sul mare, bisogna andare a vedere le dune verso il confine russo: si estendono a perdita d'occhio e di lì è possibile vedere il mare da un lato e dall’altro. Nei pressi del passaggio russo abbiamo incontrato dei ragazzi romani che ci hanno parlato molto bene dell’altra parte, loro soggiornavano a Kaliningrad, - è più ruspante – ci hanno detto - ma la natura è incontaminata - allora io ho volto gli occhi alle brutte industrie, forse in disarmo, che si intravedevano sulla costa di fronte.

Qui siamo nel cuore della produzione dell’ambra e si vede: discrete bancarelle sono raggruppate in una piazzetta dinanzi ad una gelateria, ma gli oggetti più belli sono in una gioielleria all’ingresso di Nida, in una casa di legno, dove mia moglie si è lasciata tentare.

"Il Baltico non è molto salato né, per fortuna, molto freddo, fu per me molto più difficile bagnarmi nell’oceano nel sud della Spagna. Così dopo una ristoratrice nuotata con la piccola Iris ci siamo dati ai soliti giochi con la sabbia per poi tornare al campeggio."

PS nel vasto parcheggio all’entrata della fortezza. Sulla penisola di Neringa non vi è possibilità di sosta notturna, ma persone che abbiamo incontrato avevano dormito con il camper, senza problemi, nel posteggio di Pervalka fuori dal parco naturale (immediatamente a destra dopo essere sbarcati). Tuttavia all'interno del parco abbiamo incontrato dei turisti lituani con caravan che parevano soggiornare in un posteggio nei pressi del mare, ma non sappiamo se il tutto fosse limitato al solo giorno. All'interno del parco ci sono ottimi alberghi.

Proseguendo verso sud per l’unica strada della penisola si arriva all’ingresso del

PARCO PENISOLA DI NERINGA (descrizione visita pag. 156) collegata con la terraferma a sud, oltre il confine, nell’enclave russo di Kaliningrad. E’ costituita da una lunga lingua sabbiosa con cinque villaggi. Nel Parco sono indicati numerosi sentieri e punti panoramici, da non perdere la "collina delle streghe" che è un museo all’aperto di sculture in legno di artisti locali.

JUODKRANTE è il primo approdo che si incontra lungo la penisola e oltre alla visita del Museo all’aperto (Raganu kalnas) è possibile noleggiare barche e cavalli.

PS nel parcheggio a Juodkrante, di fronte alla laguna adatto anche per la notte.

Superato il punto panoramico di Vingkope si arriva alle belle spiagge di Pervalka e Preila.

Al Km. 32 il posto piu bello, il shara lituano, tramite un sentiero si arriva sulla piu alta duna, bellissima al tramonto, vedi guida Touring per dettagli, altro punto ma meno spettacolare al Km. 23 "la collina delle pecore" scorcio su tutta la penisola.

 
   

Museo Ittico e Acquario

 

15.29

4616,6

Prendere 167 (Sud-Ovest)

45,3 km

16.24

4661,9

Svoltare a SINISTRA (Est) su strada locale

2,3 km

16.28

4664,1

51 Arrivo: Nida

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 26 (Mercoledi 22 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Bob Dylan: [In musica] How many times have the cicken cross the road...

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

NIDA è il villaggio lituano più grande e meridionale di Neringa (km 50 da Klaipeda), le case conservano il loro aspetto di antiche e modeste case di pescatori, con le pareti in legno dipinte a colori vivaci, le finestre intagliate e il tetto di paglia. Due visite da non mancare: il Museo Etnografico dedicato alla pesca (entrata LT 2) e la Casa di Thomas Mann. Ufficio turistico in Taikos Str. 4. La cittadina è base di partenza per l’escursione alle grandi dune bianche, a sud del paese che modellano il Sahara lituano. Si raggiungono in 15 minuti a piedi lungo un percorso attrezzato nella pineta, abbastanza difficoltoso l’ultimo tratto per la presenza di una scalinata che non finisce mai e che porta alla sommità delle dune, ma si puo anche arrivarci con i Camper seguendo i cartelli della terza via di accesso che indicano "Parnidzio Kopa". Il posto più selvaggio è quello verso la parte Russa.

PS nel parcheggio custodito all’inizio del paese (tranquillo ma un po’ lontano dal centro) o sulla banchina del porto a pagamento LT 2/h dalle 7 alle 20 (in posizione ottimale in pieno centro, ma non adatto al pernottamento perché vicinissimo alla discoteca che suona fino alle 3 del mattino).

Ritornare con la regionale 167 fino a Klaipeda, riprendere il traghetto e usciti dalla città verso nord, à la statale A13 fino a

 

18.00

4664,1

Partenza: Nida su strada locale (Nord-Est)

2,3 km

18.03

4666,4

Svoltare a DESTRA (Nord-Est) su 167

45,3 km

18.58

4711,7

Controllo orari Prendere Klaipeda-Smiltyne (Est)

 

19.00

4711,7

Prendere strada locale (Est)

0,7 km

19.02

4712,4

Svoltare a DESTRA (Sud) su 168

3,4 km

   

Piazza del Teatro

 
   

Museo della Lituania Occidentale

 

19.06

4715,9

52 Arrivo: KLAIPEDA (descrizione visita pag. 154) terza città lituana. Ufficio turistico in Tomo 2.

PS in parcheggio a pagamento, recintato e custodito, alla sx della strada che conduce alla banchina del vecchio porto o a Kopgalis vasto parcheggio all'entrata della fortezza oppure in fondo alla strada del porto, posticino tranquillo a ridosso di una duna con spiaggia di sabbia bianca

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 27 (Giovedi 23 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

4715,9

Partenza: Klaipėda su A1 [E271] (Est)

206,3 km

   

Klaipeda

 
   

Nei dintorni di KRETINGA (descrizione visita pag. 154).

à la statale A11 e pochi km prima di Kartena prendere la regionale a sx fino a Salantai, qui girare a dx sulla regionale 169 in direzione Plunge e dopo pochi km (strada sterrata sulla sx) si arriva al villaggio di

GARGZDELE dove vivono delle stravaganti famiglie di contadini chiamati Orvydas con il loro altrettanto stravagante Museo dell’Assurdo (entrata con offerta libera). In un terreno si possono vedere strani assembramenti di sculture in grandi massi o nel legno, tutti fatti da questi contadini che utilizzano anche elementi del paesaggio circostante per questi strani assembramenti. Il percorso fra le composizioni di questi elementi rassomiglia ad un labirinto ed è sicuramente una esperienza unica, da provare.

 

10.26

4816,2

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 446,7 km fa

 

11.57

4922,2

Svoltare a DESTRA (Sud-Ovest) su A5 [E67]

4,2 km

12.01

4926,4

Svoltare a SINISTRA (Est) su 141

4,3 km

   

Nono Forte

 
   

Castello di Kaunas

 
   

Piazza del Municipio

 

12.08

4930,7

53 Arrivo: KAUNAS (descrizione visita pag. 149) seconda città lituana, con al centro una vasta piazza quadrangolare con il grande edificio gotico del vecchio Municipio con l’alta torre detta "cigno bianco". Da visitare varie case e chiese gotiche e i resti della fortezza. Ufficio turistico in Sapiegos gp 4. città vecchia, città nuova Velniu muziejus (museo del diavolo)

Città chiusa al turismo sino alla caduta dell'URSS. Si possono effettuare acquisti di modernariato a buon prezzo, di vestiti e tovaglie.

Una breve visita la merita Kaunas che nel passato regime non era visitabile, qui, oltre alla vista del bel palazzo del Comune e della piacevole passeggiata che si può fare per la via principale, si possono concludere ottimi acquisti a prezzi ragionevoli. Samovar otto-novecenteschi, francobolli introvabili e quant'altro è nel negozio d'antiquariato prospicente la piazza (attenti alla testa nello scendere le scale), tovaglie, abiti di lino per donne e bambine sono nella via principale ove si possono incontrare anche simpatiche signore anziane che vendono mele da loro coltivate. Tutto quello che non avete trovato da altre parti lo trovate qui a prezzi piu bassi, a patto che non sia domenica.

PS per la visita del centro commerciale nel parcheggio adiacente alla chiesa ortodossa all’inizio della via pedonalizzata, nei pressi si trova una stazione di Polizia. Per la visita del centro storico e per il pernottamento nel vasto e gratuito parcheggio vicino alle rovine del castello. PS nel parcheggio prospicente l'ospedale e nel centro storico davanti alla Kurjia di fianco al giglio bianco.

 

18.00

4930,7

Partenza: Kaunas su A6 (Est)

7,1 km

   

Via della Libertà

 
   

Zoo di Kaunas

 
   

Galleria d’Arte Zilinskas

 
   

Museo Militare Vytautas il Grande

 
   

Cattedrale di Kaunas

 

18.09

4937,8

Dirigersi verso DESTRA (Est) su A1 [E271]

11,6 km

18.18

4949,4

Svoltare a DESTRA (Sud) su strada locale

0,8 km

18.20

4950,2

54 Arrivo: Museo Lituano della Vita rurale

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 28 (Venerdi 28 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

RUMSISKES km 20 dopo Kaunas, da non perdere il vasto Museo dell’Abitazione Lituana (costo LT 12 a testa), esposizione a cielo aperto dove interi villaggi sono stati ricostruiti e accanto alle antiche abitazioni rurali si trovano fattorie, chiese e mulini a vento. Si può entrare anche in camper pagando la differenza perché il percorso da fare è di circa km 6. Bisogna fare prima i biglietti alla cassa all’entrata principale, poi con il camper si entra da un’altra parte. Per l’accesso con i camper bisogna ritornare indietro fin quasi allo svincolo di uscita dall’autostrada e qui si imbocca una stradina a sx che costeggia l’autostrada per un pezzo per poi arrivare al controllo biglietti.

