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Sicilia 2008 - LA BELLA TRINACRIA
di Barbara e Ivan

Equipaggio: IVAN, BARBARA e il trio ALESSANDRO, FILIPPO e LEONARDO

Mezzo: Rimor Super brig 678

Durata viaggio: 12 agosto - 5 settembre

12 agosto
- Partenza da Nettuno alle 7.50 tutti pronti e carichi per affrontare il viaggio che ci aspetta e questo tour della Sicilia che ci porterà a fare il giro completo dell'isola per vedere spiagge mare e tante belle cose!! Lo spirito della nostra vacanza è, da sempre, andare a cercare i posti più caratteristici, più rustici e locali, alla scoperta di produttori tipici e leccornie locali; pernottiamo quasi sempre in sosta libera, limitando al minimo le aree attrezzate e campeggi, e mantenendo un ritmo "sostenuto" nei nostri spostamenti. Forse un po' folli direte….. ma con tanti bei ricordi da raccontare!
Prendiamo l'autostrada che ci porta fino a Lagonegro nord dove decidiamo di uscire per proseguire sulla SS18 che l'anno scorso abbiamo verificato essere molto comoda per attraversare la Calabria senza suicidarsi sulla Salerno Reggio Calabria!! Sostiamo a Praia a Mare per il pranzo e poi ripartiamo verso Amantea nostra tappa per la notte. Giungiamo ad Amantea nel pomeriggio e ne approfittiamo per tuffarci nelle sue limpidissime acque particolarmente calde e tranquille. La sera andiamo in pizzeria Al Sombrero, anche questa già testata l'anno scorso, poi breve passeggiata e tutti a nanna.

13 agosto
- Riprendiamo il nostro viaggio di buon mattino per raggiungere velocemente Villa San Giovanni ma purtroppo, una volta entrati nella Salerno Reggio, dobbiamo fare i conti con il traffico rallentato dai lavori che rendono l'autostrada monocorsia! Traghettiamo con la CARONTE (64€ ) e ci dirigiamo verso Olivieri tramite autostrada. A Olivieri sostiamo sul lungomare dal lato opposto all'area attrezzata e andiamo subito in spiaggia pronti per goderci il nostro primo bagno siciliano; la prima impressione non è bellissima infatti il fondale è sassoso e ricoperto di mucillagine marroncina che sporca molto l'acqua.
Decisamente più gradevole e pulita se si va al largo cosa che pert noi è molto più agevole, da quest'anno, visto che Ale oramai è autonomo con pinne e maschera, Filippo va quasi da solo e Leo coi braccioli e occhialini ci segue come un pesciolino al guinzaglio! Nel tardo pomeriggio facciamo un po' di spesa e dopo cena decidiamo di spostarci a San Giorgio, località prima di Gioiosa Marea, e non sostare qui anche domani com'era previsto dal nostro programma perché effettivamente la spiaggia e il mare non offrono un granché. Per uscire dobbiamo attraversare la via principale del paese che dalle ore 20.00 diventa zona pedonale e non passiamo certo inosservati!! Arriviamo a San Giorgio e parcheggiamo sul mare nei parcheggi che si trovano all'ingresso del paese, poco prima del Camping Cicero, su terra battuta, qualche alberello per un po' d'ombra e docce proprio sulla spiaggia. E ora a nanna.

14 agosto
- Questa mattina ci dedichiamo completamente al mare che qui è molto limpido e pulito, il fondale sassoso come la spiaggia; è un vero piacere tuffarsi in acque cosi cristalline e dalla temperatura decisamente calda! Prima di rientrare in camper sciacquatina veloce alle docce fredde e poi pranziamo. Mentre i bambini fanno il riposino io e Ivan ci rilassiamo seduti davanti al camper a leggere in tutta tranquillità. Al loro risveglio altro tuffo nelle acque limpide che ora sono diventate leggermente mosse! Prima di lasciare San Giorgio chiediamo al Campeggio Cicero il permesso di scaricare il potty ma ci viene negato con la solita scusa che il camper service è solo per i clienti; dopo diverse insistenze da parte mia, dopo aver fatto loro notare che secondo le nuove normative hanno l'obbligo di farci fare (anche a pagamento) almeno lo scarico del potty e dopo varie discussioni ci fanno scaricare solo il potty e non chiedono nulla per il servizio!
Ci spostiamo a Capo Calavà, previa telefonata al Camping Tirreno che fino a questa mattina era al completo, ma ora ha un posto libero dato che un altro camperista ha disdetto!! L'accesso a Capo Calavà, il secondo sulla statale venendo da Gioiosa, è tutt'altro che agevole perché la strada è in forte pendenza, stretta e con le auto parcheggiate su entrambi i lati (ma è anche l'unico visto che l'altra discesa passa sotto il ponte della ferrovia troppo basso)!! Malediciamo qualche automobilista che dovrebbe imparare a parcheggiare ma arriviamo a destinazione. Il campeggio non è un granché, stipato come un uovo e con i servizi in condizioni pessime (per fortuna abbiamo il nostro bagno!!) ma visto che cercavamo "un posto tranquillo per Ferragosto corredato di mare bellissimo" questa era l'unica soluzione in zona. Dopo cena facciamo una passeggiata sull'unica strada che costeggia la spiaggia e assistiamo ad un bellissimo spettacolo sulla spiaggia privata di uno dei villaggi turistici, con gli animatori che a suon di musica fanno roteare torce e lampade accese, sputano fuoco e si sfiorano facendo roteare piccoli braceri sorretti da catene. Poi fuochi d'artificio e tutti a nanna.

15 agosto
- La spiaggia questa mattina è deserta perché molti vi hanno trascorso la notte e ora stanno riposando! Noi godiamo di questo bellissimo mare e facciamo un giro con pinne e maschere ammirando il fondale e i pesciolini colorati. I bambini sono impazziti e non vogliono uscire dall'acqua nemmeno per un istante tanto è limpida e calda….. A pranzo ci "scofaniamo" di maiale dei Nebrodi, salsiccine e patatine fritte fatte al momento sul fornelletto esterno del camper e poi una lunga siesta! Nel tardo pomeriggio andiamo ancora in spiaggia per goderci lo strano e affascinante spettacolo del sole sul mare che crea giochi di luce molto suggestivi. Sul tardi facciamo rifornimento d'acqua e scarichiamo il potty perché raggiungere col camper lo scarico per le grigie è un disastro! Paghiamo 37 € e riprendiamo il cammino. Per fortuna uscire da Capo Calavà è stato più facile che entrare e proseguiamo fino a Capo D'Orlando in località San Gregorio, nel parcheggio sterrato vicino al porticciolo (quello asfaltato è vietato ai camper).
Andiamo a fare una passeggiata con l'intento di trovare un posticino per sgranocchiare qualcosa o una bella gelateria perché nessuno di noi ha molto appetito dopo il pranzo di oggi. Purtroppo non troviamo che un ristorante pizzeria aperto e pochissima gente in giro. Mangiamo una pizza, una schiaccia coi pomodorini e poi facciamo quattro passi; ritorniamo al camper e mettiamo i bambini a letto, poi noi stiamo fuori a goderci il caldo venticello di ferragosto.