PS possibile pernottamento nel silenzioso parcheggio del museo all’aperto.

 

11.00

4950,2

Partenza: Museo Lituano della Vita rurale su strada locale (Nord)

0,8 km

11.02

4950,9

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su A1 [E271]

7,1 km

11.08

4958,0

Svoltare a SINISTRA (Sud) su 139 Monastero Camaldolese Monastero di Pažaislis

PAZAISLIS si raggiunge con una breve deviazione che porta sulle rive del lago artificiale Kauno Marios, dove sorge il maestoso monastero camaldolese, in stile barocco. Chiuso Lunedi e Martedi altri giorni 12- 18 apertura

P.S. nel vasto parcheggio del monastero, un po troppo isolato.

 

18,4 km

11.31

4976,5

Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su A5 [E67]

77,7 km

13.04

5054,2

Dirigersi verso SINISTRA (Sud) su strada locale

0,1 km

13.05

5054,3

Ingresso in Polonia

 

13.05

5054,3

Dirigersi verso DESTRA (Sud-Ovest) su 19

27,3 km

       

13.38

5081,6

55 Arrivo: Suwałki sosta Pranzo

 

15.38

5081,6

Partenza: Suwałki su 652 [653] (Ovest)

1,1 km

15.40

5082,7

Continuare (Ovest) su 653

30,9 km

16.17

5113,6

Svoltare a SINISTRA (Sud) su 657

2,4 km

16.21

5116,0

A Olecko, svoltare a DESTRA (Ovest) su 655

49,4 km

17.20

5165,4

Svoltare a DESTRA (Nord) su 644

6,9 km

17.29

5172,2

56 A Giżycko, dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su strada locale

La regione dei laghi della Masuria (considerata la ‘Venezia della Masuria’) ha 1600 laghi che superano un ettaro di superficie e 3000 laghetti più piccoli. Fusi in un bello e svariato paesaggio, hanno le rive molto diversificate. Collegati da canali creano tragitti sui quali si può navigare per settimane intere. Il tutto tra foreste intricate e battute dai venti del Baltico. Le strade asfaltate lambiscono solo per brevi tratti le coste che rimangono dominio dei natanti. Quindi dal camper non si percepisce l’estensione dell’ambiente lacustre.

L’esperienza personale ha evidenziato una popolazione desiderosa di mare ma che non ha il nostro mare e soprattutto il nostro clima. L’ambiente è costantemente umido ed il quadro si fa più deprimente con una giornata piovosa , come è di regola.

3,9 km

   

Camping Rusalka 175 o Parcheggio libero illuminato e tranquillo in centro città

 
   

Radzieje

 
   

Un mare di laghi, Un mare di laghi

I primi laghi che ci vengono incontro procedendo verso nord sono quelli che circondano Augustow e il lago Wigry, collegati tra loro da un sistema di fiumi e canali che vanno a formare una via d’acqua navigabile chiamata Czarna Hancza.
Si tratta di un percorso lungo oltre 100 chilometri, e quindi non in linea con un’ipotesi di vacanza alla portata di tutti: conviene dunque gustarne la bellezza dividendolo in più parti.
La cosa è facile anche perché lungo tutto il percorso si trovano imbarcaderi con affitto di canoe (2000 lire l’ora o 7500 al giorno) e in acqua si trovano, come fosse una strada, le indicazioni dei punti di sosta con i chilometraggi relativi.
I riferimenti principali sono la cittadina vacanziera di Augustow e il monastero di Wigry. Augustow si trova in mezzo a due specchi d’acqua: a sud il Sajno, a nord il Necko (e via via tutti quelli comunicanti che si trovano lungo la Czarna Hancza).
Sul primo lago insiste una bella area turistica chiamata "Pol Pled", con bungalow, spiaggia attrezzata, noleggio canoe e la possibilità di sistemare il camper nel parcheggio esterno (ma occorre farlo quando i numerosi frequentatori sono andati via, altrimenti non si trova posto); è un buon sito per cambiare marcia e rilassarsi un po’.
Il sistema dei laghi a nord dell’abitato può invece essere visitato con la gita organizzata in battello che vi mostrerà, oltre alla bellezza dei luoghi, le numerose possibilità di campeggio che esistono sulle sponde, lungo la strada per Sejny che passa sulla riva settentrionale.
La tentazione di sostarvi è forte, e se si ha tempo vale la pena di farlo: ad Augustow potrete acquistare le ottime e dettagliatissime cartine della zona che vi permetteranno di muovervi come a casa vostra.
Il monastero di Wigry, oggi ristrutturato e convertito in albergo, si trova all’estremità settentrionale del lago omonimo e del relativo parco nazionale, di fronte al camping PTTK di Stari Folwark (ottimo per posizione e progetto, scadente quanto a gestione e servizi).
Qui si affittano canoe, con le quali conviene raggiungere via acqua il monastero ed esplorare il più possibile il lago con le sue deliziose spiaggette e la florida fauna acquatica. Attenti ai forti venti di mezzogiorno che tendono a gonfiare le acque in maniera talora pericolosa.

  Meno conosciuta ma di bellezza idilliaca è la parte meridionale del lago Wigry, resa appetibile da una rete di stradine tranquille e prive di traffico ideali per la bici, da piccoli villaggi con tipiche casette in legno e, non ultimo, da una base di sosta ideale a Gawrich Ruda, dove si trovano un imbarcadero (canoe in affitto), un ristoro con parcheggio e una torre di osservazione.
I laghi centrali. Anche in questa zona abbiamo, a nord, un sistema di grandi laghi alle cui estremità si trovano i ben attrezzati centri turistici di Wegorzewo e Gizycho e, più a sud, vari altri bacini collegati a formare la seconda grande via d’acqua navigabile della Masuria: il Krutynia.
I grandi laghi tra Gizycho e Wegorzewo rappresentano il più bel comprensorio per la navigazione a vela. A Sztynort, oggi elegante centro di turismo nautico di classe, si possono affittare cabinati moderni e confortevoli (lunghi generalmente da 8 a 12 metri, al prezzo veramente minimo di circa 50.000 lire al giorno per un quattro posti).
Nella zona si può anche gustare una giornata di pieno riposo nel confortevole e bellissimo campeggio "Rusalka" (n. 175), oppure sostare liberamente a Sztynort ed esplorare i dintorni in bicicletta, con bei paesaggi nella foresta e suggestive viste sui laghi; e ancora, passeggiare sul ben attrezzato lungolago di Gizycho o effettuare uno dei tanti giri in battello che partono dai due centri principali.
Attività di tutto riposo, che vi daranno la carica per gustare al meglio il comprensorio che si trova più a sud, e che richiede invece qualche prestazione fisica più impegnativa.

Navigando sul Krutynia. La via d’acqua è lunga 120 chilometri, parte a Sorkwity (presso Mragowo) e finisce sul lago Nidzkie, nei pressi di Piszt. Tutto il percorso è di grande bellezza: noi abbiamo scelto per le nostre esplorazioni il tratto iniziale e quello finale, considerando che qui si trovano le basi di partenza più funzionali.
Il lago Nidzkie è uno dei più belli di tutta la Polonia; la base nautica ideale è il camping PTTK di Ruciane Nida, struttura tanto ben concepita quanto mal gestita (mancano perfino le docce e i servizi sono impresentabili).
In canoa si può navigare quanto si vuole, scoprendo angoli veramente incantevoli: la stessa esplorazione si può fare via terra con la bici lungo le belle stradine nel bosco che conducono a
tante attraenti basi di pleinair disseminate lungo la costaConviene poi spostare il camper seguendo il percorso Pranje-Karvica-Hejdyk-Turosl-Wiartel-Piszt. Si comincia su uno sterrato immerso nella foresta, poi riappare l’asfalto e si raggiunge l’incantevole villaggio di Turosl, per ritrovare poco dopo le sponde del lago in uno dei tratti più integri, suggestivi e ricchi di belle posizioni per la sosta libera.
Facendo base a Turosl o Wiartel (dove c’è la possibilità di rifornimento alimentari) o in una delle aree lungo la costa, si può esplorare la zona in bici e gustare quest’angolo di pace quasi fuori dal mondo.
Il migliore addio alla zona dei laghi può essere la discesa del tratto iniziale del Krutynia. Base ideale è Mragowo, dove si può sostare presso il camping n.3 (modesto ma efficacemente attrezzato) associato all’albergo Orbis.
Si trova sulla sponda di un grazioso laghetto di fronte al centro abitato, raggiungibile con una bellissima passeggiata in bici lungo un’area verde attrezzata che si estende su tutta la costa. Al vicino villaggio e all’ottima e ben segnalata base nautica PTTK (una volta tanto servizi davvero esemplari) di Stanica Wodna si affittano e partono le canoe.
Vale la pena di pagaiare per 10 o 12 chilometri, che più tardi possono essere facilmente percorsi a ritroso; le indicazioni sono molto puntuali e si ha sempre l’esatta cognizione del luogo in cui ci si trova.
Si parte attraversando il lago Lampasz, con due strettoie alternate a slarghi, per arrivare dopo 5 chilometri a un approdo davvero pittoresco con morbidi prati, una spiaggetta, un centro ippico con stalle e vecchie carrozze e una taverna, ideale per uno spuntino.
Più in là il fiume s’infila in una fitta foresta e, per circa un chilometro e mezzo, la canoa va spesso tirata a mano a causa del basso fondale, ma il contesto è splendido; si arriva così al gradevolissimo lago Kuino e, superando un ponte e un altro tratto tra foreste e canneti, si finisce al lago e all’approdo di Dluzec. Da qui (siamo al dodicesimo chilometro) si torna indietro.

STARI FOLWARK - GIZYCKO_____
"L
a giornata è stupenda e il gruppo si divide in due, parte ha scelto le bici, altri le canoe. Ambedue si possono noleggiare per 4 zl/ora per un massimo di 20 zl./giorno. Personalmente ho scelto il kajak a due e, con mia figlia Alice, ci siamo veramente divertiti; si può attraversare il lago e raggiungere, sull'altro versante il bel monastero di Wigry con le stanzette dei monaci riadattate in albergo. Numerosi gli uccelli acquatici e, per niente intimoriti della presenza delle canoe, ci volteggiano attorno e giocano tranquillamente. Gli intraprendenti ciclisti invece hanno avuto un'avventura alquanto traumatica in quanto, vuoi per una sottovalutazione del percorso o per errate interpretazioni della piantina in loro possesso, sono rientrati in camping con tre ore di ritardo e quasi 50 km. sulle gambe. tutto finisce e il sole ormai in fase calante ci regala scorci panoramici e colori incredibili. Gizycko invece ha tradito un po' le aspettative, si tratta di una bella località in mezzo a due grandissimi laghi, ma probabilmente noi inconsciamente ci aspettavamo qualcosina di più. Abbiamo parcheggiato in centro in un comodo park; prima del paese abbiamo comunque visto un bel campeggio in riva al lago ma era nostra intenzione servirci di una Ristauracja che abbiamo trovato proprio nel luogo scelto per la sosta. La cena è stata ottima e non molto cara cara, problemi però a livello di ordinazione mitigati da una carina cameriera che parlava un po' di italiano." Il club degli Sfigaz.

 
   

Tana del Lupo Iniziamo il nostro trasferimento prendendo per Ketrzyn e dopo una breve deviazione arriviamo in una località chiamata "Wilczy Szaniec" o, all'italiana, "tana del lupo". Si tratta di un'area vastissima, perfettamente mimetizzata dove sono stati costruiti dai nazisti durante la II guerra mondiale numerosissimi bunker con elevati spessori della mura e del tetto, una ferrovia, un'aereoporto hangar magazzini ecc. Ne avevo sentito parlare in maniera un po' elusiva invece, a mio parere, è stata una visita decisamente interessante; in questo luogo infatti e per ben 3 anni dal 1941 al 1944, Hitler e il suo stato maggiore al completo ha vissuto, diretto ed impartito ordini alle sue armate impegnate nel fronte orientale. In questo luogo inoltre è stata attentata la vita di Hitler (1944) da parte di un gruppo di alti ufficiali che volevano salvare la Germania da una fine ormai imminente. Sappiamo che Hitler si salvò miracolosamente e l'epurazione che ne seguì fece cadere le teste di numerosi e potenti personaggi del terzo Reich. L'ingresso di questa area è ben segnalata, costa 6 zl. a persona compreso il park, ci hanno fatto sostare nell'attiguo ex campeggio, sotto maestosi alberi e con rubinetti per l'acqua e, ce ne siamo serviti.

P.S. nel parcheggio a pagamento

Se avete tempo potete perdere 2 ore a questa visita, ma sinceramente non mi ha entusiasmato.

 

17.34

5176,1

Continuare (Sud) su 608 [643]

1,9 km

17.37

5178,0

A Wilkasy, svoltare a SINISTRA (Sud) su 643

20,2 km

18.08

5198,2

Svoltare a DESTRA (Ovest) su 16

9,4 km

18.20

5207,6

A Mikołajki, svoltare a SINISTRA (Sud) su strada locale

0,2 km

18.20

5207,8

57 Arrivo: MIKOLAIKI detto la "Venezia della Masuria", centro turistico e porto di partenza per i battelli che fanno il giro dei laghi. PS All’inizio del paese a sx c’è il parcheggio Strezezony, con scarico e acqua e costo sosta 24 ore zloty 30, è situato al bivio per il Lago Luknajno. PARK MAZURSKI (LAGHI MASURI) nei pressi di Mikolajki, c’è il lago Luknajno che è stato dichiarato riserva della biosfera dall’UNESCO per l’avifauna acquatica. Tutta la zona dei laghi è sfruttata turisticamente ed è di notevole interesse dal punto paesaggistico e naturalistico.

 
   

Fine della giornata

 

Giorno 29 (Sabato 25 Agosto 2001)- Se non ve lo ricordate ve lo rammento io,.... bisogna tornare a casa!!!!!!!

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

5207,8

Partenza: strezezony su strada locale (Nord-Est)

0,2 km

9.01

5208,0

A Mikołajki, svoltare a SINISTRA (Ovest) su 16

85,8 km

10.06

5262,2

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 446,0 km fa

 

10.44

5293,9

A Olsztyn, rimanere su 16

40,0 km

   

58 OLSZTYN (descrizione visita pag. 151) la città più importante della Masuria, ricca di notevoli monumenti e di un bel castello (entrata PLZ 5 a testa).

PS nel parcheggio a pagamento nei pressi della Porta Alta, all’inizio della zona pedonale (costo PLZ 1/h). à la statale 51 passando per Stawiguda fino a OLSZTYNEK villaggio sul fiume che conserva quasi intatte le mura con otto torri. C’è un interessante museo all’aperto chiamato Muzeum Budownictwa Ludowego a sud-ovest dell’abitato (ore 10-16, entrata PLZ 5 a testa), arrivando nella prima periferia del paese fare attenzione alla strada a dx , mal segnalata, che porta al museo. Si tratta di una delle strutture più notevoli di questo tipo, non solo in Polonia ma in tutta Europa e non va mancato. La collezione di vecchi edifici dedicati ai diversi mestieri è davvero ricchissima e in perfetto stato di manutenzione.

PS nel parcheggio del museo (costo PLZ 2/h).

 
   

Buczyniek proseguiamo verso la prossima meta che è il canale artificiale Ostroda-Elblag. Per arrivarci si segue la E 77 verso Ostroda-Elblag, a Morzewo si gira a sx. seguendo le indicazioni. Arrivarci non è difficile ma, l'ultimo tratto di strada, circa 3 km. è veramente infernale, Questo canale ha la particolarità di dover superare alcuni dislivelli abbastanza importanti e ciò non avviene tramite le solite chiuse ma tramite dei carrelli trainati da funi che imbracano i battelli e li trasportano via terra fino al successivo livello. Le funi vengono mosse da motori idrauilici. Attualmente il canale viene utilizzato solamente a scopi turistici e per non effettuare tutto il tragitto che dura quasi un giorno ci siamo recati alla stazione intermedia di Buczyniek da dove appunto su susseguono 4 di questi salti. Sul luogo un comodo parcheggio e tanti procacciatori di clienti. Grazie al buon tedesco scolastico di mia figlia (sorprendente!) ci facciamo organizzare un tour breve di circa un'ora con la discesa e salita di una chiusa e un breve giro nel canale. Per 250 zl. abbiamo un battello tutto per noi e l'esperienza è stata notevole, i comandi vengono ancora dati con un vecchio megafono, portato una volta sulla bocca e l'altra sull'orecchio e i segnali con le braccia, veramente originale. Abbiamo visitato poi la "sala delle macchine" dove in pratica si usa l'acqua del canale per far girare una ruota che, a sua volta, fa girare un enorme riduttore ad ingranaggio scoperti, poi un enorme tamburo per avvolgere la grossa fune; un sistema di leve e freni comanda il movimento e regola la velocità. Un superbo esempio di archeologia industriale. Sfigaz

Le vie d’acqua sono sempre state preferite per il trasporto merci. Ma qui i dislivelli sono eccessivi per superarli con delle chiuse. E’ stato perciò realizzato nel 1878 un trasporto misto: le barche sono ingabbiate entro telai muniti di ruote che muovendosi su binari emergono dall’acqua e superano via terra il dislivello con il tratto successivo. La forza motrice è ricavata idraulicamente dai dislivelli stessi. Con l’avvento dei mezzi a vapore il canale cadde in disuso ed oggi è utilizzato come attrazione turistica. L’intera traversata dura 12 ore.

Per avere un’idea da terra dei particolari meccanismi bisogna raggiungere Buczyniec (un attracco e due case), dove cominciano le cinque rampe di terra.