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16 agosto
- Al nostro risveglio il tempo è un po' nuvoloso e ogni tanto cadono quatro gocce di pioggia, decidiamo allora di proseguire nel nostro itinerario visto che di andare in spiaggia proprio non se ne parla. Proseguiamo sulla statale litoranea in direzione Cefalù e notiamo in Località Pollina la SPIAGGIA DI TORRE CONCA con un bel parcheggio che si trova sulla sinistra della statale. Se solo il tempo fosse bello sarebbe bello fermarsi e fare un bel bagno ma le nubi corrono ancora veloci alternando qualche sprazzo di sole a tanta ombra! Arriviamo a Cefalù ma i parcheggi che sono indicati per camper "sono tutti pieni" (anche se di spazio ce n'è a iosa) e mentre quelli destinati "solo alle auto" non possono assolutamente essere utilizzati dai camper! Lasciamo allora il camper nei parcheggi del lungomare contrassegnati con le strisce blu e dove non c'è alcuna segnalazione di divieto per i camper (1€/h). Facciamo un giro per la città e ne approfittiamo per mangiare qualcosa dato che oramai è ora di pranzo e i pargoli reclamano.
Per loro facciamo preparare tre enormi panini al prosciutto in una gastronomia e noi mangiamo una golosissima brioche con gelato nella gelateria della piazza del Duomo….. SUBLIME! La città è molto bella, tenuta benissimo e frequentata soprattutto da stranieri e turismo giovane infatti proliferano taverne, lounge bar e vinerie oltre a innumerevoli negozi di artigianato locale. Molto bella la camminata lungo le mura che difendevano la città e che in alcuni tratti sono quasi lambite dalle onde del mare, oggi è particolarmente mosso. Nel pomeriggio il sole si fa' largo tra le nubi e ne approfittiamo per andare in spiaggia anche se è affollatissima e il mare è talmente mosso che i bagnini non fanno entrare nessuno in acqua: si possono solo saltare le onde …..a riva!!! Per Alessandro e Filippo è un vero divertimento farsi trascinare dalla risacca delle onde mentre Leonardo preferisce farsi un riposino sotto l'ombrellone.
Prima di rientrare in camper facciamo una doccia in uno degli stablimenti balneari della spiaggia e ci prepariamo per il trasferimento. Riprendiamo l'autostrada direzione Palermo, perché dal nostro programma questa sera dovremmo fermarci a Cinisi; purtroppo il punto sosta sotto la torre, indicato da alcuni siti come molto bello e con spiagge bellissime, non l'abbiamo trovato e abbiamo girovagato per quasi un'ora e mezza tra Marina di Cinisi e zone limitrofe trovando solo un piazzale molto sporco, posto sotto una torre ma in una zona veramente degradata e isolata per cui abbiamo preferito tirar dritto fino a Castellammare del Golfo.
Arriviamo quasi alle 21.00 e ci troviamo invischiati nella zona pedonale del centro dalla quale usciamo a fatica e parcheggiamo lato strada vicino ai parcheggi in direzione del porticciolo anche se sono riservati alle auto! Alcuni ausiliari del traffico ci hanno detto che per tornare nella zona opposta della città (dove c'è l'area attrezzata) occorreva fare tutta la via centrale in contromano oppure una ripida salita con curve strette che la sera con il traffico locale era sconsigliata! Decidiamo quindi di pernottare lì nonostante il traffico e il caos della vicina discoteca.

17 agosto
- Di buon mattino spostiamo il camper sul lungomare vicino al centro e dopo la messa andiamo nella spiaggetta proprio sotto la piazza centrale; il mare è molto bello ma un po' sporco perché molto mosso ma la spiaggia è un po' una delusione a causa delle schifezze che molta gente lascia lì contro la parete e che nessuno provvede a portar via! Peccato! Ne appofittiamo comunque per fare un bel bagno e crogiolarci al sole. Per pranzo vado a prendere arancini, patatine ed un pollo arrosto in una gastronomia d'asporto nel centro della città che propone una gran quantità di piatti stupendi. Ovviamente tutto viene divorato dai tre moschettieri in un lampo!! Dopo pranzo ci trasferiamo alla Tonnara di Scopello, nel parcheggio che si trova sulla sinistra pochi metri prima della discesa alla tonnara (0.80€/h). Ovviamente essendo domenica pomeriggio la Tonnara è strapiena ma lo spettacolo è veramente grandioso: il mare cristallino e turchese, i faraglioni che si stagliano nel cielo azzurro e la tonnara che oramai è privata ed adibita a residenza vacanze è un piccolo gioiello incastonato tra le colline e il mare.
Ci tuffiamo immediatamente con pinne e maschere per esplorare i fondali e ci aggiriamo tra i faraglioni e la costa frastagliata….un vero spettacolo subacqueo tra pesci colorati e anche una stella marina. I bambini rimangono ad occhi aperti e anche Leo con i suoi occhialini continua a immergere la testa per vedere i pesci! Verso le 18 rientriamo in camper e facciamo le docce nella zona attrezzata situata nella parte alta del parcheggio; i bagni e le docce sono gratuiti, c'è la possibilità di scarico e carico chiedendo al custode (2.5€ carico, 2.5€ scarico) e volendo si può anche pernottare (10€).Noi preferiamo metterci nel parcheggio della spiaggia di Guidaloca, dietro al lido di Vida Loca. A dire il vero c'è un bel cartello di divieto di sosta ma sostiamo lo stesso, almeno per la notte possiamo stare davanti alla spiaggia.

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18 agosto
- La notte trascorre tranquilla e al mattino scopriamo uno spettacolo stupendo: spiaggia di sassi e mare limpidissimo e turchese, cielo terso e senza nuvole, brezzolina leggera e mare un po' mosso!! In più fino a mattina inoltrata la spiaggia è praticamente deserta quindi con tutta la tranquillità possibile. Ci dedichiamo a ripetuti bagni ed esplorazioni con pinne e maschere con grande divertimento di tutti quanti. A pranzo però arrivano i vigili e intimano di sloggiare perché in tutto il parcheggio c'è il divieto di sosta per i mezzi pesanti, quindi carichiamo le nostre cose e ci spostiamo lungo la strada per pranzare! Proseguiamo il nostro viaggio in direzione Macari e lungo la strada ammiriamo le cave di marmo bianco di Custonaci e la campagna tutta dedicata alla coltivazione di viti.
Sostiamo alle fantastiche spiagge dall'aspetto quasi lunare che si trovano prima di giungere a Macari dove si possono trovare sia la spiaggia bianca sia l'insenatura rocciosa sia la superficie lunare che affiora dall'acqua. L'acqua è molto limpida ma anche molto fredda e il vento che tira da nord non ti permette di stare a lungo in acqua come eravamo abituati fino a ieri! Leonardo addirittura si rifiuta di entrare perché l'acqua è troppo fredda e si diverte coi fratelli a lanciare sassi in una piccola insenatura. Questa sera saremmo voluti andare a vedere il presepe vivente che si trova a Scurati, una piccola frazione di Custonaci, ma essendo martedì è tutto chiuso e ci dirigiamo a San Vito lo Capo. Sostiamo all'AREA ATTREZZATA MONTE MONACO (20 € con CS, elettricità e docce calde) che si trova abbastanza vicino al centro e alla spiaggia; ci fanno mettere nell'appezzamento di terreno posto lungo la stradina interna a 200mt dalla strada principale, che è praticamente vuoto e tranquillissimo mentre l'area principale (quella sulla strada) è affollata di camper gli uni addossati agli altri!! Ceniamo e mettiamo i bambini a nanna. Noi stiamo fuori dal camper a goderci il vento caldo, la luna splendente in cielo e la tranquillità della serata.