Andando da Ostroda in direzione Danzica sulla N7 si giunge all’altezza del paese di Marzewo (a circa 35 km da Ostroda), Al paese, sempre lungo la superstrada, c’è l’indicazione di Drulity e continuando sempre dritto, dopo un chilometro prima del ponte si devia a destra (insegna inleggibile) e poi a sinistra quindi si arriva all’imbarcadero intermedio del ‘Kanal Elblaski’. Il punto di attracco del battello si chiana Buczyniec . Parcheggio sterrato e per pochi mezzi. Da escludere per la sosta notturna in quanto decisamente isolato (attenzione ai ragazzini dell’unica casa di contadini che vengono chiedendo qualcosa, insistono e non si staccano più. Mi è stato riferito di piccoli danni ai camper).

Non è possibile fare un biglietto per una sola tratta del percorso in barca. Per il giro turistico completo occorre appoggiarsi esclusivamente ad un’agenzia turistica, presente solo ai due estremi del percorso.

Veniamo subito contattati da locali per una discesa ed una risalita delle cinque rampe di terra con un battello, ma fortunatamente rinunciamo. Il percorso, oltre al costo non indifferente è di una lentezza estrema (oltre tre ore) ed il meccanismo lo si può vedere e filmare molto meglio restando ai bordi del canale. Lì a fianco, in un piccolo edificio, è stato creato un piccolo museo su due piani.

Quanto da me riportato contrasta con evidenza con ciò che è riportato dalla rivista Plein Air (n.307 pg.58).

Noi abbiamo fatto un minigiro, 2 ore tra andata e ritorno, al costo di 36 PLZ per adulti e 30 per bambini, e francamente ci siamo divertiti.L’accesso al museo costa 2 PLZ.

 

11.32

5333,9

59 Arrivo: OSTRODA situata sull’Eblaski Canal, da dove partono i battelli per Elblag. - EBLASKI CANAL (CANALE NAVIGABILE) che collega le città d’Elblag e Ostroda. Tra le due località c’è un notevole dislivello che i battelli che navigano nel canale superano in maniera alquanto caratteristica. Il dislivello totale è diviso in 5 salti e per superare ognuno di questi, i battelli vengono caricati su una specie di carrello ferroviario e trainati verso l’alto da una fune tirata a sua volta da un motore ad acqua, scorrendo sui binari. Una volta raggiunta la sommità, il battello riprende a navigare nel canale fino al prossimo salto. Per compiere l’intero percorso un battello impiega 11 ore, ma si può percorrere solo il tratto più interessante, quello con i 5 dislivelli che parte da Buczyniec (bivio sulla sx con indicazione di Drulity, a circa km 35 da Ostroda sulla strada per Danzica) e arriva a Elblag e si impiega 5 ore. Qui a Buczyniec il sito è molto ameno e c’è un bel parcheggio ottimo anche per pernottare. Il battello passa alle ore 14 e il giro termina verso le ore 19,30 e poi ci vuole un’ora per tornare al punto di imbarco con il taxi. Per chi non vuole provare l’emozionante esperienza dell’imbarco, può percorrere a piedi il bel sentiero che per svariati km fiancheggia il canale. à sulla statale 7-E77 fino a Ostrada.

 

12.32

5333,9

Partenza: Ostróda su 16 (Est)

0,7 km

12.33

5334,6

Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale

3,9 km

12.41

5338,4

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Ovest) su 7 [E77]

63,3 km

   

Hotel Camping Lesna 14

 
   

Buczyniec

 

13.58

5401,7

Continuare (Nord-Ovest) su 50

3,8 km

   

Museo Copernicano

 
   

Cattedrale di Frombork

 

14.03

5405,4

A Elbląg, svoltare a DESTRA (Nord) su 503

0,7 km

14.04

5406,1

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su strada locale

1,2 km

   

Camping Stegna 180

 
   

ELBLAG (descrizione visita pag. 126) grosso centro industriale.

PS nel parcheggio dell’imbarcadero.

 
   

Canale Elbląg–Ostróda

 
   

Canale Elblag-Ostroda

 

14.07

5407,3

60 Arrivo: Canale Elbląg–Ostróda

 

16.07

5407,3

Partenza: Canale Elbląg–Ostróda su strada locale (Ovest)

1,4 km

   

Se abbiamo tempo a SZTUTOVO visitare i resti dell’ex campo di sterminio.

PS nel parcheggio con servizi e presa d’acqua davanti al campo di sterminio di Stutthof.

C’’è poi un altro parco naturale ilPARK MIERZEJA WISLANA stretta lingua di sabbia che arriva fino al confine russo.

 

16.11

5408,7

Dirigersi verso DESTRA (Sud) su 50

29,3 km

   

Castello dell’Ordine Teutonico

 

16.46

5438,0

61 Arrivo: MALBORK (mappa castello e descrizione visita pag. 146) cittadella fortificata e meta turistica fra le più rinomate, dove c’è un poderoso castello, il più grande d’Europa nel suo genere, eretto su un ramo morto della Vistola. Si visita solo con guida polacca e si capisce poco o niente, però si possono osservare le ricche collezioni di mobili, documenti, preziosi di ogni genere, molti dei quali realizzati in ambra e oggetti vari che sono esposti all’interno (entrata PLZ 18 a testa). Durata visita 2 h. 

Stando da queste parti, è impossibile non recarsi a Malbork ove è il più grande castello in mattoni d'Europa. Uno spettacolo unico è vederlo dall'altra sponda dei fiume perché appare in tutta la sua complessa forma di cittadella fortificata.

Anche questa struttura ne è uscita male dalla guerra e, invece di lasciare una immensa area di rovine, si è preferito una ricostruzione filologica, ma, vi assicuro, molte cose sono rimaste integre: dai fantasiosi capitelli gotici, ai pavimenti in terracotta nuda o maiolicata o invetriata, alle sculture dei camini, sino a consistenti brani di affreschi.

PS nel parcheggio a pagamento vicino al castello, dove ci sono tutte le bancarelle (costo per tutto il giorno PLZ 14, la notte è gratuito).

"Castello di Malbork: è molto bello, ma se non riuscite a capire la guida vi perdete il 70-80% della visita. Noi siamo riusciti, con il consenso della guida, ad aggregarci ad una comitiva italiana dell’Alpitour"

Acquistate una miniguida alle bancarelle, molto utile, poi girate per conto vostro.

Per noi camperisti ci sono due parcheggi proprio a ridosso delle mura; uno più in alto ma troppo a ridosso della ferrovia e quindi rumorosissimo, il primo che si incontra decisamente più tranquillo. Ambedue costano 12 zl., la notte è gratuita ma non controllata. Cominciamo la visita al castello con una bella coda alla biglietteria, per fortuna siamo tra i primi e, riusciamo anche a trovare (anzi lei ha trovato noi) una guida in italiano che si è rivelata indispensabile per conoscere a fondo questo notevolissimo complesso. Non voglio decantare le bellezze di questo grande castello perché eventuali guide lo fanno meglio di me, si sappi comunque che rappresenta uno dei più begli esempi di architettura gotica difensiva d'Europa. Costruito negli anni 1270-1404 era sede dei Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici. La visita è abbastanza lunga e solo nel primo pomeriggio prendiamo la strada per Gdansk o Danzica per dirla all'italiana.

 
   

Castello di Kwidzyn

 
   

Cattedrale di Kwidzyn

 
   

Cattedrale di Pelplin

 

17.46

5438,0

Partenza: Malbork su 50 (Ovest)

18,6 km

   

Stiamo per raggiungere Danzica, estremità settentrionale del nostro itinerario in Polonia. Per il pernottamento abbiamo scelto la cittadina satellite di Sopot a nord di Danzica, collegata al centro maggiore da un comodo trenino; è problematico solo l'arrivo in campeggio, a causa delle contraddittorie segnalazioni stradali.

Un invito per chi ha poco tempo: da evitare tutta la zona costiera a est di Danzica.

 

18.09

5456,6

Svoltare a DESTRA (Nord) su 1 [E75]

37,7 km

18.56

5494,3

62 Arrivo: GDANSK/DANZICA (Mappa dintorni pag. 122, mappa città pag. 114 e descrizione visita pag. 113) città molto bella, animata, vivace, ricca di monumenti ben conservati, con un centro storico pedonalizzato con molti artisti da strada.

Dove sostare
Esperienze di sosta con camper :

- venendo da est, cercare la parte antica della città: si nota subito l’indicazione ‘parcheggio della città vecchia’ (‘Old Town’) Lo vi vede a dx mentre si procede verso il centro.

Parcheggio custodito proprio vicino al centro (con 200 m a piedi siamo nella via principale). Si può fare un biglietto (costoso) per 24 ore. Il parcheggio è recintato e la sorveglianza è continua; possibilità di rifornimento di acqua. Questo parcheggio permette, arrivando di mattina, di avere un giorno pieno per la visita alla città e ripartire la mattina dopo. Esistono in zona anche altri parcheggi custoditi.

- la zona è abbastanza fornita di campeggi, anche di buon livello;, come per esempio il camping "Jelitkowo" al n° 23 della "Ulica Jelitkowska", la strada in periferia nord di Danzica che porta a est. La città, come avrete capito, è molto bella, tuttavia utilizzate i mezzi pubblici o lasciate il vostro in un posteggio a pagamento, la zona dell’interessante Museo Nazionale, (notevole è il Giudizio Universale di Hans Memling), per esempio, è cosparsa dai frammenti dei vetri rotti ad auto.