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19 agosto
- Mattinata in spiaggia alla famosa spiaggia Caraibica di San Vito che è veramente degna di questo nome! Sabbia finissima dorata che lambisce calde e basse acque cristalline! Tutte le foto che si vedono sul web danno esattamente l'idea della realtà!! Ma come tante bellissime spiagge anche questa viene presa d'assalto da tutti i turisti e quindi dalle 11.00 del mattino diventa veramente un carnaio! Per fortuna noi siamo mattinieri e riusciamo a goderci la spiaggia e il mare prima che diventino troppo affollati. Leonardo Alessandro e Filippo si tuffano in continuazione per godersi questo splendido mare; Alessandro e Ivan in un'uscita esplorativa riescono persino a vedere una sogliola che va ad importunare altri pesci!! Quando lasciamo la spiaggia per andare a pranzo facciamo quasi fatica a raggiungere la strada.
Dopo pranzo facciamo riposare i bambini e noi ne approfittiamo per dare una sistemata al camper; verso seretta lasciamo l'area attrezzata perché domani vogliamo andare alla Riserva dello Zingaro, paghiamo e parcheggiamo nel parcheggio sul lungomare di lato al camping Soleado. Andiamo a fare quattro passi in centro in attesa di cenare al ristorante AGORA' che ci è stato consigliato per la freschezza del pesce e per degustare il famoso couscous. Purtroppo lo fanno solo la domenica e su prenotazione quindi mangiamo dei primi di pesce e dell'ottimo spada. Dopo cena facciamo un giro nel centro della movida di San Vito tra una marea di ristorantini e locali molti dei quali hanno però l'aspetto di essere "poco tipici e molto turistici", nel complesso molto bello e piacevole. Torniamo al camper mettiamo i bambini a letto e ci spostiamo nel parcheggio che c'è proprio davanti alla spiaggia, per non essere proprio a lato della strada.

20 agosto
- Sveglia di buon mattino e spostamneto alla Riserva dello zingaro dove notiamo che molti camper hanno passato la notte…….a saperlo l'avremmo fatto anche noi!!! Colazione veloce e poi entriamo alla Riserva (3 € a persona) muniti di ombrellone e viveri per tutta la giornata; iniziamo dalla splendida Cala Tonnarella dell'Uzzo che si raggiunge con soli 10 minuti di camminata ma che da' subito idea di quello che sarà tutta la Riserva, mare azzurro cristallino pieno di pesci di ogni specie e colore!!! Non resistiamo e ci tuffiamo immediatamente anche perché l'acqua è molto calda e il mare piatto. Dopo un'oretta di puro sollazzo sulla spiaggetta che è ancora deserta ci spostiamo lungo il sentiero più vicino alla costa e ci fermiamo a visitare il Museo delle attività marinare dove un'addetta alle pulizie ci spiega tutti i segreti della vita delle tonnare e dell'enorme potere che aveva il Rais cioè colui che gestiva la tonnara e decideva quando era il momento di procedere alla mattanza.
Proseguiamo nella nostra camminata lungo la stradina che si inerpica tra piante di fico d'india, palme nane e altre piante di rara bellezza e porta alla cala successiva Cala Torre dell'Uzzo; la caletta è più piccola della precedente ed è già abbastanza affollata ma riusciamo a trovare un angolino dove appoggiare tutte le nostre cose e come oramai d'abitudine ci tuffiamo in un attimo! Sembra incredibile ma qui il mare è ancora più bello e limpido dell'altra cala e la parete rocciosa nella quale è incastonata la caletta fa si che ci sia molto snorkeling da fare e tantissimi pesci da vedere, oltre a murene e piante acquatiche. Dopo esserci rilassati e dopo aver fatto un lungo e continuo bagno decidiamo di spostarci perché qui non si riesce nemmeno a piazzare l'ombrellone per pranzare; riprendiamo il sentiero e saliamo fino alla Grotta dell'Uzzo dove sono stati trovate tracce di insediamenti preistorici e poi proseguiamo verso Cala Marinella.
Il sentiero si inerpica molto e in alcuni punti per i bambini è piuttosto difficile a causa dei sassi e della pendenza del sentiero, a tutto si aggiunge il caldo di mezzogiorno che non facilita certo le cose e le borse che ci siamo portati!! Il paesaggio che si gode da quassù però ripaga in gran parte delle fatiche perché si ha una visuale veramente fantastica del mare e delle scogliere che circondano Cala Marinella oltre alle piante di carrube e palme nane. Arrivati alla cala, stremati dal caldo e dalla fatica, ci accorgiamo che per scendere sulla spiaggetta, che è incastonata nella roccia, bisogna calarsi letteralmente da una serie di gradini scavati nella roccia e resi scivolosi dall'acqua che li lambisce. Ivan non si perde d'animo e aiuta tutta la famiglia a scendere per poi piazzarci all'interno della piccola grotta dove c'è già un discreto numero di persone!!
Anche qui il mare è veramente fantastico ma i bambini sono talmente affamati che pensano solo a strafocarsi il panino e la frutta che ho portato. Ci riposiamo un po' anche perché l'ultimo pezzo di strada è stato veramente faticoso e soprattutto Leonardo è veramente cotto dalla stanchezza! Verso le 15.00 decidiamo di rientrare al camper perché nessuno di noi riesce nemmeno a pensare di andare avanti e visitare le altre calette e la strada del ritorno sarà altrettanto faticosa dell'andata! Per fortuna il trio non si arrende e intonando alcune canzoncine si fa forza e riprendono la stradina del ritorno; lungo il percorso facciamo una sosta al Museo Delle Attività Contadine dove si possono ammirare gli attrezzi usati per coltivare le pendici della montagna della riserva e gli arredi delle case contadine.
Arriviamo alla cala Tonnarella dell'Uzzo e prima di lasciare la Riserva decidiamo di farci un altro bagno e rinfrescarci prima di salire in camper; purtroppo la spiaggia è super affollata e il mare ovviamente non è più limpido e cristallino come alle 9.00 del mattino!! Rientriamo in camper un po' distrutti ma felici di questa esperienza che consiglierei a tutti con qualche accorgimento: per camminare la cosa migliore sono scarpette da treccking perché in alcuni punti con l'infradito si rischia di scivolare ed evitare Cala Marinella se si hanno bambini molto piccoli perché salire e scendere da quella scalinata è abbastanza pericoloso.
Dopo esserci fatti una bella doccia ci rimettiamo in marcia per andare ad Erice e nel frattempo i bimbi si fanno una bella dormita; a parte un po' di coda a causa di un incidente all'ingresso di Trapani, troviamo facilmente il parcheggio situato di fronte alla funivia. Paghiamo 5€ per la sosta e ceniamo. Dopo cena prendiamo la funivia e saliamo ad Erice (5€ adulti e 3€ bambini), i bambini sono gasatissimi da questa novità e lo spettacolo che si vede durante la salita è veramente spettacolare; appena scendiamo dalla funivia ci rendiamo conto che abbiamo sbagliato abbigliamento perché qui tira un vento molto forte e freddo e soprattutto i miei short e zoccoli tacco 12 si rivelano un disastro!! La cittadina è molto bella e particolarmente curata, ogni angolo è stato ristrutturato e ci sono molti negozietti interessanti; quello che attrae maggiormente tutti i turisti è la pasticceria "GRAMMATICO MARIA" dove prendiamo cannoli, genovesi e dolci alla pasta di mandorle e per un momento dimentichiamo il freddo e le lastre di travertino super scivolose!!! Dopo un bel giro per le viuzze di Erice decidiamo di tornare in camper anche perché i bambini sono abbastanza riposati ma io e Ivan siamo un po' cotti dopo questa giornata interminabile!!! Rientrati in camper mettiamo a letto i pargoli e, con un ultimo sforzo di volontà Ivan, guida fino alle saline di Mozia per riuscire a dormire in un posto più bello e meno rumoroso del parcheggio della funivia. Finalmente tutti a nanna!!

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21 agosto
- Il risveglio è stupendo: il sole è appena sorto e illumina con la sua luce debole le vasche delle saline e le montagne di sale che alcuni operai stanno caricando su cariole per portarle su un cumulo ancora più alto. Solo dopo un attimo ci rendiamo conto che è molto presto, anzi prestissimo……e che queste persone stanno lavorando già da tempo visto i rumori di sottofondo che hanno accompagnato il nostro risveglio. Dopo aver fatto colazione spostiamo il camper nel parcheggio delle Saline Ettore Infersa che questa notte era chiuso e mentre attendiamo per prendere il traghetto per l'isola di Mozia (5€ adulti, 2.5€ bambini) cerchiamo di visitare il mulino ma le addette alla rivendita di Sale ci dicono che non è possibile perché stanno allestendo le sale per un congresso; peccato perché da fuori riusciamo solo ad intravedere il meccanismo del mulino.
Dopo circa 15 minuti prendiamo il traghetto che ci porta sull'isola di Mozia e paghiamo il biglietto per visitare il museo con i reperti archeologici (6€ adulti ). L'isola è stata acquistata da un inglese G. Whitaker agli inizi del '900 perché appassionato di archeologia e convinto che sotto quella distesa di terra incolta si trovasse la colonia fenicia di Mozia fondata circa nel VIII sec. a.C. e divenuta ben presto nodo cruciale degli scambi commerciali tra il Mediterraneo e la Sardegna e il resto del Tirreno. Wihitaker fu il primo a fare scavi sistematici e a ritrovare la città perduta e i suoi immensi tesori conservati nel piccolo museo dell'isola. La vista è molto breve ma piacevole come il giro dell'isola per vedere i reperti ritrovati; per fortuna nella Laguna dello Stagnone tira sempre un bel vento e nonostante il sole sia forte si riesce ugualmente visitare i reperti senza troppi problemi. Al ritorno acquistiamo il sale di Salina in cristalli (5€) e riprendiamo la strada costiera che ci porta a Marsala; notiamo moltissime persone che fanno kite surf nella laguna e alcuni piccoli parcheggi lungo la strada dove eventualmente ci si può fermare.
Arriviamo a Marsala e parcheggiamo in un ampio parcheggio libero sul lungomare Boeo, angolo via Scipione, con fontanella per l'acqua; dopo pranzo i bambini si fanno un riposino perché la visita al sito archeologico di questa mattina li ha stancati molto. Nel pomeriggio ci facciamo quattro passi per il centro di Marsala, visitiamo il Duomo e le vie caratteristiche, ma non riusciamo a visitare il museo Navale perché quando arriviamo è già chiuso! Rientrati in camper facciamo rifornimento di acqua alla fontanella. Ci spostiamo a Mazara del Vallo, ma per nostra sfortuna arriviamo nel bel mezzo delle celebrazioni del Santo Patrono con tutta la città bloccata, lungomare e piazzale del porto inaccessibili fino a tarda notte; sostiamo temporaneamente nel piazzale di fronte ad una chiesetta al limitare della città, ceniamo e solo alle 2 del mattino riusciamo a spostarci nel piazzale del porto. La cosa incredibile è che a quest'ora c'è in giro ancora un sacco di gente con bambini anche più piccoli dei nostri che sono oramai da ore nel mondo dei sogni.

22 agosto
- Dedichiamo la mattina a fare compere al mercato del pesce dove acquistiamo dello spada talmente fresco che quando il venditore ce lo taglia davanti schizza ancora sangue, gamberetti per la pasta e poi tonno in scatola e sgombro salato sott'olio nel negozio del Ristorante MARMOREO. Facciamo anche un breve giro per la città, ma il caldo oggi è tale che non vogliamo far accaldare eccessivamente i bambini e rientriamo in camper; riprendiamo il viaggio e ci spostiamo a Porto Palo saltando a piè pari Castelvetrano e Selinunte perché, sebbene meritino senz'altro di essere visitati, preferiamo andare al mare e farci un bel bagno rinfrescante. A Porto Palo ci fermiamo nel parcheggio comunale (in fondo alla stradina che porta al ristorante Vittorio) sterrato, non molto pulito e un po' in pendenza ma gratuito e su una spiaggia e un mare veramente belli !! Riusciamo a parcheggiare proprio in prima fila verso il mare, dove è pianeggiante e ci tuffiamo subito in mare per rinfrescarci; l'acqua è molto bella e limpidissima, il fondale sabbioso e basso al punto che Leonardo non vuole nemmeno mettere i braccioli!! Io rientro in camper per preparare il pranzo ma loro non ne vogliono proprio sapere. Alla fine attanagliati dalla fame decidono di rientrare e dopo essersi strafocati si fanno tutti un bel riposino. Al risveglio un altro bel bagno non ce lo toglie nessuno e i bambini sembrano proprio non voler uscire dall'acqua nonostante non sia particolarmente calda.
Verso seretta ci prepariamo per trasferirci a Sciacca e fortunatamente non incrociamo alcun veicolo perché in alcuni punti la strada è abbastanza stretta da rischiare di rimaner incastrati!! Proseguiamo lungo la statale che porta a Sciacca e parcheggiamo giù al porto come da indicazioni trovate su internet. La location non è certo delle migliori perché il porto la sera dopo il rientro dei pescherecci è piuttosto sporco e ogni tanto si sente un po' di odore di pesce, in più il centro storico è lontano e non può essere raggiunto che tramite una lunga e buia scalinata! Un po' a malincuore ma decidiamo di non andare in centro e facciamo quattro passi sul molo e gustando una buonissima Granitola di fragoline al CHIOSCO ROCCO REGINA.