A poche centinaia di metri dal campeggio si trova il capolinea dei tram numero 2 e numero 6 che, con un tragitto di circa quaranta minuti, collegano la zona con il centro; attenzione al prezzo del biglietto che è doppio per un percorso che supera i trenta minuti; il taxi ha comunque un costo molto contenuto . PS possibile pernottamento in parcheggio a pagamento, recintati, illuminati e custoditi 24 ore su 24 prossimi al centro vicino agli hotels di lusso (prezzo circa £ 20.000 per 24 ore). Per sosta solo diurna è possibile parcheggiare vicino al ponte pedonale.

Il centro storico di Danzica è una vera sorpresa. In questa come in altre città, la ricostruzione postbellica si è avvalsa di disegni, fotografie, dipinti per realizzare gli edifici nella maniera più conforme all'originale: non sempre si è riusciti nell'intento, ma qui il risultato è veramente notevole ed è perfettamente completato dalla genuinità dell'atmosfera e dal senso di disponibilità della gente, che consentono di percepire davvero l'anima di un popolo.

La Danzica che noi abbiamo visto è un immenso mercato che occupa l’intero centro storico. E’ possibile trovare di tutto: dai tappi di bottiglia ai mobili ai cimeli giusti per ogni tendenza politica. Se tutto ciò all’inizio può divertire, alla lunga stanca e rende difficilmente visitabile una città, anch’essa notevolmente ricostruita. Aulica e ben restaurata è la zona del centro, particolare è la Dlugie Pobrzeze che corre lungo la Stara Motlawa, ancora oggi percorsa da imbarcazioni che, insieme alla vecchia gru ripristinata, ricreano il fascino dell’antica Danzica.

Parcheggiamo nel grande parcheggio denominato "Old Town" molto comodo alla città e partiamo a piedi per la visita. Danzica è da secoli uno dei maggiori porti dei Baltico e membro della lega anseatica, conserva un bellissimo borgo antico dove sono raccolti la maggior parte dei suoi monumenti: la bellissima Via Lunga; la piazza principale circondata da case caratteristiche; la Corte d'Artù; la Chiesa gotica della SS. Vergine Maria, una delle maggiori d'Europa, capace di accogliere 25.000 persone; la Vecchia Gru che oggi ospita il Museo Marittimo e tanta tanta gente. A questa città vi abbiamo dedicato molto meno tempo di quanto meritasse ma ormai il tempo comincia a mancare e dobbiamo proseguire.
Nel parcheggio dobbiamo litigare con i gestori che vogliono farci pagare la tariffa applicata ai pullman e non agli autocarri, la differenza è notevole. Alla nostra intenzione di chiamare la polizia (una pattuglia nelle vicinanze) porta la ragione e paghiamo il giusto. Sfigaz

Il parcheggio custodito a Danzica, e consiglio vivamente di non lasciare il mezzo incustodito, si chiama OLD TOWN. Noi ci siamo arrivati di sabato, e tutta la città diventa un enorme mercatino all’aperto, se seguite le bancarelle lungo il canale del molo verso il mare, uscirete dal circuito turistico e incontrerete dei venditori di articoli usati e nuovi veramente interessanti (binocoli e macchine a soffietto Zeiss, vecchi longplaying in vinile ancora con il cellophane, piccolo antiquariato, ecc…)

Abbiamo trovato un parcheggio proprio dietro all’hotel Hevelius, la via si chiama Lagiewniki vicino alla chiesa di S.Brigida, (non quello davanti alla chiesa, i camper non ci passano) custodito 24h al costo di 33 Zloty al giorno e a differenza dell’Old Town, silenziosissimo.

 
   

Grande Arsenale

 
   

Mercato Lungo

 
   

Museo Storico della Città di Danzica

 
   

Museo Nazionale di Arte di Danzica

 
   

Chiesa di Santa Maria

 
   

Museo Marittimo di Danzica

 
   

Museo di Archeologia di Danzica

 
   

Fine della giornata

 

 

 

Giorno 30 (Domenica 26 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

Anche Danzica è tornata agli antichi splendori. Il centro storico, facilmente raggiungibile a piedi dai comodi parcheggi della periferia, è caratterizzato da strade ampie e luminose, case e palazzi impreziositi da splendide decorazioni e una vivacità che si comunica al visitatore e lo invita a esplorare anche la parte moderna.

Per la sua posizione strategica e con un porto tra i più importanti d’Europa, Danzica è stata una città che nel corso dei secoli ha subito invasioni, massacri e distruzioni dai quali si è sempre ripresa brillantemente. Si hanno notizie della città già a partire dal decimo secolo con un periodo di maggiore splendore tra il ‘500 ed il ‘600, epoca un cui si arricchì di splendide dimore borghesi ed in cui gli artigiani guadagnarono una notorietà europea. Seguì un lungo periodo di decadenza che la vide anche assegnata alla Prussia, sino ad ottenere un’eccellente ripresa dopo la ricostituzione dello Stato Polacco, nel 1918, quando tutto il territorio del delta della Vistola fu dichiarato zona libera collegata alla Polonia solo da rapporti doganali. Nel 1939, con l’inizio della seconda guerra mondiale, Hitler proclamò l’annessione di Danzica al Reich e nel ‘45 gli scontri tra l’esercito sovietico e polacco contro la guarnigione nazista provocarono alla città danni incommensurabili.

Eppure, pur essendo stata quasi totalmente distrutta, Danzica è stata ricostruita nel rispetto della sua configurazione prebellica, riacquistando quell’importanza che ne fa oggi una delle più belle città della Polonia, in cui si intrecciano magicamente il fascino della città dell’est con quello della città nordica ed in cui è rimasto vivo il ricordo dei tragici eventi che la sconvolsero.

Per la visita della città (partendo dal campeggio sotto consigliato) è consigliabile lasciare il tram alla fermata successiva alla stazione ferroviaria ("Ulica 3 Maja") e quindi dirigersi al "Glowne Miasto" (Città Principale) che ha il suo centro nella "Ulica Dluga" e nel "Dlugi Targ" (Mercato lungo): insieme formano la cosiddetta Via Reale. Vi fanno da cornice splendidi palazzi di stile rinascimentale fiammingo tra cui il "Ratusz Glownego Miasta" (Municipio della città Principale), da visitare soprattutto per la sua "Sala Czerwona".
Da visitare anche le Chiese di San Nicola, di Santa Maria, di Santa Caterina e di Santa Brigida (in quest’ultima si svolsero le prime riunioni del sindacato operaio "Solidarnosc"), nonché il canale "Raduni" con l’ex grande mulino a 8 ruote "Wielki" (oggi sede di un grande magazzino), e l’immancabile Museo Nazionale.

Non deve mancare una passeggiata sul "Dlugie Pobrzeze", la via che corre su un braccio della Vistola, fiancheggiata da palazzi di notevole interesse e da negozi che mettono in mostra merletti, oggetti di artigianato in legno ed una miriade di pietre di ambra, anche lavorate e di notevole pregio. Da qui parte un battello turistico che percorre il fiume sino ai famosissimi cantieri navali, teatro di tanti cambiamenti nella storia politica del paese, e alla penisola di Westerplatte in cui, il 1° settembre del 1939, l’incrociatore "Schleswig-Holstein" aprì il fuoco dando inizio alla seconda guerra mondiale (poco più di due ore totali, comprendendo anche la sosta di 50 mn sulla penisola per il tragitto a piedi fino ai residui dell’avamposto militare ed il complesso monumentale).
Un’ultima raccomandazione è quella di recarsi alla "Poczta Polska" l’ufficio postale in cui, sempre nella suddetta data, le SS uccisero venticinque impiegati intenti al loro lavoro; parte dell’edificio è oggi un museo che documenta quel tragico episodio.

Dove sostare :
Esperienze di sosta con camper :

- venendo da est, cercare la parte antica della città: si nota subito l’indicazione ‘parcheggio della città vecchia’ (‘Old Town’) Lo vi vede a dx mentre si procede verso il centro.

Parcheggio custodito proprio vicino al centro (con 200 m a piedi siamo nella via principale). Si può fare un biglietto (costoso) per 24 ore. Il parcheggio è recintato e la sorveglianza è continua; possibilità di rifornimento di acqua. Questo parcheggio permette, arrivando di mattina, di avere un giorno pieno per la visita alla città e ripartire la mattina dopo. Esistono in zona anche altri parcheggi custoditi.

- la zona è abbastanza fornita di campeggi, anche di buon livello;, come per esempio il camping "Jelitkowo" al n° 23 della "Ulica Jelitkowska", la strada in periferia nord di Danzica che porta a est.

A poche centinaia di metri dal campeggio si trova il capolinea dei tram numero 2 e numero 6 che, con un tragitto di circa quaranta minuti, collegano la zona con il centro; attenzione al prezzo del biglietto che è doppio per un percorso che supera i trenta minuti; il taxi ha comunque un costo molto contenuto .