23 agosto
- Di prima mattina veniamo svegliati dal rumore di camion per la spazzatura, lava strade e utenti del porto di vario tipo……Facciamo colazione e leviamo le tende perché preferiamo farci una giornata al mare (tanto io e Ivan Sciacca già la conosciamo!) e ci trasferiamo a Lido Rossello all'AA Zanzibar. Prima di arrivarci a dire il vero abbiamo cercato un fantomatico parcheggio in riva al mare che era indicato in più siti ma abbiamo trovato solo l'AA Punta Piccola Park; l'area non sembra male ma per vedere e raggiungere la Scala Dei Turchi devi per forza fare un bel pezzo sulla strada dove passano comunque molte macchine. Torniamo indietro e ci fermiamo all'AA Zanzibar che, nonostante sia declamata come tra le migliori della Sicilia, lascia molto a desiderare!! Concordiamo di pagare solo mezza giornata, perché questa sera andiamo ad Agrigento, e piazziamo il camper.
Prendiamo armi e bagagli e andiamo in spiaggia ma per i nostri gusti è un po' troppo affollata quindi decidiamo di spostarci un po' più in là per goderci un po' di tranquillità e soprattutto la vista sulla Scala. Il mare qui è veramente bellissimo, acque limpide e calde e una sabbia dorata e fine un piccolo angolo di paradiso anche perché visto che bisogna camminare un po' molti si scoraggiano e si fermano proprio nella spiaggia davanti all'AA! Visto il posto Ivan pensa sia il caso di fermarci a pranzare in spiaggia quindi faccio un salto al camper per preparare dei panini un po' di frutta, acqua e qualche snack per poterci fermare fin nel tardo pomeriggio. La decisione si rivela azzeccatissima infatti ci posssiamo godere il mare e la splendida giornata fino in fondo; Leonardo sembra impazzito…..continua a tufarsi senza braccioli e a mettere la testa sott'acqua per vedere i pesciolini mentre Filippo e Ale si divertono a nuotare e a giocare col fresbee.
Dopo pranzo i nostri leoni sono stremati e fanno una "pennica" sotto l'ombrellone che dura quasi 2 ore. Io e Ivan ci crogioliamo al sole e ripassiamo il programma per i prossimi giorni. Ah che sollazzo!!!! Verso il tardo pomeriggio ci trasciniamo al camper, Ale si mette a fare un po' di compiti io ne approfitto per fare un po di bucato e Ivan sistema il suo camperino!! Terminate tutte le faccende "camperistriche" saldiamo il conto con il gestore dell'area e ci portiamo ad Agrigento, per una visita notturna alla VALLE DEI TEMPLI. Arriviamo nel parcheggio, che si trova proprio di fonte all'ingresso principale,ed il parcheggiatore ci fa' notare che non si può sostare per la notte ma solo il tempo della visita alla Valle (parcheggio 5€). Mentre preparo la cena Ivan va a fare i biglietti per l'ingresso (17€) perché la biglietteria chiude alle 21.00; dopo cena ci dirigiamo all'ingresso della Valle dei Templi che di sera è veramente molto affascinante e suggestiva.
Nella visita notturna non è possibile vedere tutto il sito ma solo i templi principali (quello della Concordia, quello di Giunone e quello di Giove ) mentre di giorno la visita è aperta a tutto il sito che è decisamente molto vasto; io e Ivan lo avevamo già visitato tutto in occasione di una nostra precedente vacanza nell'agrigentino con amici dell'università quindi questa vista un po' ridotta nelle dimensioni è stata fatta soprattutto per far vedere ai bambini questo spettacolo meraviglioso e per evitare il caldo torrido che di giorno regna sovrano nel sito archeologico!! La visita ai templi è veramente degna di nota, infatti è molto bello passeggiare tra ulivi secolari e piante che hanno visto l'alba dei tempi, ascoltare le guide che raccontano la storia di questi luoghi e delle persone che li hanno vissuti nel pieno del loro splendore, deliziarsi dei profumi della serata calda e farsi accarezzare dal dolce venticello che soffia da sud e che rende l'atmosfera ancor più piacevole e speciale.
Finito il nostro giro ci trasferiamo a Licata per passare la notte e impostiamo sul navigatore le coordinate dell'AA indicata sull'elenco delle aree di sosta, peccato che sono sbagliate e ci fanno finire in una serie di stradine moooolto strette in mezzo alla campagna limitrofa alla spiaggia!!!! Quanta paura, da parte mia, di rimanere incastrati o di non trovare più la strada per uscire da lì e quante stranzine, da parte di Ivan, per quelli che non mettono le coordinate giuste e per la sottoscritta che a volte si fida troppo di queste indicazioni!! A farla breve siamo usciti indenni da questo ginepraio di stradine e ci siamo fermati nel parcheggio che si trova proprio sul mare a Torre di Gaffe una frazione di Licata. E' oramai tardissimo e ci addormentiamo esausti.

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24 agosto
- Ci svegliamo di buon ora e io faccio un salto nel paesino per comprare latte e alcune brioches per colazione e subito mi rendo conto di essere capitata proprio in un angolo della Sicilia rimasto ai tempi che furono…….con case lasciate un po' andare e assenza completa di infrastrutture turistiche!! Non è il massimo della bellezza ma visto la sfacchinata di ieri non mi sembra il caso di chiedere a Ivan di spostarci per trovare un posto più bello. Per fortuna il mare invece è molto bello acqua limpida e cristallina, spiaggia di sabbia fine e pulita e lo stesso venticello di ieri sera che soffia da sud rende il caldo più sopportabile.
Infatti in questi giorni il caldo si fa' sentire maggiormente e la mancanza di vento sarebbe veramente una jattura ! Ci mettiamo in spiaggia e ci dedichiamo a fare ripetuti bagni e giochi con il fresbee e racchettoni (must della nostra estate siciliana!); mentre prendiamo il sole ci accorgiamo che il vento sta aumentando e che iniziano ad aumentare anche surfisti e kiters. Per ora di pranzo il mare è solcato da tante vele di windsurf e di kite con vele di tutti colori che sfrecciano ad una velocità impressionante. Purtroppo il vento forte alza un sacco di sabbia nel parcheggio strerrato che si è riempito a dismisura con auto e scooter parcheggiate ovunque. Decidiamo di levare le ancore anche perché dobbiamo fare il carico dell'acqua e rifornimenti alimentari; ci portiamo verso il centro di Licata dove in Via Palma troviamo un grande punto di approvvigionamento d'acqua con almeno una decina di rubinetti, dai quali anche i residenti fanno scorta di acqua riempiendo bottiglie e taniche di tutti i tipi.
Terminato il carico ci spostiamo sulla via parallela e troviamo un enorme centro commerciale San Giorgio per fare rifornimento di provviste. Ci trasferiamo a Piazza Armerina perchè vorremmo fare quattro passi per la città e poi domani vorremmo vistare la Villa Del Casale, ma ultimamente non siamo fortunati: capitiamo proprio nel bel mezzo di una gara podistica che si svolge nel centro della città e ci impedisce di visitarla. Chiediamo indicazioni per arrivare al piazzale davanti alla Villa del Casale ma otteniamo indicazioni discordanti, alla fine per fortuna troviamo un signore gentilissimo che ci fa' strada con la sua auto fin quasi al parcheggio! Ci sistemiamo di fianco ad un altro camper che passerà lì la notte, Alessandro ne approfitta per portarsi avanti con i compiti mentre Filippo e Leonardo si dedicano ai loro giochi. Io preparo la cena e Ivan sistema le sue cose……. Il parcheggio è veramente tranquillo al punto che una volta tramontato il sole rimaniamo solo noi,l'altro camper e qualche cane randagio che si aggira in cerca di avanzi della cena. Dopo cena andiamo a nanna presto perché domani la visita sarà bella impegnativa.

25 agosto
- Ci svegliamo di buon'ora in modo da essere all'ingresso della Villa al momento dell'apertura e poterla visitare prima dell'arrivo delle comitive e prima che il sole scaldi troppo le serre che proteggono i mosaici. Paghiamo 6 € per l'ingresso solo noi adulti e iniziamo il nostro giro; la villa è veramente bellissima e grandiosa fin dal primo apparire quando si incontrano le zone delle terme e dei bagni, con i loro mosaici in ottimo stato di conservazione. Poi il corpo centrale della villa con gli appartamenti privati del signore e le sale dei banchetti con le scene raffiguranti le dodici fatiche di Ercole. Moltissime sale sono ancora in fase di restauro e quindi non accessibili, ma la grandiosità e la bellezza delle sale e dei mosaici che abbiamo visto ci fanno capire quanto dovesse essere bella la Villa nel periodo di massimo splendore.
Terminato il giro della Villa verso le 11.30 torniamo in camper e ci rinfreschiamo un po' visto il gran caldo che c'è sotto le serre! Riprendiamo il nostro viaggio verso e decidiamo di fermarci anche a Caltagirone, non prevista nel nostro itinerario originario, ma visto che siamo di strada sembra un peccato non fermarci. A Caltagirone lasciamo il camper nel parcheggio S.Giovanni dove c'è anche la possibilità di fare lo scarico e il carico dell'acqua. Chiedendo ad alcuni camperisti che incrociamo nel parcheggio scopriamo che esiste una navetta che fa' il giro panoramico della città con guida turistica e parte prorpio dal centro della città. Ci avviamo per la stradine di una città praticamente deserta e raggiungiamo il centro dove troviamo appunto la navetta che dopo pochi istanti parte per fare il giro (3,50€ a persona), su e giù per le stradine della vecchia Caltagirone dove possiamo ammirare palazzi e chiese un tempo sontuosi e ora lasciati a sé stessi senza il benchè minimo tentativo di recupero architettonico. Terminato il giro andiamo ai Giardini pubblici ispirati ai giardini inglesi e ricchi di piante monumentali ed esotiche oltre a sculture in terracotta, vasi e manufatti in ceramica oltre al bellissmo gazebo in stile liberty. Pranziamo all'ombra di queste piante enormi e ci rilassiamo nella quiete del parco praticamente deserto! Nel pomeriggio entriamo a curiosare nei negozi che producono ceramiche tutte stupende e particolarissime dai temi sacri a quelli più tradizionali e popolari; compriamo una natività per il nostro presepe e qualche altro piccolo oggetto per ricordo.
Rientriamo in camper e prima di partire facciamo lo scarico delle acque grigie e il carico dei serbatoi; solo in questo momento ci accorgiamo di aver dimenticato il prendi canna a Licata e di non riuscire ad adattare nessun altro attacco al rubinetto. Ivan va verso il centro del paese per cercare un rivenditore e torna con tanto di prendicanna e canna che gli ha prestato un negoziante gentilissimo. Fatto il carico e restituita la canna al signore ci dirigiamo verso Chiaramonte Gulfi per fare una sosta al Frantoio settecentesco di VILLA ZOTTOPERA a Torrazzo. Il frantoio del settecento è immerso nelle coltivazioni di olive (varietà iblea) e piante di fichi d'India ed ora è adibito anche ad agriturismo; è un posto d'incanto dove si possono vedere il vecchio frantoio a macina e le vasche per l'olio che risalgono all'anno 1000d.C, la cantina per la conservazione dell'olio tutta moderna in acciaio e a temperatura controllata. Il proprietario, contattato al cellulare, ci fa' degustare l'olio che ha vinto diversi riconoscimenti sia in Italia che all'estero (dove viene commercializzato in Usa, Giappone, Regno Unito); è veramente incredibile questo olio dal retrogusto di foglie di pomodoro fresco, intenso ma delicato. agrobiologicarosso@tiscalinet.it Dopo aver acquistato una bella scorta d'olio ci portiamo a Ragusa e parcheggiamo in Piazza della Libertà per poter fare un giro e visitare la città; purtroppo ci viene "sconsigliato" di fare la scalinata che porta alla zona storica della città perché di sera è poco illuminata! Facciamo un giretto in centro e poi torniamo al camper. Purtroppo abbiamo perso un'occasione di vedere il centro storico che tutti dicono essere molto bello e decidiamo di spostarci a Donnalucata perché domani vogliamo dedicarci al mare.

26 agosto
- Ieri notte siamo arrivati a Donnalucata e abbiamo parcheggiato in un parcheggio sterrato di fronte al mare dove c'erano altri camper in sosta, proprio tra una pizzeria e una rivendita di frutta e verdura; proprio qui di fronte c'è un'immensa distesa di spiaggia libera con tanto di docce gratuite quindi ne approfittiamo subito per sbragarci al sole. Il mare è molto bello anche se oggi c'è un po' di vento e una forte corrente che ti spinge al largo, ma l'acqua è calda e il fondale basso e sabbioso…..perfetto per i bambini che si divertono a giocare in acqua con fresbee e racchettoni. Passiamo così una piacevole giornata e verso seretta ci spostiamo a Modica. Parcheggiamo nella zona del mercato ortofrutticolo indicato da molti camperisti per vistare la città e andiamo a fare quattro passi con l'intento di mangiare fuori; la città però è semideserta e soprattutto chiese e luoghi d'interesse sono tutti chiusi. Facciamo quindi una sosta alla mitica DOLCERIA BONAJUTI e acquistiamo cioccolato (fatto secondo le antiche ricette), la cobaita (un torrone fatto coi semi di sesamo) e un torrone fatto con le bucce d'arancia candite. Infine acquistiamo gli "impanatiggi" biscottini ripieni di carne e cioccolato (un antica ricetta modicana per conservare la carne). Per cena decidiamo di fermarci in una gelateria pasticceria per gustare tipici prodotti siciliani a base di gelato e poi rientriamo in camper. La serata si è salvata solo per gli acquisti golosi ma dal punto di vista della visita della città anche questa volta ho sbagliato la programmazione; anche Modica come Ragusa sono città da visitare esclusivamente di giorno perché dalle 18.00 in poi sono chiuse anche tutte le chiese!!

27 agosto
- Per il pernotto ci siamo spostati all'area attrezzata IL GIARDINO D'EPICURO a Pozzallo mare da molti camperisti definita come un vero paradiso ma al mattino notiamo che il posto non ha degli standard tali da definirlo paradiso!! L'area è molto spartana e tenuta discretamente pulita ma con l'attacco per la corrente in ogni piazzola e diversi punti per il rifornimento dell'acqua.Come molte aree attrezzate i camperisti trasformano la loro piazzola in un vero e proprio bazar tirando fuori di tutto e di più e sparpagliando a destra e a manca tutto ciò che il camper è in grado di trasportare. L'aspetto migliore di quest'area è lo splendido mare che ha davanti con acque calde e limpide, oltre all'immensa spiaggia praticamente deserta con fondale sabbioso e basso! In questo punto della Sicilia hai proprio l'impressione di trovarti davanti un mare aperto e sconfinato cui nulla si frappone fino alle coste dell'Africa, un mare bellissimo e immenso. Come d'abitudine nel tardo pomeriggio ci trasferiamo verso la nostra prossima meta: Isola delle correnti. Sostiamo nel parcheggio sterrato cui si accede da una breve discesa sul lato destro della strada, appena prima del chiosco di panini. L'accesso è un po' difficoltoso a causa di un dosso centrale abbastanza alto che rende impossibile la discesa ai mezzi ribassati. Ci mettiamo di fianco ad altri camper proprio rivolti verso il mare.

28 agosto
- La notte trascorre tranquillissima in completa assenza di rumori e di luci che permettono di gustarsi un cielo stellato che sembra davvero infinito. Al mattino scendiamo in spiaggia abbastanza presto e dobbiamo constatare che purtroppo in alcuni punti è invasa dalle alghe di posidonia, il mare è bellissimo e cristallino, soprattutto nuotando verso l'isolotto dove il mare diventa veramente maldiviano. Il punto più bello è la zona rocciosa che si trova proprio sotto al parcheggio ma non è facilmente raggiungibile coi bambini. Nel tardo pomeriggio andiamo a Portopalo di Capopassero nel parcheggio che si trova in località Scalo Mandrie; l'accesso è abbastanza in pendenza e il fondo sterrato; parcheggiamo e andiamo a fare quattro passi con degustazione di granite favolose in una gelateria del corso principale. Faccio un po' di rifornimento alimentare e prendo appuntamento per la mattina successiva da una parrucchiera del luogo per darmi una sistematina! Questa sera prenotiamo al ristorante da MAURÌ 1987 (via Tagliamento,22 0931842644), dove gustiamo diversi piatti a base di pesce spada, ricciola e filetti di cernia una vera delizia per gli occhi ma soprattutto per il palato. Certo è tutto pesce di prima scelta e anche le preparazioni sono veramente molto curate, il posto ideale se si vuole gustare dell'ottimo pesce a prezzi non esagerati. Dopo cena facciamo un bel giro per il paese e notiamo che l'atmosfera si è molto vivacizzata con venditori ambulanti e negozietti tutti aperti; i bambini si divertono in un piccolo parco giochi proprio sul mare e poi tutti a nanna.