A Danzica (Gdansk) abbiamo soggiornato al camping n.10 Brezno (35,75 SL), poco alberato, ma a quelle latitudini non è affatto un problema, e con un soffice prato. Il camping è situato oltre il porto, venendo da Varsavia bisogna superare il centro storico che si costeggia sulla destra e seguire le indicazioni. Per andare in centro servirsi di uno dei tram all’uscita del camping acquistando il biglietto ad uno dei tanti chioschi. Non esiste alcuna forma di abbonamento.

 

15.00

5494,3

Partenza: Danzica su 1 [E75] (Nord)

0,6 km

15.01

5494,9

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Ovest) su 27 [7], [E77]

4,0 km

   

Westerplatte

 

15.10

5498,8

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su 7 [E77]

6,5 km

   

Cattedrale di Danzica

 

15.19

5505,3

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su 6 [E28]

19,5 km

   

Camping Near a Beach 67

 
   

Sopot Camping Kamienny Potok 19

 

15.36

5524,8

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su 27 [6], [E28]

10,2 km

15.45

5535,0

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su 6 [E28]

41,5 km

16.34

5576,5

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su 214

27,8 km

17.08

5604,2

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale

1,0 km

   

Leba. Raggiungibile da Danzica in un’ ora. Centro di vacanza più famoso sulla costa del mar Baltico.

Campeggio n. 21 ‘Intercamping’ (a ovest del paese, dopo il porto canale): servizi di gran lusso ed una posizione strategica ai margini del notevolissimo Parco delle Dune Mobili (o Parco Slowinski), la maggiore attrattiva della zona.

Dal campeggio si inforcano le biciclette e si procede per circa 1,5 km verso il parco (l’unica alternativa chi non ha le bici è farselo a piedi) . Superato l’ingresso si prosegue per altri 4 km nella foresta, dove si incontra un’importante testimonianza storica, accuratamente restaurata e presentata: la base di lancio delle famigerate V2 che terrorizzarono l’Europa. La strada continua sterrata per un altro chilometro fino ad uno slargo dove è possibile lasciare in deposito le bici e continuare a piedi per gli ultimi 300 metri fino alla ‘grande duna’, da scalare (almeno 50 m) per vedere il magnifico panorama con tutta l’estensione del complesso delle dure tra mare e lago.

 

17.10

5605,2

63 - LEBA (descrizione visita pag. 48) ufficio turistico Primorze in ul. Dworcowy 1.

Nei pressi della stazione e nelle vicinanze dei campeggi in direzione dell’ingresso del Parco vi sono molti noleggio bici che affittano bici anche per più giorni consecutivi. Per l’affitto si dovrà lasciare una caparra di circa £ 50.000 a bici e un documento di riconoscimento. Costo giornaliero del noleggio £ 30/40.000 per bicicletta secondo il tipo. A Rabka, all’ingresso del parco, ci sono anche dei calessi (4 posti) e delle macchinette elettriche (3 posti e costo PLZ 14 a testa andata e ritorno) che ti portano fino ai piedi delle dune mobili oppure c’è un trenino elettrico che ti porta fino a metà strada, fino alla fine dell’asfalto.

PS nel parcheggio a pagamento vicino alla stazione di partenza dei trenini, all’ingresso del parco, in frazione Rabka a km 2.

A Leba, sul Baltico, tutti consigliano il camping N. 84, noi siamo andati più avanti sulla stessa via al camping N. 275. Forse è più spartano, ma essendo frequentato esclusivamente da polacchi i prezzi sono irrisori (pranzo e cena sei persone L. 75.000)

PARK SLOWINSKI un vero e proprio lembo di Sahara sulle sponde del Baltico (entrata PLZ 2 a testa). Il parco pubblica mappe dei sentieri ben progettate e dettagliate con descrizioni in inglese: SNP, mapa turistycna, scala 1: 50.000 in vendita presso il parcheggio a Rabka.

Due i percorsi possibili nel Parco: 1° itinerario sulla costa alla duna Lacka; 2° itinerario intorno al lago e alle dune mobili.

1° Itinerario punto di partenza e arrivo a Rabka, frazione di Leba a km 3 a ovest, da fare in bicicletta o con le vetture elettriche e parte a piedi. Lungo una stradina forestale prima asfaltata, che costeggia la sponda nord del Lago Lebsko, attraversando una bella pineta, raggiungiamo i primi segni delle dune mobili in prossimità di un parcheggio per biciclette. In questa zona si incontra una importante testimonianza storica, la base di lancio delle famigerate V2 che terrorizzarono l’Europa, ora è allestito un piccolo museo (entrata PLZ 5 a testa). Da qui in poi, la stradina diventa sterrata fino al largo e alto fronte della duna Lacka che si para subito davanti, qui scesi dalle macchine elettriche o riposte le biciclette, saliamo a piedi la china fino alla sommità da cui si gode un fantastico colpo d’occhio sulla Collina Bianca e si continua sulla cresta della duna fino alla riva del mare. Tornati alla base di partenza delle macchine elettriche, si ritorna a Rabka.

2° Itinerario da fare in camper, punto di partenza Leba, punto d’arrivo Czolpino. Per uscire da Leba à per Lebork, percorriamo la strada a sud del Lago Lebsko, passando per Smoldzino fino ad arrivare al villaggio di Kluki. PS nel parcheggio in centro al paese (costo PLZ 5). Qui si può raggiungere a piedi la sponda del lago, dove c’è una torre d’osservazione da cui si gode un bel panorama sul lago e sulle dune mobili. Nel centro del villaggio c’è un Museo Etnografico all’aperto con una collezione di case tipiche della regione, appartenute ai pescatori slovinci con esposizione di barche e collezioni di attrezzi per la pesca. Usciti dalla foresta di Kluki raggiungiamo dopo pochi km il bivio che, a destra, conduce verso Czolpino, e à per le dune di Czolpino , arriviamo all’ingresso del Parco Nazionale e a un parcheggio dove lasceremo il camper. PS nel parcheggio a pagamento sotto gli alberi, all’ingresso del parco. Da qui si continua a piedi (bisogna mostrare il biglietto d’ingresso fatto a Leba per non pagarlo nuovamente), continuando lungo un sentiero battuto che conduce alla duna mobile di Czolpino. Ci vuole circa un’ora per attraversare, senza soste, le magnifiche dune mobili fino al mare. Giunti in riva al mare ci dirigiamo verso ovest e dopo km 4 incontreremo grandi tronchi mozzati che spuntano sulla spiaggia: sono i resti dell’antica foresta di querce che ricopriva questa zona oltre duemila anni fa e il cui incendio spianò la strada all’avanzata delle dune mobili. Siamo a quello che sulle mappe è indicato come km 210. Torniamo verso l’interno, seguendo il sentiero blu fino in vista del piccolo lago Dolgie Wielki e qui à a sx per ritornare al camper a Czolpino. Con il camper à per Smoldzino sede del Parco e dell’ufficio turistico del Parco in ul. Bahaterow Warswawy 1 e di un modesto Museo di Scienze Naturali e tratta del fenomeno delle dune mobili.

© © ©

All’estremo nord della Polonia, bagnato dal Mar Baltico, ad ovest di Danzica, si estende, con i suoi 181 km2, il ‘Parco Nazionale Slowinski’. Inaugurato nel 1966, comprende il Lago Łebsko, il terzo della Polonia per grandezza, ed un cordone litorale di dune lungo 17 km che separa il lago dal mare.
Essendo la zona ricca di campeggi e di parcheggi, sono parecchie le possibilitŕ
di effettuare una gradevole sosta per la visita del parco. Tra queste si può scegliere di dirigersi ad ovest, nei pressi di Rowy, nel parcheggio di Czolpino, dove è anche possibile pernottare, oppure puntare sulla città di Łeba, il centro turistico più importante della zona, dove non mancano né le strutture né i campeggi, che sono molto bene organizzati: noi abbiamo optato appunto per quest’ultima possibilità (nel nostro soggiorno in Polonia abbiamo quasi sempre preferito trascorrere la notte in campeggio).
Per la visita del parco si può andare a piedi, in carrozza, in bici o con una sorta di mini-taxi elettrico. La zona è piena di voraci zanzare: andando in carrozza la possibilità di essere punti si amplifica a causa della presenza del cavallo. Anche in bici, se ci si ferma si corre il rischio di essere colpiti. Quindi occorre un abbigliamento adeguato.
Per chi decide di utilizzare un mezzo che non sia la propria bicicletta il primo tratto, fino all’ingresso del Parco, di 1,5 km deve essere effettuato a piedi.
Dal
campeggio di Łeba, muniti di una mappa della zona (cercare dal giornalaio), con la colazione a sacco e con le biciclette noleggiate nei pressi, per altro ad un prezzo abbastanza contenuto, abbiamo iniziato la nostra passeggiata di buon mattino.
Si percorr
e agevolmente un primo tratto di strada in terra battuta che attraversa un fitto bosco di querce e pini, che fanno pensare più ad un sentiero montano che ad una strada che corre parallelamente al mare. Si ha una sensazione particolare nel pensare che ci si trova su una lingua di terra tra mare e lago, tanto più che talvolta si incontrano alcuni viottoli che si addentrano nella pineta in una fitta vegetazione e che si arrestano da un lato nei pressi del lago su un terreno fangoso e acquitrinoso e, dall’altro, vicino al mare su un terreno sabbioso.
Più si va avanti e più si avverte una certa difficoltà nel pedalare a causa di uno strato di sabbia che invade la strada e che si fa sempre più spesso, ma la curiosità di sapere cosa si troverà più avanti è tale da fare superare con poca difficoltà lo sforzo, confortati anche dal fatto che la pineta comincia a diradarsi e che quindi si è vicini alla meta.
Dopo circa sei chilometri la strada termina in uno spiazzo dove è possibile lasciare le biciclette in un parcheggio custodito e proseguire a piedi per un altro breve tratto. Finalmente come d’incanto dopo l’ultima cortina di alberi i cui tronchi sono in parte sommersi dalla sabbia, si ha una visione quasi surreale: una vasta distesa desertica di dune mobili, alte anche una cinquantina di metri, che con il loro lento e graduale spostamento, circa cinque metri all’anno, sommergendolo sotto la sabbia, hanno a poco a poco inghiottito il bosco, che ora si presenta sotto forma di tronchi pietrificati e scheletriti, irrigiditi in configurazioni bizzarre dall’effetto fantastico.
Ha ragione chi ha chiamato questo parco "il Sahara Polacco"; basti pensare che durante la seconda guerra mondiale, Il generale tedesco Rommel fece esercitare qui i suoi "Afrikakorps" prima della conquista di Tobruk.
E’ anche abbastanza divertente, e non solo per i bambini, salire in cima alle dune per poi lasciarsi rotolare giù senza opporre nessuna resistenza, oppure scendere correndo sino ad arrivare al punto di non potersi più fermare! Si torna indietro di qualche anno.
Il sentiero, che ha riscontro sulla mappa, continua ad essere segnato anche sulla sommità delle dune con dei paletti colorati, per cui, nonostante i punti di riferimento qui siano piuttosto rari, è possibile continuare la passeggiata sino a raggiungere il mare.
Con la giornata tiepida e le gambe che cominciano a sentire la fatica, un bagno ristoratore sarebbe quasi d’obbligo, ma appena giunti sulla spiaggia ci si rende conto che non è proprio il caso: il mare è di un colore marrone scur
o, forse per il continuo movimento del fondo sabbioso, e l’acqua gelida a tal punto che gli stessi locali riescono ad immergere solo i piedi; non resta altro da fare che sdraiarsi sulla sabbia e godersi quel pallido sole.
Al porto canale di Łeba si puň an
che fare un giro turistico con una motonave che consente di ammirare il parco dal mare e di far provare l’emozione di inoltrarsi in pieno mar Baltico.

© © ©

Dopo Danzica è d’obbligo una visita alla costa del Baltico, che non è affatto un mare di ripiego presentando, al contrario, valori paesistici di primissimo piano, concentrati attorno al centro di vacanza più famoso: Leba. La cittadina sta ai nostri centri balneari più rinomati come Zakopane sta a quelli montani. I campeggi presentano servizi efficienti e spazi ampi; abbiamo scelto il n.84 "Intercamp" che ha servizi di gran lusso e una posizione strategica, ai margini del notevolissimo Parco delle Dune Mobili o Parco Slowinski, la maggiore attrattiva della zona.
Dal campeggio si inforcano le bici e si procede per circa 3 chilometri verso il parco. Superato l’ingresso con la biglietteria (le solite 1000 lire) si prosegue per altri 5 chilometri nella foresta, dove si incontra un’importante testimonianza storica, accuratamente restaurata e presentata: la base di lancio delle famigerate V2 che terrorizzarono l’Europa. Poi comincia la sabbia e presto occorre lasciare le bici nelle apposite strutture.
La duna, bianchissima, emerge dal bosco di betulle (altra accoppiata davvero singolare). Camminando senza troppa fatica si arriva in cima alla montagna di sabbia, da cui si gode un panorama davvero straordinario: le sabbie emergono dalla foresta come isole abbaglianti nel mare verde, e il senso di immensità è inebriante.


Non ci si stanca di vagare sulle creste e gustare il panorama, finché si scende lentamente verso il mare arrivando su una spiaggia immensa, intatta e popolata soltanto da miriadi di gabbiani vocianti. Uno o più tuffi nelle acque fresche e pulite completano la gita nel migliore dei modi.

"...dopo pochi km. arriviamo al parcheggio dello Slowinski Park Narodni. Questo parcheggio è ottimo anche per la sosta notturna, noi avevamo scelto il camping per vuotare i nostri serbatoi ma è stato solo possibile per le cassette. Per arrivare alle dune mobili si possono noleggiare delle biciclette oppure delle automobiline elettriche o farsi trasportare per 10 zl. da un trenino elettrico o, ancora, fare 8 km. a piedi come fanno quasi tutti i Polacchi. Noi abbiamo scelto il trenino e gli ultimi 3 km. a piedi in mezzo ad un bellissimo bosco. Appena scesi dal trenino con 5 zl. si possono visitare delle rampe di lancio per missili; ho letto che siano state costruite ed impiegate dai tedeschi durante la II guerra mondiale per lanciare le V1 e V2 su Londra ma, ritengo siano informazioni errate.

Probabilmente in questo sito sono stati fatti, sempre dai tedeschi, degli esperimenti sulla propulsione a razzo poi utilizzata sulle bombe volanti. Una volta sulle dune abbiamo cominciato faticosamente a risalirle in un paesaggio veramente insolito e stupendo. Queste dune si spostano alla velocità di 5 mt. all'anno inghiottendo piano piano il bosco e pietrificando gli abeti che spuntano dalla sabbia come fantasmi. In una depressione tra le dune dove erano scritti diversi nomi sulla sabbia e ben visibili dall'alto le ragazze del gruppo hanno definitivamente battezzato il gruppo scrivendo con un grosso ramo e a carattere giganteschi affinché tutti lo potessero leggere "CAMPER CLUB SFIGAZ -ITALY". La vista del mar baltico dall'alto della duna è stato particolarmente emozionante. Il sole leggermente velato dava alla sabbia un colore irreale e il cielo e il mare si confondevano in un'unica tonalità di un azzurro indefinibile, veramente emozionante. La bellezza del luogo ci trattiene molto più del previsto" Sfigaz.

1,0 km

17.13

5606,2

Svoltare a DESTRA (Sud) su 214

2,0 km

17.15

5608,3

Svoltare a DESTRA (Ovest) su strada locale

39,8 km

   

Museo d’Architettura in legno

 
   

Parco Nazionale Słowiński

 
   

Parco Slowinskj

 
   

Czolpino

 

18.35

5648,0

64 Arrivo: Czolpino

 
   

Fine della giornata

 

 

Giorno 31 (ancora in giroooo???)

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

 Un lungo giro in camper ci porta poi all’ingresso di Czolpino (comodo parcheggio-natura, molto solitario), da dove la passeggiata a piedi fino al mare si svolge quasi interamente sulla sabbia ed è più faticosa. Ma gli scorci panoramici sono ineguagliabili, soprattutto nella luce del tramonto che indora i pendii sabbiosi e allunga le ombre della rada vegetazione.
La visita a un piccolo museo nelle vicinanze può concludere degnamente il soggiorno nel parco. Non resta che godersi un po’ dell’allegra atmosfera vacanziera di Leba e poi partire per l’ultima fase del viaggio.

 

16.00

5648,0

Partenza: Czolpino su strada locale (Nord)

Le grandi città occidentali. Il percorso di ritorno (si può scegliere se passare per Berlino, per Dresda e Norimberga o per Praga) ci porta a visitare, prima di lasciare la Polonia, due importanti città: Torùn e Poznan. La prima, nota per aver dato i Natali a Copernico, è assai piacevole ma si visita abbastanza rapidamente. Assai più interessante è la seconda, e non solo per il centro abitato.
Prima di raggiungere Poznan, infatti, è d’obbligo la visita al museo etnografico del lago Lednica, che mostra usi e costumi della popolazione di origine olandese che colonizzò per prima questa zona. Le costruzioni sono di grande interesse, meno sontuose che ad Olsztynek ma anche più autentiche. Peccato che questa tipica architettura contadina e artigiana, diversamente che ad oriente, sia stata del tutto cancellata dalla moderna urbanistica.
Poznan è una grande città industriale dove, come in tutta la zona occidentale e nella vicina ex Germania dell’Est, si nota ancora che si trattava di un centro d’oltre cortina. Le periferie fumose e squallide non sono ancora scomparse, ma il centro storico (Stare Miasto) è notevolissimo, soprattutto per la splendida e originale piazza del mercato, diversa da tutte le altre viste sin qui. Da notare la cattedrale di Ostrow Tumsky che, isolata in un’area verde ai margini dell’abitato, offre una postazione tranquilla sia per la sosta notturna che per il parcheggio diurno.
Lì vicino, un enorme murale rappresenta la Poznan antica, e il profilo delle vecchie case è dominato da un simbolo quasi sarcastico: quello della Coca Cola, che incombe sull’orizzonte come si trattasse di un sole che illumina questa nuova Polonia Europea.