29 agosto
- Al mattino ci alziamo di buon'ora e io vado al mio appuntamento dalla parrucchiera mentre Ivan e i bambini se ne vanno in spiaggia; quando li raggiungo hanno già prenotato il pedalò (8€ 1ora) per raggiungere l'isolotto di Capopassero uno dei punti in cui sbarcarono gli alleati nella seconda guerra mondiale. Sull'isolotto si può vedere la tonnara in stato di abbandono totale e ammirare lo splendido mare che lo circonda con l'alternarsi di spiaggia di sabbia fine e zone rocciose a fior d'acqua, ma la cosa più degna di nota è senz'altro il mare cristallino e turchese come non mai; senz'altro un angolo della Sicilia tra i più caratteristici! Al nostro rientro in camper notiamo che molti camper se ne sono andati e solo dopo scopriamo che in mattinata la guardia costiera aveva intimato a tutti di sbaraccare l'accampamento che avevano fatto aprendo tendalini, tavolini e tutto quanto possibile. Essendo un parcheggio infatti non ci si può allargare più di tanto, altrimenti puoi usufruire della piccola area che si trova proprio lì vicino. Dopo pranzo Ivan va a fare un giro al porto dove attraccano alcuni pescherecci ma il pesce è in vendita solo in grandi quantità quindi riesce ad acquistare solamente dei favolosi calamari dividendo una cassetta con un altro signore!!
Più tardi trasferimento a Marzamemi e sosta obbligata alla rivendita di CAMPISI www.campisiconserve.it dove acquistiamo ogni sorta di prelibatezze che vengono vendute in questo angolo di paradiso per il palato! Parcheggiamo davanti alla vecchia tonnara e ceniamo ma proprio mentre stiamo gustando i nostri calamari i vigili ci invitano a spostare il camper perché dalle 20.00 diventa tutta zona pedonale! Sembrava troppo bello potersi fermare qui anche per la notte! Terminato il pranzo spostiamo il camper nel parcheggio vicino alle mura del porto dove dovrebbe esserci anche una fontanella per il carico dell'acqua ma alcuni signori dicono che l'acqua è razionata per le case figuriamoci per le fontanelle! Decidiamo comunque di fare un bel giro per il piccolo centro di Marzamemi che è veramente un gioiellino con tanti piccoli locali e ristorantini. Prendiamo la nostra immancabile granita a LA CIALOMA BAR a base di fico d'india, cedro e fragoline……una vera delizia. Non essendoci punti dove effettuare camper services ci dobbiamo spostare da Marzamemi e andiamo all'AA che c'è a CALAMOSCHE; nonostante l'ora tarda appena arrivati sistemiamo subito il potty con l'ausilio di una torcia perché il parcheggio è quasi completamente al buio! Anche qui all'oasi di Vendicari l'AA è tenuta in modo molto spartano quasi voler ricordare a tutti che si è in un luogo dedicato alla conservazione e al rispetto della natura! E il risultato è un immenso cielo punteggiato di stelle che ti sovrasta nella notte silenziosa.

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30 agosto
- Oggi ci aspetta una bella camminata perché per raggiungere la spiaggia di Calamosche bisogna farsi una bel pezzo di strada a piedi su di una carrareccia sterrata e sotto il sole! Usciamo di buon mattino proprio per evitare le ore più calde e ci incamminiamo muniti di tutto, ombrellone sacca delle pinne e soprattutto viveri e molta acqua!! Tuttosommato la camminata è stata meno pesante del previsto e soprattutto è allietata dallo splendido paesaggio naturale della riserva in mezzo a piante ed arbusti molto particolari. La spiaggia è molto profonda e di sabbia fine e il mare sempre più azzurro e limpido, oramai non si trovano più le parole per descrivere questo mare che appare sempre così bello e cristallino!! Ovviamente la prima cosa che facciamo è un bel tuffo in queste bellissime acque che sono anche piacevolmente calde e tranquille; diventa sempre più difficile convincere i bambini ad uscire dall'acqua ed è un vero piacere potersi sollazzare al sole caldo di questa splendida giornata. Solamente nel primo pomeriggio si alza un fastidioso vento che viene dall'entroterra e che spazza via tutti gli ombrelloni ma il mare continua a restare piacevolmente tranquillo! A metà pomeriggio decidiamo di rientrare e riprendiamo la stradina che ci riporta al camper; facciamo una bella doccia ghiacciata e prepariamo il camper per levare le tende. Facciamo lo scarico delle grigie e il carico dei serbatoi e paghiamo 12€ (compreso CS e corrente elettrica); ci portiamo verso Noto e sostiamo, in compagnia di altri camper nel parcheggio di Via Fazella abbastanza vicino al centro. A circa 200mt c'è anche un supermercato dove faccio un po' di spesa.

31 agosto
- Questa mattina vogliamo visitare la città e prendiamo la navetta gratuita che parte proprio dal parcheggio e porta in centro (attiva dallae 9.00 alle 20.30). Qui visitiamo la cattedrale ricostruita dopo il crollo che la distrusse quasi completamente e seguiamo i festeggiamenti del Santo Patrono, San Corrado. Poi facciamo un giro per il centro della città barocca e visitiamo il Convento di Santa Chiara; vicino al Convento noto un negozio nel quale due signore creano stupendi oggetti di tutti i tipi, dalle lampade ai piatti ai gioielli agli specchi, con la corteccia di fico d'India. Un negozo unico nel suo genere e che vale senzaltro la pena di visitare www.terrarte.it . Dopo pranzo andiamo a Siracusa, AA VON PLATEN (15€/24h) perché questa sera vogliamo fare un giro in città e domani una visita all'area archeologica. Purtroppo scopriamo che il servizio di autobus la domenica è alquanto carente e quindi facciamo una bella camminata fino all'Ortigia. Questo isolotto agganciato alla città è sempre affascinante pieno di negozi, bellezze architettoniche e di gente, un vero piacere fare una camminata. Visitiamo il Duomo intitolato alla Madonna del Pilar al cui interno si trovano ancora le colonne doriche di un tempio greco dedicato ad Atena, poi proseguiamo fino alla Fonte Aretusa e ammiriamo il mare alla luce del tramonto. Per cenare abbiamo chiesto un consiglio ad un amico di Ivan, Emanuele siracusano doc, che ci indica un bel posticino lì vicino dove si mangia veramente siciliano, LA TABERNA SVEVA dove prendiamo alcuni primi veramente favolosi e una degustazione di formaggi ottimi. Per ritornare all'AA decidiamo di prendere un taxi, visto che il servizio autobus è ancora latitante!!

1 settembre
- Questa mattina visita della zona archeologica, l'orecchio di Dionisio che affascina tutti quanti grandi e piccini, il teatro Greco e l'Anfiteatro Romano, oltre all'Ara di Ierone dove si potevano immolare ben 450 tori!! Sulla strada del ritorno facciamo una visita al santuario della Madonna delle Lacrime che si trova proprio vicino all' AA. Rientrati al camper facciamo le docce e pranziamo, poi carico e scarico del mezzo e si riparte. Spostamento ad Avola al Lido di Pantanello dove troviamo tranquillamente parcheggio; ci fiondiamo in spiaggia perché questa mattina abbiamo sofferto un po' il caldo e quindi non vediamo l'ora di rinfrescarci. Anche qui il mare è bellissimo, il fondale basso e sabbioso con una leggera brezza che rinfresca l'aria. La spiaggia è dotata di docce libere di cui approfittiamo abbondantemente prima di rientrare in camper!! Alla sera il Lido si riempie di gente e di famigliole che fanno giocare i bambini nel parco giochi al di la della strada; le donne si portano la seggiolina da casa e si fanno quattro chiacchere mentre gli uomini si fanno il giro del parchetto discutendo di calcio e di politica! Sul lungomare e sulle strade limitrofe è un continuo via vai di macchine e scooter che continuano a suonare il clacson il che rende impossibile pernottare lì; spostiamo il camper verso l'interno nel parcheggio di fronte ai Carabinieri in modo da poter dormire tranquilli.