17,1 km

16.35

5665,2

Svoltare a DESTRA (Ovest) su 213

8,2 km

16.48

5673,3

Svoltare a DESTRA (Ovest) su strada locale

0,9 km

16.50

5674,3

A Słupsk, continuare (Ovest) su 6 [E28]

66,8 km

17.25

5703,9

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 441,7 km fa

 

18.13

5741,1

Dirigersi verso SINISTRA (Sud) su 11 [6], [E28]

0,5 km

18.14

5741,6

Svoltare a DESTRA (Ovest) su 6 [E28]

121,5 km

20.41

5863,1

Dirigersi verso SINISTRA (Sud) su A6 [3], [E28]

41,9 km

21.10

5904,9

65 A vicino a Neurosow, continuare (Ovest) su E28

30 m

21.11

5905,0

Ingresso in Germania "Percorriamo un pezzo di micidiale autostrada costruita con lastroni di cemento che mette a dura prova mezzi e passeggeri poi, poco prima della frontiera ritorna ottima. Il passaggio delle frontiere avviene velocemente e senza nessun problema. Prima di arrivare a Berlino però ritroviamo molti km. di atroce autostrada in cemento che ci fa sensibilmente rallentare per non far cadere a pezzi i nostri amati mezzi. Ci sono comunque numerosissimi cantieri che ci fanno ben sperare per il futuro ma c'è ancora moltissimo da fare." Sfigaz

 

21.11

5905,0

Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su A11 [E28]

45,0 km

21.39

5949,9

Arrivo: 8 Pfingstberg

 
   

66 Fine della giornata

 

Giorno 32 (Basta!!!)

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

5949,9

Partenza: 8 Pfingstberg su A11 [E28] (Sud-Ovest)

65,2 km

9.41

6015,1

A Dreieck Schwanebeck, svoltare a DESTRA (Ovest) su A10 [E55]

97,0 km

10.43

6112,1

A Dreieck Potsdam, svoltare a DESTRA (Sud) su A9 [E51]

524,4 km

11.06

6148,3

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 444,4 km fa

 

15.48

6595,0

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 446,7 km fa

 

16.15

6636,5

A Kreuz München-Nord, svoltare a SINISTRA (Est) su A99 [E45], [E52]

29,0 km

16.34

6665,5

A Kreuz München/Brunnthal, dirigersi verso SINISTRA (Sud) su A8 [E45], [E52]

47,3 km

17.04

6712,9

A Dreieck Inntal, svoltare a DESTRA (Sud) su A93 [E45], [E60]

25,7 km

17.21

6738,6

Continuare (Sud-Ovest) su E45 [E60]

0,2 km

17.21

6738,8

Ingresso in Austria

 

17.21

6738,8

Strada a pedaggio Continuare (Sud-Ovest) su A12 [E45], [E60]

76,0 km

18.10

6814,8

Strada a pedaggio A Innsbruck Bergisel, dirigersi verso SINISTRA (Sud) su A13 [E45]

30,8 km

18.30

6845,6

Strada a pedaggio Dirigersi verso DESTRA (Sud) su A22 [E45]

78,1 km

18.30

6845,7

Ingresso in Italia

 

19.20

6923,7

A Bolzano, dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su strada locale

4,4 km

19.25

6928,1

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su Corso Libertà

1,1 km

19.28

6929,1

67 A Bolzano, continuare (Ovest) su strada locale

1,8 km

19.33

6930,9

Svoltare a SINISTRA (Sud) su S38

3,9 km

19.38

6934,9

Strada a pedaggio A Bolzano-Sud, svoltare a SINISTRA (Sud-Ovest) su A22 [E45]

120,7 km

20.45

7040,1

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 445,1 km fa

 

20.55

7055,5

A Affi-Lago di Garda-Sud, svoltare a DESTRA (Nord-Ovest) su S450

14,8 km

21.08

7070,3

Svoltare a DESTRA (Ovest) su S11

3,4 km

21.12

7073,7

Svoltare a SINISTRA (Sud) su S249

0,7 km

21.14

7074,4

Strada a pedaggio A Peschiera, svoltare a DESTRA (Ovest) su A4 [E70]

115,2 km

22.27

7189,7

A A4-P41, rimanere su A4 [E70]

12,9 km

22.35

7202,6

A Cormano, svoltare a DESTRA (Nord) su strada locale

1,4 km

22.38

7204,0

Svoltare a SINISTRA (Sud) su S35

1,7 km

22.39

7205,7

Svoltare a SINISTRA (Est) su strada locale

0,3 km

22.40

7206,0

68 Arrivo: Milano Bruzzano

 
   

** Avviso: arrivo in anticipo rispetto al previsto (23.59) **

 


Riepilogo
Distanza totale: 7206,0 km
Durata del viaggio: 32 giorni, 1 ora, 40 minuti
Tempo di guida: 127 ore, 14 minuti
Costo: L. 1.441.195


Luoghi
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ATTRAZIONI

Canale Elbląg–Ostróda
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Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza
Santuario di Jasna Góra
Campo di concentramento nazista di Auschwitz
Castello di Trakai
Ponte Verde
Collina delle Tre Croci
Cimitero di Antakal
nis
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Museo Ebraico di Vilnius
Museo del KGB
Museo d'Arte della Lituania
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Torre di Gediminas
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Museo Nazionale del Popolo
Castello di Cē
sis
Parco Nazionale della Valle del fiume Gauja
Collina delle Croci
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Castello di Kaunas
Monastero di Pažaislis
Museo Lituan
o della Vita rurale
Piazza del Municipio
Palazzo Rundāle
Castello di Bauska
Parco Nazionale Słowiński
Museo d'Architettura in legno
Cattedrale di Lublino
Museo del Campo di Sterminio di Majdanek
Canale di Augustow
Monastero Camaldolese
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Palazzo dell'Ammiragliato
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Colonna di Alessandro
Monumento del Cavaliere di Bronzo
Teatro Mariinskij
Prospettiva Nevskij
Stazione di Finlandia
Zoo di Sankt Petersburg
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Giardino di Tauride
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Complesso dell'Ermitage
Palazzo d'Inverno
Cattedrale di Sant'Isacco
Castello degli Ingegneri
Casa di Puškin
Palazzo di Marmo
Cattedrale di Nostra Signora di Kazan
Palazzo d'Estate
Palazzo Jusupov
Cattedrale di San Nicola di Sankt Peterburg
Chiesa della Resurrezione o del Salvatore sul Sangue Versato
Monastero Alexander Nevskij
Museo Dostoevskij
Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Sankt Peterburg
Fortezza di Pietro e Paolo
Palazzo Menšikov
Municipio di Narva
Fortezza di Hermann
Palazzo Grande
Parco di Pavlosk
Parco Petrodvorets
Castello di Kuressaare
Castello di Rakvere
Maniero e Parco
Municipio di Tallinn
Pikk tänav
Piazza del Municipio
Parco Kadriorg
Museo di Arti Applicate
Museo del Popolo
Cattedrale Alexander Nevsky
Monastero
Domenicano
Chiesa di San Nicola
Chiesa di Sant'Olav
Torre di Paks Margareeta
Chiesa dello Spirito Santo
Palazzo Kadriorg
Riserva Naturale della Baia di Matsalu
Teatro Nazionale dell'Opera di Rīga
Elizabetes iela
Monumento alla Libertą

Mercato Centrale
Campo di concentramento nazista di Salaspils
Giardino Botanico di Riga
Museo della Navigazione e della Storia di Riga
Museo di Belle Arti di Riga
Museo dell'Automobilismo
Museo di Etnografia della Lettonia
Duomo di Riga
Torre delle Polveri
Chiesa di San Pietro
Museo dell'Ambra
Via della Libertà
Nono Forte
Zoo di Kaunas
Galleria d'Arte Zilinskas
Museo Militare Vytautas il Grande
Cattedrale di Kaunas
Tana del Lupo
Museo della Masuria
Museo Copernicano
Castello dell'Ordine Teutonico
Cattedrale di Frombork
Cattedrale di Pelplin
Castello di Kwidzyn
Cattedrale di Kwidzyn
Grande Arsenale
Mercato Lungo
Museo Marittimo di Danzica
Museo Storico della Città di Danzica
Museo di Archeologia di Danzica
Museo Nazionale di Arte di Danzica
Chiesa di Santa Maria
Cattedrale di D
anzica
Westerplatte
Palazzo Ducale di Jelgava
Piazza del Teatro
Museo Ittico e Acquario
Museo della Lituania Occidentale
Parco Nazionale di Žemaitija

 

 

NOTE UTILI


Nazione

Moneta

Cambio

Costo gasolio valuta/litro

Costo gasolio Lire/litro

AUSTRIA

Scellino
Austriaco

146.343

11.5

1.890

REPUBB. SLOVACCA

Corona
Slovacca

47,186

   

REPUBB. CEKA

Corona
Ceka

59,466

23.5

1397

POLONIA

Zloty
Polacco

548,332

2.5

1.371

LITUANIA

Litas
Lituanese

574,665

2,0

1.149

LETTONIA

Lats
Lettone

3.649,741

0,32

1.168

ESTONIA

Corona
Estone

128,821

8,90

1.069

RUSSIA

Rublo
Russo

78,463

6,70

526

GERMANIA

Marco
tedesco

1.029,599

1,55

1.596

SVIZZERA

Franco
Svizzero

1.337,230

   



 

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