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2 settembre
- Dopo la notte trascorsa tranquillamente ritorniamo al parcheggio del lido di Pantanello per fare un'altra mattinata di sole e di mare visto che anche oggi la giornata promette veramente bene! La spiaggia è quasi deserta e solo verso mezzogiorno inizia ad arrivare qualche vacanziero locale…….il bello delle vacanze a settembre! Non si vorrebbe mai lasciare una così bella spiaggia ma il sole oggi picchia più del solito e la brezzolina di ieri è stata sostituita da un bel vento caldo che rende la giornata torrida! Dopo pranzo riprendiamo la statale 115 e torniamo all'ingresso di Siracusa per fare rifornimento al Carrefour e poi via verso l'Etna! Lungo la strada all'altezza di Catania veniamo sorpresi da un acquazzone…..la prima pioggia che vediamo dall'inizio della vacanza! Proseguiamo fino all'uscita Gravina di Sicilia-Nicolosi e saliamo al Rifugio Sapienza.
La strada si inerpica tra le rocce e i segni delle eruzioni degli anni passati e ti accompagna pian piano alla presenza di quel bellissimo paesaggio quasi lunare che ha creato il vulcano. Arrivati al parcheggio mettiamo indumenti più pesanti perchè qui la temperatura è decisamente fredda e il forte vento da molto fastidio. Usciamo a fare quattro passi anche se oramai non c'è più in giro nessuno e vediamo alcuni dei crateri dell'eruzione del 2001, i più vicini al parcheggio; poi rientriamo in camper perché il freddo inizia a farsi sentire. Accendiamo la caldaia e ceniamo dolcemente dondolati dal vento, ammirando dalle finestre le luci di Catania e della costa. Per la notte dobbiamo utilizzare le coperte perchè sentiamo molto freddo….sarà lo sbalzo termico dal vento di scirocco di questa mattina a questo, ma la copertina ci vuole!!

3 settembre
- Ci svegliamo dopo una nottata tranquillissima senza nessun rumore se non quello del vento e dopo una bella colazione usciamo ben coperti con tuta, pile e giacca a vento! La giornata promette bene visto lo splendido sole e il cielo terso ma il vento è ancora abbastanza forte. Paghiamo il parcheggio (5€) e ci incamminiamo per visitare le altre bocche dell'eruzione del 2001 che si trovano nei pressi del parcheggio. Il paesaggio di giorno è ancora più spettacolare con questi crateri a cono ben profondi e le rocce vulcaniche dai colori marrone scuro e nero, alcune contengono venature gialle o rosso chiaro altre sembrano spugne naturali tutte bucherellate. Un vero spettacolo della natura! Anche un cagnolino, il famoso "cirneco dell'Etna" come l'abbiamo chiamato noi, vuole farci compagnia e per un po' ci segue sui costoni dei vari crateri. I bambini si divertono da matti a raccogliere pietre di tutti i tipi e ad osservare alcune piante che nascono spontanee lì intorno; se non fosse per il vento forte sarebbe veramente uno spasso e dire che abbiamo rinunciato a salire con la funivia perché ci hanno detto che più si sale più il vento è forte e fastidioso perché alza molto pietrisco. Man mano proseguiamo nella nostra camminata il vento diminuisce e l'aria si scalda un po' al punto che i pile vengono abbandonati da tutti; torniamo verso il parcheggio che si è riempito di venditori di miele e prodotti locali.
Riprendiamo il camper e scendiamo verso Biancavilla per poi proseguire per Bronte il regno del pistacchio siciliano. Ci accorgiamo subito di essere arrivati perché le pendici dell'Etna e ogni centimetro di terra sono ricoperte di piante di pistacchi che di sdraiano quasi a terra coi loro rami contorti. Sosta obbligata da un produttore di pistacchi MARULLO che esporta in tutto il mondo queste delizie verdi e il titolare gentilmente ci permette di visitare l'impianto! Poi andiamo da BACCO, TIPICITÀ AL PISTACHIO-Via Palermo, 47- www.baccosrl.it consigliatoci dal signor Marullo per l'acquisto di prodotti tipici a base di pistacchio; purtroppo è già chiuso per la pausa pranzo quindi dobbiamo aspettare. Dopo pranzo acquistiamo da Bacco il Torrone di pistacchi, il pesto di pistacchi e la crema dolce ovviamente di pistacchi!! Anche in questo caso delle delizie indescrivibili!
Riprendiamo il giro dell'Etna proseguendo per Randazzo e poi per Linguaglossa e assistiamo a vari cambiamenti del paesaggio e delle colture a seconda della zona che attraversiamo; non più pistachi ma nocciole, mandorli e uva oppure piante da frutta lungo le pendici del vulcano. Arriviamo a Giardini di Naxos e sostiamo presso L'AA LAGANI finalmente un'area degna di questo nome!! Prendiamo posto nelle piazzole grandi dotate di lavello, tavolino e ombrellone personali; scarichiamo le nostre cose e andiamo in spiaggia per un bel bagno. Il fondale è sassoso e limpido il mare pulito e cristallino ma la spiaggia purtroppo è un po' sporca soprattutto per i mozziconi di sigaretta che alcuni fumatori incivili abbandonano! Passiamo la serata in tranquillità facendo una bella camminata lungo il lungomare che è veramente molto lungo!!! Ultimi gelati e granite siciliani gustati con grande tranquillità e col sottofondo della canzone dell'estate di Giusy!!! Al rientro in camper i bambini se ne vanno a letto mentre io e Ivan restiamo seduti fuori a goderci queste calde serate settembrine…..poi anche noi a nanna!

4 settembre
- Giornata dedicata al mare e alla pesca !! Sì proprio così….Ale ha trovato una canna da pesca rudimentale fatta da una canna di bambù, filo e un paio di ami, con tanto di vaschetta con gamberetti secchi!! Che schifo!! ma a lui l'idea è piaciuta e si è messo d'impegno per cercare di pescare qualche pesciolino………ma la fortuna dei principianti non lo vuole sostenere e la mattinata se ne va con una serie notevole di fallimenti! A pranzo arancini siciliani a pioggia e leccornie locali giusto per non lasciare l'isola con qualche nostalgia culinaria !!! e infine nel pomeriggio tutti i preparativi per la partenza, carico e scarico, paghiamo il conto (17 €) e riprendiamo la statale che ci porta a Messina. Traghettiamo sempre con la Caronte e dal ponte salutiamo questa bella isola che ci resterà senz'altro nel cuore! Sbarcati in Calabria prendiamo l'autostrada fino a Falerna, usciamo e proseguiamo sulla SS18 fino ad Amantea; dovendo fare un piccolo rifornimento alimentare ci fermiamo al negozio della COOPERATIVA PUNTO VERDE sulla statale 18 e qui scopriamo un mondo di prelibatezze; latte non pastorizzato munto tutte le mattine, pane cotto a legna, insaccati, salumi, formaggi (per 2 anni 1° premio Slow Food), carne e salsiccine di ogni tipo!!! Come non fare manbassa di tutte queste buone cose?? Per la cena mangiamo una pizza alla Pizzeria Il Sombrero nostro punto fisso ad Amantea, passeggiatina e poi tutti a nanna domani si torna a casa!

5 settembre
- Di buon mattina Ivan esce per gustarsi la pace e la quiete della spiaggia e ne approfitta per un ultimo bagno, poi facciamo colazione con il latte acquistato ieri alla Cooperativa e ci prepariamo. Ultima sosta alla cooperativa dove acquistiamo ricottine ancora calde e pane appena sfornato !!! Ultimi acquisti doverosi !! E poi via lungo la statale 18 fin su a Lagonegro dove riprendiamo l'autostrada; arriaviamo al deposito del camper senza intoppi nel tardo pomeriggio e mentre scarichiamo tutto un sibilo sospetto proveniente dall pneumatico anteriore sinistro ci fa sobbalzare! La valvola del pneumatico si è lacerata e in un attimo la ruota è a terra !!
Per fortuna eravamo già a casina!!!

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